
La frase dal film: "Stai ballando sulle tombe di uomini torturati"
Il primo e più fedele adattamento cinematografico del romanzo scritto nel 1910 da Gaston Leroux, venne proiettato la prima volta a New York City, il 6 settembre 1925. Gotico ed inquietante, la maggior parte del successo che il film ottenne nel tempo, va attribuito all'istrionismo di Chaney nonché alla sfarzosità dei set; il resto può risultare non memorabile a partire dall'esperienza sfiancante di sorbirsi un'ora e quarantacinque di film muto! Inseriti in un plot che fa acqua da più parti, protagonisti i più diversi (dal carismatico Chaney al noioso Kerry) si stagliano contro un set sfarzosissimo esaltato in scene come quelle a colori (2-strip Technicolor) del ballo in maschera, momento in cui il Fantasma si presenta con come la Maschera della Morte Rossa (proprio quella di Edgar Allan Poe). In effetti Il Fantasma dell'Opera più che essere un bel film complessivamente è una somma di momenti incisivi: la scena sopra indicata, il crollo del lampadario operato da Eric per mettere i bastoni in mezzo alle ruote della "vecchia" diva, le riprese nei sotterranei dell'Opera, e, ovviamente, il momento in cui al cattivo Eric viene tolta la maschera. In quel momento al pubblico, prima che alla protagonista, è dato di vedere il mostruoso volto del Fantasma, tanto mostruoso che anche la mdp per un breve momento va fuori fuoco. Non male poi il finale con la ressa di gente che vuole linciare il malefico Eric, per il quale però lo spettatore prova una certa simpatia, certo maggiore di quella che si può provare per l'impomatato visconte. Non manca neppure qualche momento comico, vedi il momento della vendita dello stabile quando i due proprietari furboni tacciono o minimizzano sulla presenza di un eventuale fantasma. Ciò che rimane di più apprezzabile è comunque la costruzione del pathos dal momento che per un buon terzo del film l'identità del Fantasma viene tenuta segreta, e se ci è data possibilità di vederlo, si tratta di un volto coperto da una maschera rigida forse ancor più inquietante del volto che nasconde. Il film al tempo fece grande paura e si dice che quando il pubblico vide il volto "sfigurato" di Chaney, alcune delle donne in sala svennero. Credibile. L'attore trasformista rimane la "Prima Donna" di questo film pilastro del cinema horror, ma oggi c'è solo ammirazione e non più la paura.
* Trad.: "Stai ballando sulle tombe di uomini torturati"








