TRAMA

Il detective Margolis (Jeffrey Combs) arresta un uomo che ha fatto una strage all'ambasciata cinese. L'uomo viene internato in manicomio dove la dottoressa Jade (Isabel Brook) riesce a farsi raccontare la storia direttamente dal protagonista. John Jespers (Mark Frost) dopo aver perso la donna che amava ha venduto l'anima al sinistro M (Andrew Divoff) per avere la forza di vendicarsi. M poi userà Jespers, ora Faust, per i suoi scopi ma quando M cercherà di uccidere Jade, Faust si opporrà al satanasso.


FAUST
titolo or.: Faust: Love of the Damned - USA/Spagna - 2000 - 98' - Col.

di Brian Yuzna

GENERE
HORROR
IN BREVE
Horror modesto con qualche sprazzo di genialità effettistica. Faust è un supereroe di cui nessuno sentiva il bisogno.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "M. ha sempre avuto un debole per l'innocenza e posso capirlo: è così delizioso corromperla"

Primo film prodotto dalla spagnola Fantastic Factory (Dagon, 2001; Beyond Re-Animator, 2003) e diretto da Yuzna, regista che non è mai uscito dalla B ma che in essa è riuscito a distinguersi con horror sopra la media, visivamente forti e per nulla timorosi di esplorare strade di un certo gusto perverso. Il film è l'adattamento cinematografico del fumetto 'Faust: Love of the Damned' edito dall'Avatar Press che si ditinse, al tempo della sua uscita (1989), come uno dei fumetti più spinti rispetto al sesso e alla violenza. Ne sarebbe dovuto uscire un film con molte potenzialità ma il risultato modesto. Il personaggio centrale, il Faust interpretato in maniera esagitata da Mark Frost, è una sorta di Spawn (1997) imbastardito con Il Corvo (1994) contaminato da Wolverine degli X-Men, nella misura in cui fa un patto con il diavolo per vendicarsi di alcuni malviventi che gli hanno ucciso la donna, viene dotato di un costume con mantello e artigli d'acciaio e poi viene manipolato dal Maligno per poter riportare sulla Terra una sorta di demone mostruoso (o lo stesso Diavolo, in effetti non è chiarissimo). Insomma, un mix un po' grossolano per dar vita ad un supereroe che nel film non funziona per nulla. L'aspetto è quasi ridicolo e l'attore, come detto, fa un pessimo lavoro. Molto meglio l'apporto di Combs (il dottor West di Re-Animator) nei panni del poliziotto o quello di Divoff che dopo Wishmaster (1997) veste ancora i panni di un essere demoniaco e lo fa con le necessarie espressioni mefistofeliche. Anche la pressoché sconosciuta Monica Van Campen, nel ruolo della lasciva Claire, sa rendere bene il personaggio assegnatole che diventa protagonista di una delle scene migliori del film o meglio uno dei migliori risultati ottenuti dall'effettista Screaming Mad George. Yuzna, in mancanza di star davvero incisive, fa degli SFX la forza di Faust ma anche in questo caso non tutti gli effetti speciali sono realizzati ad arte. Yuzna stesso sembra non essersi poi troppo evoluto dai tempi di Society (1989) non solo per la sopracitata scena con protagonista la Van Campen il cui corpo si deforma fino ad una massa quasi informe, ma anche per la scena finale orgiastica che ricorda non poco qualcosa di già visto al termine nel film del '89. Yuzna non riece a dare un tono dark alla storia, come si converrebbe, e le scelte compiute dai personaggi paiono arbitrarie e poco logiche; oltretutto l'amore fra Faust e Jade è trattato troppo superficialmente. Tutte le varie considerazioni "filosofiche" messe in campo dalla sceneggiatura (amore-morte, bene-male) sono buttate là con grande superficialità senza sprecarsi a far assumere alla storia una piega un po' diversa dal solito o comunque originale rispetto ai mille altri film che hanno trattato di antieroi e di Satana che torna sulla Terra. Faust va bene come pellicola da seconda serata che si può guardare senza troppo impegno ma non vale certo la spesa del DVD. Solo per appassionati del genere.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è costato circa 6 milioni di $ ed è stato girato fra l'8 novembre 1999 e il 23 dicembre dello stesso anno a Barcellona (Spagna).

Il mostro finale, chiamato impropriamente Homunculus, nel fumetto originale assomiglia ad un licantropo. La bozza del mostro, realizzata dall'artista spagnolo Poli Cantero, piacque molto a Yuzna ma quando fu costruito l'animatrone il regista non fu soddisfatto del risultato. Yuzna quindi si rivolse all'effettista giapponese Screaming Mad George per ridisegnare e costruire il mostro.

Era stato progettato di girare un finale da mostrare dopo la fine dei credits in cui Jade si svegliava scoprendo di essere incinta del figlio di M.

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