TRAMA

Nino Monti (Mastroianni), sobrio e solitario commercialista, incontra casualmente sul tram una sua vecchia fiamma, Anna Brigatti (Romy Schneider). La donna è malconcia ma nonostante ciò l'incontro diviene un chiodo fisso nella mente di Nino che decide di ricontattare Anna. Cercando di ricostruire la vita della donna, Nino torna anche a riprovare il sentimento d'amore che aveva infiammato il suo cuore ai tempi in cui stava insieme a lei. Nello stesso tempo a Pavia avvengono degli omicidi e delle sparizioni che sembrano legati alla loro antica storia d'amore.

 


FANTASMA D'AMORE
Italia/Francia/RFT - 1981 - 96min - Colore

di Dino Risi

GENERE
ROMANCE - HORROR - MYSTERY - DRAMA
IN BREVE
Una bellissima ghost story da gustarsi in un pomeriggio autunnale uggioso. Da vedere.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Sai Anna, un giorno, tu forse non te lo ricordi, ma al momento di lasciarci mi hai offerto le labbra per un ultimo bacio ma io non me ne sono accorto, l'ho capito subito dopo ma tu eri già andata via" "Non mi sembra così grave" "No... no ma vedi, quel bacio che tu volevi e che io ho dimenticato di darti è... è come un debito che ho verso di te. Per quanti baci ti abbia dato dopo non potrò mai andare in pari con quel bacio che mi chiedevi e che non hai avuto"

Un mio personale cult. Tratto dall'omonimo romanzo di Mino Milani, Fantasma d'Amore è un film che sarebbe bene gustarsi in un pomeriggio uggioso autunnale per catalizzare tutte le potenzialità che questa pellicola di Risi esplicita nelle atmosfere nebbiose del pavese. Elegante, sotto tono, romantico ed inquietante, ma altro si potrebbe scrivere riguardo Fantasma d'amore, 40° film del regista, che sceglie come interpreti Mastroianni nei panni di una mogio commercialista, e Romy Schneider (chi non la ricorda in La principessa Sissy, 1955?) nel ruolo di un amore che viene dal passato. L'amore impossibile e più forte della morte si contrappone ad una Pavia grigia, alla vita sempre uguale a se stessa di Nino Monti (Mastroianni) e alla moglie di lui, fredda, formale, legata alla Chiesa. I brevi e limitatissimi momenti di sangue e di "paura" non fanno che accrescere il fascino di questa pellicola che sta in bilico fra ghost story, film gotico e pellicola d'amore. Inutile dire che i due attori fanno uno splendido lavoro anche se alcuni critici hanno definito il loro utilizzo in questo lavoro come "sprecato". Non è vero, tanto più che le vicissitudini biografiche della Schnider non fanno che aggiungere spessore al film (si possono cogliere dei parallelismi) e rendono ancor più profondamente drammatico il personaggio di Anna Brigatti. Le musiche di Riz Ortolani (eseguite da Benny Goodman) sottolineano sommessamente lo svolgimento dei fatti con un tema musicale piacevolmente melanconico mentre la fotografia di Tonino Delli Colli incornicia il tutto in toni grigi e desaturati, perfettamente in tema col soggetto del racconto. Trasmesso raramente dalle tv ad orari improbabili, Fantasma d'Amore è un film che vi consiglio di non perdervi e che costituisce una validissima alternativa ai film romantici mainstream soprattutto per coloro che hanno vissuto l'esperieza di un amore che è andato perso nel proprio passato al di là della propria volontà d'amare, solo per uno stupida somma di coincidenze volute dal destino. Da vedere, almeno una volta.

Noto all'estero col titolo Fantôme d'amour (Francia), Ghost of Love (USA e UK), Die Zwei Gesichter einer Frau (Germania).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

La vita della Schneider, che venne eletta la donna più bella della Germania di tutti i tempi, non fu allegra, tanto che venne soprannominata "Miss Worried" (Miss Preoccupata). Il primo marito, Harry Meyen, si suicidò nel 1978. Lei iniziò a fare uso di droghe e alchol. Nel 1981, il figlio che aveva avuto con Meyen rimase, per una mera fatalità, impalato ad una cancellata con un punzone penetratogli nel collo. Per la Schneider questo fu il colpo di grazia. Lei tentò ripetutamente di suicidarsi ma non ci riuscì fino al 29 maggio 1982 quando venne trovata morta, si dice, per un attacco cardiaco. Si suppone, invece, che la morte sia avvenuta per un'overdose di sonniferi.

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