TRAMA

Quando Hollywood decide di produrre un film sulla storia di Chucky e Tiffany, il loro figlio pupazzo "Faccia di Merda" (poi chiamato Glen o Glenda) si mette in viaggio per trovarli. Casualmente il giovane pupazzo li riporta in vita e una volta che la famiglia è riunita, gli omicidi iniziano a riprendere. Chucky avrà a che fare con un figlio che non vuole sapere di uccidere, mentre Tiffany si darà da fare per fecondare l'attrice, Jennifer Tilly, che la interpretava nel film.


IL FIGLIO DI CHUCKY
(titolo or.: Seed of Chucky - USA - 2004 - 87min - Colore)

di Don Mancini

GENERE
HORROR - COMEDY
IN BREVE
Infantile, camp, volgare. Però divertente e citazionista.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "...dobbiamo riconoscere quello che siamo: siamo assassinio dipendenti, non negarlo" "Io non sono assassinio dipendente, so controllarmi, è che ogni tanto mi piace ammazzare qualcuno. C'è qualcosa di male?" "Uccidere provoca dipendenza come qualsiasi altra droga, e poi siamo dei genitori e dobbiamo dare il buon esempio"

Già con il quarto La sposa di Chucky (1998) si era capito verso che direzione i produttori avevano deciso di spingere le vicende della bambola maniaca con tendenze omicide. Abbandonata l'idea di spaventare, cosa che non era più riuscita già al terzo film, Chucky se non altro prova a divertire ed in questo quarto film ci riesce pienamente. Il figlio di Chucky, diretto da Don Mancini che aveva dato origine al mito della Bambola Assassina, non spaventa dunque (l'unica scena che dà qualche brivido è all'inizio, inscritta in un incubo) ma è una pellicola un po' volgare e un po' camp abbastanza da garantire all'appassionato di horror quello che gli anglosassoni definiscono un guilty-pleasure; insomma lo stesso masochistico piacere che si prova nel guardarsi le nostre pellicole trash del cinema di genere. Questo film comunque non è poveristico, ma anzi decisamente patinato nella fattura, con degli ottimi SFX (tranne l'intro digitale degli spermatozoi, un po' grossolano nella realizzazione). Tolta, come dicevo, la parte dell'incubo iniziale che cita Psycho (1960) e che per la prima volta nella serie si concede delle nudità, il resto della pellicola è stracolma di gags e di citazioni. Chucky e la sua compagna Tiffany saranno alle prese, come fossero una vera famiglia, con le problematiche del figlio che non ne vuole sapere di uccidere, con una comprovata dipendenza all'omicidio da curare, con la gelosia, con il sesso e con il divorzio. La dimensione camp del film non viene tenuta celata ma anzi esplicitata dalla presenza-cameo del regista trasgressivo John Waters (Pink Flamingos, 1972) nei panni di un paparazzo che si troverà metà faccia conciata da buttare. In più il figlio di Chucky, inizialmente chiamato Faccia di Merda (sic), si troverà alle prese con problemi di identità sessuale, il che spingerà i suoi genitori ad essere indecisi se chiamarlo Glen o Glenda, citando il titolo del film Glen or Glenda (1953) diretto dal più che famoso regista trash Edward D. Wood Jr. Poi c'è Chucky che si masturba guardando le foto della rivista horror Fangoria, c'è Tiffany che mostra le tette di plastica, c'è il rapper Redman che dovrebbe essere il regista su un film incentrato sulla vergine Maria ed interpretato dalla prosperosa Jennifer Tilly, ed infine ancora Chucky che uccide Britney Spears in un incidente stradale e poi esclama "Oh, l'ho fatto ancora!" (Oops, I did it again - "nota" canzone della "cantante"). Insomma per spassarsela ce n'è, per prenderlo sul serio come film horror, un po' meno. Se presa per quello che è, comunque, la pellicola non deluderà se non quelli che sono votati al solo horror cerebrale. Io comunque credo che ci debba essere lo spazio anche per questo genere di horror USA e getta e in tutti i casi, con le sue citazioni e i suoi rimandi (dimenticavo, Chucky fa il verso anche a Shining, 1980) il film in questione è meno stupido di quello che voglia far credere. Attendiamo un seguito! Per inciso, la burrosa Jennifer Tilly è veramente hot!

La saga di Chucky è composta da: La bambola assassina (1988), La bambola assassina 2 (1990), La bambola assassina 3 (1991), La sposa di Chucky - Il ritorno della bambola assassina (1998), Il figlio di Chucky (2004).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Lo script di questo film era stato offerto alla Universal nel 1998 ma lo rifiutò. La Focus Features (una divisione degli Universal Studios) lo accettò nel 2003. Però siccome la Focus aveva la nomea della casa di produzione legata a pellicole art house e indipendenti, si creò la Rogue apposta per produrre questo horror.

Il film è stato filmato nel più grande teatro di posa della Romania, nonché il secondo più grande di tutta l'Europa: si tratta del Castel Studios.

Lo spot televisivo del film (in USA) riportava un avvertimento particolare: "Britney Spears non appare in questo film". L'avvertimento fu inserito nello spot poiché i managers di Britney erano preoccupati che la gente potesse pensare che la cantante avesse davvero fatto un cameo nel film. Ovviamente non era lei ma una sosia.

La donna che Tiffany chiama al telefono scusandosi per l'omicidio del marito, sarebbe la moglie del poliziotto che Tiffany ha ucciso all'inizio de La Sposa di Chucky (1998).

Il film è costato circa 12 milioni di dollari e ne ha incassati 24.714.678.

Alla fine dei credits si sente la voce di Chucky che dice: "Perché non mi vengono in mente frasi ad effetto? Fanculo!" seguito dalla sua risata.

Il regista e il produttore avevano difficoltà a mettersi d'accordo sull'aspetto di Glen. Il regista voleva un look nuovo per il figlio di Chucky mentre il produttore diceva che doveva assomigliare al padre dopotutto. Come risultato Glen ha gli occhi azzurri, i capelli rossi e le lentiggini come il padre ma il colore degli occhi e dei capelli sono di una tonalità differente.

A causa delle ristrettezze del budget (12 milioni di dollari sono "ristrettezze"?) non si potè filmare lo scontro fra Chucky e Glen come era riportato nello script, scontro che sarebbe dovuto essere molto più spettacolare.

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