LA FRASE dal film:
"E' un buon segno, ci vorrebbe un Dio sballato
per far cadere questo aereo."
Storia scritta inizialmente per una puntata
di X-Files, Final Destination funziona già
a livello superficiale come un semplice film horror dai
buoni effetti, la giusta tensione, qualche battuta tipica
dell'ambiente collegiale; ma il film non si ferma qui, e
James Wong (The One, 2001) con Glen Morgan e Jeffrey
Reddick riescono a costruire un film di grande intrattenimento,
grande amore per il cinema horror (a partire dai nomi dei
protagonisti), denso di "spaventi" ed atmosfere
paranoiche. Final Destination è stato, meritatamente,
un successone al botteghino. Bravo Sawa che appare come
un eroe/antieroe spaventato con gli occhioni umidi e sgranati
come e più di Frodo Beggins; gli altri fanno il loro
lavoro. L'influenza del cinema horror precedente (soprattutto
UK) si fa sentire non solo nei nomi dei protagonisti della
storia ma anche nella citazione della statua dell'aquila
(presa dal film Burn, Witch, Burn!, 1932)
così come nella scena del treno (da La notte
del demonio, 1957) ma senza ridursi alla scopiazzatura,
senza perdere di personalità. Final Destination
riesce "a non distrarsi" e a far in modo che lo
spettatore rimanga rapito dalla storia. Questo, a dire il
vero, accade meglio nella prima parte del film poiché,
con l'andare dei minuti si avverte come tutto lo sforzo
produttivo si sia perso nell'ideazione dei diversi modi
di far morire i protagonisti della pellicola, ma in tale
maniera si è come al solito tralasciata una certa
linearità degli eventi e soprattutto i dialoghi che
non sono altro che ponti di passaggio fra una scena pseudo-splatter
ed un saltino di paura. Ma anche la paura sta tutta nella
prima parte. Comunque non male dato che non molti film moderni
possono vantare tanti momenti di tensione, così ben
orchestrati e, soprattutto, l'idea base della Morte come
entità fisica che ha un piano che non deve essere
assolutamente scombinato. Senza essere un capolavoro, Final
Destination è un gran bell'horror mainstream
(e quindi accontenta grandi e piccini!) che merita di essere
visto e direi pure comperato. Il montaggio è veloce,
le invenzioni davvero cartoonistiche e ben riuscite, il
sangue e la paura ben presenti, e la scena iniziale dell'incidente
aereo è di certo la migliore scena di disastro nei
cieli mai girata (comprese tutte le versioni dei film Airport);
va da sé che è consigliata la visione se il
giorno dopo dovete fare un viaggio in aereo!
Seguito da Final
Destination 2 (2003), Final
Destination 3 (2006), The Final Destination (2009) e Final Destination 5 (2011).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Nella scena in cui la Lewton si becca un
coltellaccio nel petto, le cose sono andate così:
è stato costruito un finto pavimento di legno con
sopra un corpo di silicone (quello della donna), uno dei
trucchi più vecchi del cinema splatter. Il coltello
colpisce il corpo finto, chiaramente.
L'assistente di terra all'aeroporto dice
ad Alex che l'aereo partirà alle 9:25 ovvero la sua
data di nascita (25 settembre). Quando sale in aereo prende
posto al sedile I (la nona lettera dell'alfabeto) fila 25.
I numeri 9 e 25 compaiono altre volte nel film.
Quando Alex salva il bullo dalla machina
che stava per essere travolta dal treno, subito dopo si
può notare come i pantaloni del duro siano bagnati:
s'è pisciato addosso dalla paura.
Le scene mostrate in TV dell'incidente
aereo sono quelle vere girate per il disastro aereo del
luglio 1996 del TWA volo 800 Long Island, New York. Non
solo: anche il volo della TWA stava portando un gruppo di
liceali che avevano a che fare con la Francia (erano di
un club francese).
Molti personaggi del film sono stati chiamati
con nomi che omaggiano noti personaggi del cinema horror:
Chaney (Lon Chaney), Waggner (il regista de L'uomo Lupo
[1940] George Waggner), Browning (il regista di Dracula
e Freaks), Larry Murnau (da F.W.
