TRAMA

Nell'anniversario del disastro del volo 180, Kimberly si appresta a fare una gita con i suoi amici. Si fa prestare la macchina dal papà e si mette in viaggio. Sulla Route 28 avviene un incidente spaventoso e Kim muore insieme ai suoi amici e ad altri automobilisti. Non è vero. Kim ha avuto una visione ma scende dalla macchina e vede accadere l'incidente sotto i suoi occhi. Chi doveva morire sopravvive grazie a lei. Però i sopravvissuti non vengono mollati dalla Morte che vuole "riprendersi" i predestinati al decesso. Kim allora chiede aiuto all'unica sopravvissuta del volo 180, che si è rifugiata in un manicomio (?!).

 


FINAL DESTINATION 2
(titolo or.: Final Destination 2 - USA - 2003 - 90min - Colore)

di David R. Ellis

GENERE
HORROR
IN BREVE
Godibile, splatter ma più superficiale del precedente episodio.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

LA FRASE dal film: "Tu muori dopo di me, vero?" "Sì, credo"

Non potendo fare meglio (ma siamo sicuri che non si sarebbe potuto?) si fa di più, ovvero si alzano i tassi di sangue, e forse non è una scelta così idiota. La Morte viene a riprendersi coloro che sarebbero dovuti morire nei modi più complessi possibili e così, come si alza il tasso di splatter nel momento delle morti dei protagonisti, così si alza anche l'intrattenimento. C'è chi rimane decapitato da un ascensore (ma meno prosaicamente rispetto all'omicida di Profondo Rosso, 1975), chi tagliato a pezzi, chi perforato da una scala di sicurezza, insomma c'è di che non annoiarsi. Sempre che siate accaniti del gore, altrimenti rimane un po' poco. La novità finisce col primo episodio del 2000, la struttura e lo stile narrativo rimangono invariati, un tocco in più di sesso e qualche battuta da college-film (questa volta c'è un ragazzo svarionato che dovrebbe far ridere). Quello che resta allo spettatore è di vedere di che fine muoiono i protagonisti del film e con una certa curiosità sadica si sta ad attendere che succeda l'inevitabile; in genere si viene colti impreparati (ad esempio nel caso della morte della ragazza spocchiosa) il che depone a favore della pellicola. Ma anche solo assistere alle arzigogolate maniere in cui la Morte si manifesta per mietere vittime è davvero uno spasso, notevole e comica la scena dal dentista. Eppure, mentre il primo Final Destination (2000) nato sulla scia della corrente new-slasher nata con Scream (1996) riesce a stupire (e per me a superare Scream stesso) creando un serial killer invisibile, un Jason ancor più implacabile ed ineluttabile, qui rimane solo il gioco fine a sé stesso; esattamente quello che avviene di solito in tutti i sequels di tutti gli slasher movies. Peccato. Comunque chi ha visto il primo episodio non si perda questa seconda puntata che saprà, se non spaventare o stupire, almeno intrattenere o divertire. Da non guardare prima di un viaggio in autostrada.

Seguono Final Destination 3 (2006) e The Final Destination (2009) e Final Destination 5 (2011).

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Il manicomio dove sta Clear è lo stesso usato nella sequenza iniziale di Halloween - La Resurrezione (2002).

In questo film il coordinatore degli stunts si chiamava Freddie Hice. Nel film un camion (con un tipo che beve birra) sorpassa il SUV di Kimberly, il nome del cammion è HICE Pale Hale.

Nel film ci sono riferimenti al volo 180 di Final Destination (2000). Per esempio quando Kimberly sta fuori dal SUV e viene salvata dal poliziotto, poco prima vede un segnale conscritto "lavori in corso per i prossimi 180 piedi".

Quando Kim entra nel manicomio si sente una voce proveniente da una cella che dice "toglietemeli di dosso" (o roba del genere, in inglese è "Get them off me"). Questo è un riferimento ad un pazzo che si vede nel film Hellbound - Hellraiser II (1988) che si tagliava con un rasoio nel tentativo di scacciare dei bacarozzi che a lui sembrava gli invadessero la pelle.

Anche in questo secondo episodio si citano nomi di registi: Kimberly Corman vi dice qualcosa? (la soluzione è: Sì, Roger Corman).

Gli scrittori Eric Bress e J. Mackye Gruber scrissero Final Destination 2 dopo che la Benderspink entertainment lesse The Butterfly Effect (2004). Gli scrittori accettarono di scrivere FD2 se gli avessero fatto dirigere quest'ultimo film.