TRAMA

Wolf Frankenstein (Basil Rathbone), figlio del noto Barone, arriva dagli USA con moglie e figlio per ereditare il castello del padre. Gli autoctoni gli danno un freddo benvenuto temendo nuove sventure. Il fabbro Ygor (Bela Lugosi), sopravvissuto all' impiccagione ma con il collo rotto, mostra a Wolf la cripta in cui ha conservato il mostro creato dal barone. Wolf, che è un medico, si mette all'opera per ridare la vita alla creatura ma, a lavoro fatto, Ygor utilizza il mostro per vendicarsi di coloro che l'avevano condannato a morte.


IL FIGLIO DI FRANKENSTEIN
(titolo or.: Son of Frankenstein - USA - 1939 - 99min - B/N)

di Rowland V. Lee

GENERE
GOTHIC HORROR
IN BREVE
Godibile gotico dall'interessante scenografia espressionista. Un po' melodrammatico ma ben realizzato e recitato.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Dicci la verità o ti impiccheremo di nuovo e sarà un lavoro migliore questa volta!" "No, non potete impiccarmi di nuovo, o sbaglio?!" "No, fu stabilito: fosti impiccato e dichiarato morto" "Ma lui non era morto!" "Fu dichiarato morto dal dottor Burgel. Tutti gli altri che il dottore ha dichiarato morti negli ultimi 30 anni erano morti, giusto?"

Terza pellicola della Universal sul dottore "novello Prometeo" e il suo Mostro, che ormai ha assunto il nome del suo creatore (e già nel film lo si fa notare), prima che la serie si perda in una ridda di cloni e seguiti molto meno riusciti. E' anche l'ultimo film a vedere Boris Karloff nei panni del Mostro, un mostro con tratti di umanità e pietà, prima che Lon Chaney Jr., Bela Lugosi e Glenn Strange ne facciano un bruto senza cuore. Alla regia Rowland Vance Lee, veterano della "silent era". La struttura narrativa del film è quella che poi verrà tenuta buona dai sequels: un parente del primo Frankenstein scopre il mostro e dopo vari tentennamenti si butta a trafficare con esperimenti "abominevoli", quindi il mostro, guidato da una mente perversa, fa casino e i popolani, torce alla mano, chiedono giustizia. Una delle cose che colpisce di più di questo film di Lee, è il recupero dello stile espressionista almeno per quello che riguarda la scenografia. In Frankenstein (1931) era facile riconoscere l'influenza artistica esercitata da pellicole quali Il Gabinetto del dottor Caligari (1919) mentre quello stesso gusto espressionista si era perso ne La moglie di Frankenstein (1935). Il regista Lee recupera quello stile, riempendo le inquadrature di chiaro scuri, di costruzioni spigolose, scale ed architetture che proiettano enormi e intricate ombre sui muri. Si tratta di un'architettura particolarmente poco ergonomica, ma assolutamente speculare alla tortuosità e inquietudine dell'animo dei protagonisti, cosa tipica della corrente romantica e gotica. Il film è ben diretto e montato, ricco di atmosfera e di ambienti con passaggi segreti e raganatele. Come accadeva anche in pellicole palesemente drammatiche come M - Il mostro di Dusseldorf (1931), anche ne Il Figlio di Frankenstein ad una narrazione cupa vengono affiancati siparietti o dialoghi più leggeri se non palesemente comici. Tutti gli attori risultano ben scelti. Memorabile l'ispettore Krogh (Lionel Atwill) con il braccio finto che deve indirizzare anche solo per un saluto o per una partitina a freccette: comprensibilmente il personaggio diverrà icona nell'eccelsa parodia diretta da Mel Brooks (Frankenstein Junior, 1974). Ottima anche la performance di Bela Lugosi nei panni di Ygor, sicuramente più inquietante della Creatura stessa interpretata da Karloff. Particolarmente "agitata" la performance di Basil Rathbone nel ruolo di Wolf Frankenstein, attore che contemporaneamente copriva il ruolo di Sherlock Holmes nei film della 20th Century Fox. Nel complesso Il Figlio di Frankenstein è un godibilissimo gothic horror dal gusto estetico di certo superiore alla melodrammaticità della recitazione e degli eventi ormai risaputi; però nel film, in maniera del tutto originale, salta fuori che il mostro venne ri-animato non tanto dalla corrente elettrica ma dai raggi cosmici che, come ormai conferma la scienza (?), sono forieri di vita. Una spiegazione che a me sta più che bene.

