La Frase dal Film:
"...dobbiamo riconoscere quello che siamo: siamo
assassinio dipendenti, non negarlo" "Io
non sono assassinio dipendente, so controllarmi, è
che ogni tanto mi piace ammazzare qualcuno. C'è qualcosa
di male?" "Uccidere provoca dipendenza
come qualsiasi altra droga, e poi siamo dei genitori e dobbiamo
dare il buon esempio"
Già con il quarto La sposa di
Chucky (1998) si era capito verso che direzione i produttori
avevano deciso di spingere le vicende della bambola maniaca
con tendenze omicide. Abbandonata l'idea di spaventare,
cosa che non era più riuscita già al terzo
film, Chucky se non altro prova a divertire ed in questo
quarto film ci riesce pienamente. Il figlio di Chucky,
diretto da Don Mancini che aveva dato origine al mito della
Bambola Assassina, non spaventa dunque (l'unica scena che
dà qualche brivido è all'inizio, inscritta
in un incubo) ma è una pellicola un po' volgare e
un po' camp abbastanza da garantire all'appassionato di horror
quello che gli anglosassoni definiscono un guilty-pleasure;
insomma lo stesso masochistico piacere che si prova nel
guardarsi le nostre pellicole trash del cinema di genere.
Questo film comunque non è poveristico, ma anzi decisamente
patinato nella fattura, con degli ottimi SFX (tranne l'intro
digitale degli spermatozoi, un po' grossolano nella realizzazione).
Tolta, come dicevo, la parte dell'incubo iniziale che cita
Psycho (1960) e che per la prima
volta nella serie si concede delle nudità, il resto
della pellicola è stracolma di gags e di citazioni.
Chucky e la sua compagna Tiffany saranno alle prese, come
fossero una vera famiglia, con le problematiche del figlio
che non ne vuole sapere di uccidere, con una comprovata
dipendenza all'omicidio da curare, con la gelosia, con il
sesso e con il divorzio. La dimensione camp del film non
viene tenuta celata ma anzi esplicitata dalla presenza-cameo
del regista trasgressivo John Waters (Pink
Flamingos, 1972) nei panni di un paparazzo che si troverà
metà faccia conciata da buttare. In più il
figlio di Chucky, inizialmente chiamato Faccia di Merda
(sic), si troverà alle prese con problemi di identità
sessuale, il che spingerà i suoi genitori ad essere
indecisi se chiamarlo Glen o Glenda, citando il titolo del
film Glen or Glenda (1953) diretto dal più
che famoso regista trash Edward D. Wood Jr. Poi c'è
Chucky che si masturba guardando le foto della rivista horror
Fangoria, c'è Tiffany che mostra le tette di plastica,
c'è il rapper Redman che dovrebbe essere il regista
su un film incentrato sulla vergine Maria ed interpretato
dalla prosperosa Jennifer Tilly, ed infine ancora Chucky
che uccide Britney Spears in un incidente stradale e poi
esclama "Oh, l'ho fatto ancora!" (Oops,
I did it again - "nota" canzone della "cantante").
Insomma per spassarsela ce n'è, per prenderlo sul
serio come film horror, un po' meno. Se presa per quello
che è, comunque, la pellicola non deluderà
se non quelli che sono votati al solo horror cerebrale.
Io comunque credo che ci debba essere lo spazio anche per
questo genere di horror USA e getta e in tutti i casi, con
le sue citazioni e i suoi rimandi (dimenticavo, Chucky fa
il verso anche a Shining, 1980)
il film in questione è meno stupido di quello
che voglia far credere. Attendiamo un seguito! Per inciso,
la burrosa Jennifer Tilly è veramente hot!
La saga di Chucky è composta da:
La bambola assassina
(1988), La bambola assassina
2 (1990), La bambola
assassina 3 (1991), La sposa
di Chucky - Il ritorno della bambola assassina (1998),
Il figlio di Chucky (2004).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Lo script di questo film era stato offerto
alla Universal nel 1998 ma lo rifiutò. La Focus Features
(una divisione degli Universal Studios) lo accettò
nel 2003. Però siccome la Focus aveva la nomea della
casa di produzione legata a pellicole art house e indipendenti,
si creò la Rogue apposta per produrre questo horror.
Il film è stato filmato nel più
grande teatro di posa della Romania, nonché il secondo
più grande di tutta l'Europa: si tratta del Castel
Studios.
Lo spot televisivo del film (in USA) riportava
un avvertimento particolare: "Britney Spears non appare
in questo film". L'avvertimento fu inserito nello spot
poiché i managers di Britney erano preoccupati che
la gente potesse pensare che la cantante avesse davvero
fatto un cameo nel film. Ovviamente non era lei ma una sosia.
La donna che Tiffany chiama al telefono
scusandosi per l'omicidio del marito, sarebbe la moglie
del poliziotto che Tiffany ha ucciso all'inizio de La
Sposa di Chucky (1998).
Il film è costato circa 12 milioni
di dollari e ne ha incassati 24.714.678.
Alla fine dei credits si sente la voce
di Chucky che dice: "Perché non mi vengono
in mente frasi ad effetto? Fanculo!" seguito dalla
sua risata.
Il regista e il produttore avevano difficoltà
a mettersi d'accordo sull'aspetto di Glen. Il regista voleva
un look nuovo per il figlio di Chucky mentre il produttore
diceva che doveva assomigliare al padre dopotutto. Come
risultato Glen ha gli occhi azzurri, i capelli rossi e le
lentiggini come il padre ma il colore degli occhi e dei
capelli sono di una tonalità differente.
A causa delle ristrettezze del budget (12
milioni di dollari sono "ristrettezze"?) non si
potè filmare lo scontro fra Chucky e Glen come era
riportato nello script, scontro che sarebbe dovuto essere
molto più spettacolare.