Bandito in 46 paesi. Un "film"
che anni e anni prima aveva intuito il successo legato al
morboso voyeurismo dello spettatore, ora "splendidamente"
sfruttato da siti come Rotten. Prima di qualsiasi considerazione
prendiamo in esame ciò che si vede nella pellicola.
Dopo aver "eseguito" un'operazione a cuore aperto,
il doc Gross* ci spiega che lui è sempre a contatto con la morte,
il che lo ha spinto a fare una ricerca su cosa è
la morte, su quali siano i suoi svariati volti. I Volti
della Morte, appunto. Da qui il film si sviluppa come un
mondo movie che mostra fatti strani e curiosi da tutto il
pianeta, fatti strani che riguardano la morte ed il morire,
of course. Ne elenco un po': lo sgozzamento dei vitelli
nei macelli, lo scuoiamento delle pecore, commensali che
in un esotico ristorantino spaccano a martellate il cervello
di una scimietta per mangiarle il cervello, un'esecuzione
capitale sulla sedia elettrica, resti di corpi umani dopo
un incidente aereo, un uomo con il cervello di fuori che
è finito sotto una macchina, cadaveri negli obitori
a decine, autopsie, suicidi violenti ed esplosioni di scatole
craniche, eccetera, eccetera, eccetera. Cosa poter dire?! Faces of death prende spunto dal genere mondo nato
all'inizio degli anni '60 strutturando il racconto come
una ricerca di fattacci che avvengono sul nostro caro pianeta,
ma si spinge molto più in là. Si perde, nell'accatastamento
di cadaveri ed immagini ultraviolente, la vena "simpatica",
comica, poveristica, truffaldina dei primi
prodotti Mondo per approdare al puro voyeurismo malsano
e morboso. Di più. Molte delle immagini riprese si
sono rivelate false, ovvero sono delle ricostruzioni drammatizate
dai registi i quali si sono giustificati dicendo che hanno
ricreato cose vere. In effetti, sebbene abbiano fatto una
brutta figura (e comunque si capisce guardando il film quali
siano le scene vere e quelle no), il risultato non cambia
e la portata scioccante del film non viene meno. Io sono
una delle persone meno pro-censura che ci siano sulla faccia
della Terra e non potrebbe essere altrimenti visto il sito
che ho costruito, ma Faces of death non vedo come
possa trovare posto in un qualuque serio genere cinematografico.
Bandirlo da un paese? No, ma non penso che nessuno spettatore
di quel paese perda qualcosa a non vedere questo film. E'
una vera accozzaglia di shock exploitation della più
infima schiatta che, fra le altre cose, è poco rispettoso
del dolore delle persone che hanno vissuto tali drammi.
In USA è must per i liceali, è quasi un
rito di passaggio vedere questa pellicola underground ma
molti di loro, una volta cresciuti, si rendono conto di
quanto insulsamente violenta sia e di quanto inutile sia
vederla. Il guaio è che fa schifo a tutti eppure
già nel 1981 usciva il secondo capitolo e a quanto
ne so ora siamo al VII....poi c'è Traces of death,
scopiazzatura sulla falsa riga ancor più miserrima;
quindi, come al solito tutti condannano e tutti guardano.
Lo stesso processo che porta la gente a scaricare a migliaia
le immagini dei sequestrati in Iraq che poi vengono decapitati.
Che bisogno c'è di veder tagliare la testa a qualcuno
se non una morbosa curiosità? L'horror ha senso se
è inserito in un contesto narrativo ma il documentarietto
con il cervello di un incidentato che viene raschiato da
terra da un poliziotto si avvicina pericolosamente alle
dinamiche dello snuff. Tutto questa mia critica sembrerebbe
entrare in contraddizione con il fatto che poi guardo tali
pellicole: lo faccio non perché sono morbosamente
curioso di vedere ciò che mostrano (in verità
ne vengo impressionato) ma perché sono curioso di
vedere film, tanti film. Non che sia una giustificazione
ma la cosa, se ci pensate, è ben diversa. Tecnicamente Faces of Death è decente e mantiene una
minima aura da mondo-movie. Tendenzialmente sconsigliato
a tutti, ancor più ai veri amanti dell'horror perchè
questo non è il cinema che amate, che io amo, ma
solo spazzatura on screen. Tenete lontani da questo prodotto
le persone sensibili che ne potrebbero essere turbate seriamente
e soprattutto i bambini che non devono vedere Faces
of Death neppure per scherzo.
Rieditato nel 1996 come Original Faces
of Death e noto in Italia anche come I volti della
morte, ma credo che non sia mai stato distribuito doppiato
e rititolato.
Nel 2011 dovrebbe uscire, col titolo Faces of Death, una sorta di remake ma di tenore ben diverso. Avrebbe una trama, persino.
* Cioé "grossolano, volgare". Non si tratta di un vero dottore, ovviamente ma di Michael Carr, coautore e secondo alla regia.