La Frase dal Film:
"Sai Anna, un giorno, tu forse non te lo ricordi,
ma al momento di lasciarci mi hai offerto le labbra per
un ultimo bacio ma io non me ne sono accorto, l'ho capito
subito dopo ma tu eri già andata via"
"Non mi sembra così grave" "No... no
ma vedi, quel bacio che tu volevi e che io ho dimenticato
di darti è... è come un debito che ho verso
di te. Per quanti baci ti abbia dato dopo non potrò
mai andare in pari con quel bacio che mi chiedevi e che
non hai avuto"
Un mio personale cult. Tratto dall'omonimo romanzo di Mino Milani,
Fantasma d'Amore è un film che sarebbe bene
gustarsi in un pomeriggio uggioso autunnale per catalizzare
tutte le potenzialità che questa pellicola di Risi
esplicita nelle atmosfere nebbiose del pavese. Elegante,
sotto tono, romantico ed inquietante, ma altro si potrebbe
scrivere riguardo Fantasma d'amore, 40° film
del regista, che sceglie come interpreti Mastroianni nei
panni di una mogio commercialista, e Romy Schneider (chi
non la ricorda in La principessa Sissy, 1955?)
nel ruolo di un amore che viene dal passato. L'amore impossibile
e più forte della morte si contrappone ad una Pavia
grigia, alla vita sempre uguale a se stessa di Nino Monti
(Mastroianni) e alla moglie di lui, fredda, formale, legata
alla Chiesa. I brevi e limitatissimi momenti di sangue e
di "paura" non fanno che accrescere il fascino
di questa pellicola che sta in bilico fra ghost story, film
gotico e pellicola d'amore. Inutile dire che i due attori
fanno uno splendido lavoro anche se alcuni critici hanno
definito il loro utilizzo in questo lavoro come "sprecato".
Non è vero, tanto più che le vicissitudini
biografiche della Schnider non fanno che aggiungere spessore
al film (si possono cogliere dei parallelismi) e rendono
ancor più profondamente drammatico il personaggio
di Anna Brigatti. Le musiche di Riz Ortolani (eseguite da
Benny Goodman) sottolineano sommessamente lo svolgimento
dei fatti con un tema musicale piacevolmente melanconico
mentre la fotografia di Tonino Delli Colli incornicia il
tutto in toni grigi e desaturati, perfettamente in tema
col soggetto del racconto. Trasmesso raramente dalle tv
ad orari improbabili, Fantasma d'Amore è
un film che vi consiglio di non perdervi e che costituisce
una validissima alternativa ai film romantici mainstream
soprattutto per coloro che hanno vissuto l'esperieza di
un amore che è andato perso nel proprio passato al
di là della propria volontà d'amare, solo
per uno stupida somma di coincidenze volute dal destino.
Da vedere, almeno una volta.
Noto all'estero col titolo Fantôme
d'amour (Francia), Ghost of Love (USA e UK),
Die Zwei Gesichter einer Frau (Germania).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
La vita della Schneider, che venne eletta
la donna più bella della Germania di tutti i tempi,
non fu allegra, tanto che venne soprannominata "Miss
Worried" (Miss Preoccupata). Il primo marito, Harry
Meyen, si suicidò nel 1978. Lei iniziò a fare
uso di droghe e alchol. Nel 1981, il figlio che aveva avuto con Meyen
rimase, per una mera fatalità, impalato ad una cancellata
con un punzone penetratogli nel collo. Per la Schneider
questo fu il colpo di grazia. Lei tentò ripetutamente
di suicidarsi ma non ci riuscì fino al 29 maggio
1982 quando venne trovata morta, si dice, per un attacco
cardiaco. Si suppone, invece, che la morte sia avvenuta
per un'overdose di sonniferi.