I film della Universal sul Barone e la sua Creatura sono: Frankenstein (1931); La moglie di Frankenstein (1935); Il figlio di Frankenstein (1939); Il terrore di Frankenstein (1942); Frankenstein contro l'Uomo Lupo (1943); Al di là del mistero (1944), La casa degli orrori (1945), e il comico Il cervello di Frankenstein (1948).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film fu filmato fra il 9 novembre 1938 e il dicembre dello stesso anno.

L'effettista Jack P. Pierce disse che ci volevano quattro ore per trasformare Boris Karloff nel mostro.

Danni Dunagan, che nel film è il piccolo Peter Frankenstein il figlio di Wolf, presto successivamente la sua voce al giovane Bambi (1942) della Walt Disney. La carriera di Dunagan non proseguì nel cinema ma nell'esercito, infatti egli fu marine dal '52 al '77, combattè in Vietnam e per l'intelligence americana.

Erano stati presi in considerazione sia Claude Rains che Peter Lorre per il ruolo di Wolf, e l'ingaggio di Lorre al tempo era anche stato annunciato pubblicamente.

Karloff divenne padre del suo primo figlio proprio durante le riprese.

Il nome del paese in cui si svolge l'azione si chiamava Goldstadt nei primi due film (Frankenstein, 1931; La Moglie di Frankenstein, 1935), in questo film si chiama "Frankenstein" e nei successivi "Vasaria".

Questo film rappresenta l'ultimo lungomentraggio in cui Boris Karloff ha prestato il suo volto al mostro. Comparve nei panni del mostro in una partita a baseball di beneficenza nel 1940. In Al di là del mistero (House of Frankenstein, 1944) Karloff comparve nei panni del Dott. Gustav Niemann. In Frankenstein 1970 (1958) faceva la parte del vecchio barone Frankenstein però con la sorpresa che il barone aveva ricreato il mostro a propria immagine. L'ultima volta che apparve col trucco della creatura fu in un episodio delle serie tv Route 66 (1960) episodio intitolato Lizard Leg and Owlet Wing. Complessivamente Karloff vestì i panni della cretura sei volte in tutta la sua carriera.

Il film fu inizialmente girato a colori ma si decise di convertirlo in bianco e nero quando ci si accorse che il make-up del mostro non rendeva bene a colori. La famiglia Karloff possiede delle fotografie fatte sul set che rivelano che il trucco della creatura era verde e Sara Karloff (sorella di Boris) ha concesso di mostrare queste foto nel videogioco The Interactive History of Frankenstein (1995) e nel direct-to-video 100 Years of Horror (1996). Alla fine degli anni '80 fu scoperta nei depositi della Universal una bobina del film in Technicolor che però fu subito rubata dalla scrivania di uno dei dirigenti che l'aveva in custodia.

Con i suoi 99 minuti di durata, Il Figlio di Frankenstein è il film della Universal nella serie degli horror-classici a durare di più (anche se la versione spagnola di Dracula (1931) durava 104 minuti). La maggior parte dei film Universal del tempo duravano meno di 80 minuti la qual cosa serviva ad aumentare il numero delle proiezioni nei cinema.

Il personaggio di Ygor non c'era nella bozza intitolata "The Son of Frankenstein" e scritta da Wyllis Cooper il 20 ottobre 1938. Il regista Lee era indispettito dal modo in cui la Universal trattava Lugosi (che veniva pagato solo 500 $ a settimana perché aveva disperato bisogno di lavoro e la Universal lo sapeva) così riscrisse la bozza per dare più risalto a Ygor così che Lugosi potesse avere una paga migliore. Il personaggio di Ygor muore nel film ma torna nel seguito (Il Terrore di Frankenstein, 1942) ma inspiegabilmente ora il nome è "Igor".

eXXagon fecit MMVIII