Murnau regista di Nosferatu,
eine Symphonie des Grauens), Schreck (Max Schreck fece
il conte nel film di Murnau), Valerie Lewton (Val Lewton
produsse molti film horror di successo) e Billy Hitchcock...non
dico a che regista si riferisce.
Quando Alex si sta imbarcando guarda in
basso e vede una macchina porta-valige sulla pista. Quella
macchina ha il numero 666.
Durante i titoli di testa tutti gli omicidi
che avverranno in seguito sono mostrati in modo velato.
C'è una bambola impiccata, una ghigliottina, ed una
foto di un coltello nel petto di chissà chi.
Il neon che alla fine uccide ... (no spoilers)
porta la scritta 180, che sarebbe anche il numero del volo
che avrebbe dovuto portare la scolaresca a Parigi all'inizio
del film. La frequente apparizione del numero 180 deriva
da quello che sarebbe dovuto essere il titolo del film al
posto di Final Destination, cioé Flight
180 (Volo 180). Si decise di cambiare nome per evitare
confusione con i film Air Force One (1997) o Con
Air (1997).
L'attore nell'obitorio che cura il corpo
di Tod è Tony Todd, ovvero Candyman nel film Candyman
del 1992.
Molti oggetti nel film fanno riferimento
a presidenti (o quasi presidenti) morti ammazzati: la tazza
di Miss Lewton porta la scritta Abraham High (Abramo Lincoln),
nella macchina di Carter Horton c'è la scritta RFK.
L'aereo decolla dall'aeroporto JFK.
Le canzoni che si sentono nel film sono
quelle di John Denver, musicista morto in un incidente aereo.
Mentre i ragazzi sono mandati via dall'aereo,
Billy è ripreso solo da dietro e mostra sul golf
una scritta. Un altro punto per Alfred Hitchcock (non è
questa la scritta, ovviamente). Ma anche la scena della
doccia in Psycho (1960) è
citata quando Tod finisce strangolato in bagno. In questa
scena l'effetto dell'acqua che si ritira è stato
realizzato semplicemente girando al contrario una ripresa
di acqua che si spande sul pavimento. Anche la scena del
pezzo di vetro che si infila nel collo della Lewton è
stata girata in quel modo: il pezzo di vetro era legato
ad un filo e piazzato sul collo della donna, qualcuno ha
tirato il filo, il vetro è venuto via e poi la scena
è stata mostrata al contrario.
L'iniziale scelta per il ruolo di Alex
e quello di Clear era caduta su Tobey Maguire e Kristen
Dunst. I due reciteranno comunque insieme in Spider-Man
(2002).
La scena in cui Terry viene investita da
un'autobus ha occupato 3 giorni di riprese. Terry ha dovuto
farsi investire almeno 17 volte prima che il regista fosse
soddisfatto del girato.....scherzo, ovviamente.
L'esterno della casa della Lewton fu ricostruito
in 5 giorni. Gli abitanti della zona (siamo a Vancouver)
non volevano che il regista facesse saltare in aria la casa
perché era graziosa.
La scena in cui Carter tira un gomitata
a Billy in macchina fu girata poiché il giorno della
ripresa Seann William Scott aveva l'herpes al labbro. Per
nascondere la crosta fu aggiunto del sangue che però
doveva essere giustificato. Ecco il perché della
gomitata.
Nella scena iniziale Devon Sawa (Alex)
doveva far finta di dormire. Si addormentò davvero
per quattro ore.
La scena iniziale dell'orologio sul comodino
di Alex che passa dalla 1.00 am a 180 (come per uno svarione
elettronico) prese 5 giorni per essere fatta correttamente.
Kerr Smith e Seann William Scot presero
la Dramamina (la pastiglia per il mal d'aria, di macchina,
etc...) prima di girare la scena dell'incidente aereo ed
erano mezzi addormentati e deboli. Per questo non sono stati
ripresi da vicino.
Il dialogo della Lawton con il copilota
per far tornare l'insegnate sull'aereo al posto suo fu completamente
improvvisato.