TRAMA

Dopo i fattacci avvenuti al bar preso di mira dai mostri nel primo capitolo, Biker Queen (Diane Goldner) prende di forza il barista sopravvissuto (Clu Gulager) e si mette in cerca di Bozo che lei ritiene responsabile per la morte della sorella gemella Harley Mom. Tutti i protagonisti finiranno assediati in una cittadina infestata dagli stessi mostri.


FEAST II: Sloppy Seconds
titolo or.: Feast II: Sloppy Seconds - USA - 2008 - 97min - Colore

di John Gulager

GENERE
HORROR - COMEDY
IN BREVE
Irriverente ultragore con vago sentore di Troma-style. Manca la storia, e non è poco, ma diverte.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Heroes don't do to well around these parts"

Seguito di Feast (2006), b-movie prodotto, fra gli altri, da Ben Affleck, Wes Craven e Matt Damon, non propriamente noto al grande pubblico (soprattutto italiano) ma che oltreoceano ha riscosso più di un apprezzamento per la sua irriverente capacità di unire splatter, risate e un mostro che viene da chissà dove e tiene in scacco un manipolo di gente eccentrica: una ricetta scontata e banale ma, come tutti i migliori piatti della tradizione, sempre gustosa (per chi ama quel genere di cucina). Il regista Gulager, per questo sequel, fondamentalmente non cambia le carte in tavola e ripresenta il solito plot, che vede un gruppo di persone tenute sotto scacco da un branco di mostri; oltretutto alcuni personaggi che si credevano morti nel primo film tornano in questo vivi e, quasi, vegeti. Torna dunque Honey Pie così come il barita Clu Gulager (padre del regista), l'attrice Diane Goldner, che nella precedente pellicola vestiva i panni di Harley Mom, qui torna come Biker Queen, la sorella gemella di Harley; oltre la sfera dell'escamotage! Ma come si sa, nei b-movie ce la si cava come si può. Se gia il primo Feast poteva risultare stravagante ed irriverente, questo Feast 2 si fa portbandiera del cattivo gusto e del trash in forma programmatica dal che, cioé dalla consapevolezza di voler essere trash, ne deriva una discreta dose di spasso ma anche qualche stucchevolezza tipica di chi sceglie "politicamente" di prendersi poco sul serio. Di fatto Feast 2 sembra un film Troma, ripulito delle abnormi castronaggini tecniche tipiche delle pellicole di Kaufman & Co., ma comunque sempre un film che ha abbracciato la filosofia della Troma. Eloquente è la scena dell'autopsia sommaria fatta ad un mostro che, toccato in diversi punti delle interiora, prima scoreggia, poi espelle feci sul volto di una donna che quindi si mette a vomitare (causando vomito a catena) e si conclude con l'emissione di getti di sperma in faccia a tutti; ah, no, c'è anche una fontana di vomito verde che centra una vecchina la quale inizia a vedere il suo corpo corrodersi stile Alien, 1979 (insomma, si ride si scherza ma poi dietro a tutto ci sono sempre i vecchi classici!). Irriverente e volgare sia in parole che graficamente, Feast 2 non risparmia allo spettatore l'uccisione di un cane, l'uccisione di un bambino di 1 o 2 anni (ma la sequenza è tutto fuorché drammatica) e una coppia di nani wrestlers molto simpatica; uno di essi, che parla solo in spagnolo, ha un pene lunghissimo che finirà per perdere con suo grande rammarico. Feast 2, in effetti, incarna davvero ciò che uno spettatore amante del genere si aspetta da un film che si fregia della dicitura UNRATED, cioé un prodotto che ha da mostrare tutto ciò che non sarebbe stato possibile mostrare se fosse stato passato sotto il vaglio (o maglio, o taglio) della censura. Naturalmente non si tratta del b-movie perfetto o dello splatterone che l'afecionado sta ancora aspettando da quel di Braindead (1992) poiché con la tensione all'accumulo che contraddistingue Feast 2 gli sceneggiatori si sono "scordati" di raccontare una storia; i pochi protagonisti che hanno una qualche parvenza di tridimensionalità sono quelli che provengono dal primo film, sfruttando quindi ciò che di loro era già stato raccontato. Gli altri sono macchiette che si trovano qua e là in situazioni imbarazzanti, violente, sanguinarie e comiche. Gli SFX più o meno riusciti e la grossolana volontà di scioccare tengono comunque a galla il prodotto che risulta passabile solo se visto attraverso gli occhi di chi ha dimestichezza con questo specifico genere di horror.

Preceduto da Feast (2006) e sguito da Feast 3: The Happy Finish (2009).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è costato circa 2 milioni di dollari.

Le location sono: per le esterne Los Angeles (California) e New Orleans (Louisiana), gli internia a Shreveport (Lousiana).

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