TRAMA

Dopo essere salito su un aereo con i suoi comagni di classe tutti diretti a Parigi per un viaggio scolastico, Alex ha la visione dell'aereo che esplode poco dopo aver decollato. Alex reagisce istericamente a quella visione e come risultato viene allontanato dall'aereo insiema ad altri cinque studenti e ad un'insegnante. L'incidente aereo però accade davvero e questo attira l'attenzione dell'FBI che ritiene che Alex sia coinvolto in qualche modo nel disastro. Il problema reale è che coloro che sono sopravvissuti iniziano a perire misteriosamente come se, comunque, il loro destino dovesse compiersi. Ad Alex appare chiaro che la Morte ha un piano preciso per ognuno e che, scendendo dall'aereo, i ragazzi hanno scombinato i piani della Nera Signora. Ora si tratta di scoprire un modo per sfuggire alle ire della Morte.

 

 

 

 


FINAL DESTINATION
(titolo or.: Final Destination - USA - 2000 - 98min - Colore)

di James Wong

GENERE
HORROR
IN BREVE
Veloce, citazionista, di tensione. Un buon horror mainstream con un'ottima scena di disastro aereo
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

LA FRASE dal film: "E' un buon segno, ci vorrebbe un Dio sballato per far cadere questo aereo."

Storia scritta inizialmente per una puntata di X-Files, Final Destination funziona già a livello superficiale come un semplice film horror dai buoni effetti, la giusta tensione, qualche battuta tipica dell'ambiente collegiale; ma il film non si ferma qui, e James Wong (The One, 2001) con Glen Morgan e Jeffrey Reddick riescono a costruire un film di grande intrattenimento, grande amore per il cinema horror (a partire dai nomi dei protagonisti), denso di "spaventi" ed atmosfere paranoiche. Final Destination è stato, meritatamente, un successone al botteghino. Bravo Sawa che appare come un eroe/antieroe spaventato con gli occhioni umidi e sgranati come e più di Frodo Beggins; gli altri fanno il loro lavoro. L'influenza del cinema horror precedente (soprattutto UK) si fa sentire non solo nei nomi dei protagonisti della storia ma anche nella citazione della statua dell'aquila (presa dal film Burn, Witch, Burn!, 1932) così come nella scena del treno (da La notte del demonio, 1957) ma senza ridursi alla scopiazzatura, senza perdere di personalità. Final Destination riesce "a non distrarsi" e a far in modo che lo spettatore rimanga rapito dalla storia. Questo, a dire il vero, accade meglio nella prima parte del film poiché, con l'andare dei minuti si avverte come tutto lo sforzo produttivo si sia perso nell'ideazione dei diversi modi di far morire i protagonisti della pellicola, ma in tale maniera si è come al solito tralasciata una certa linearità degli eventi e soprattutto i dialoghi che non sono altro che ponti di passaggio fra una scena pseudo-splatter ed un saltino di paura. Ma anche la paura sta tutta nella prima parte. Comunque non male dato che non molti film moderni possono vantare tanti momenti di tensione, così ben orchestrati e, soprattutto, l'idea base della Morte come entità fisica che ha un piano che non deve essere assolutamente scombinato. Senza essere un capolavoro, Final Destination è un gran bell'horror mainstream (e quindi accontenta grandi e piccini!) che merita di essere visto e direi pure comperato. Il montaggio è veloce, le invenzioni davvero cartoonistiche e ben riuscite, il sangue e la paura ben presenti, e la scena iniziale dell'incidente aereo è di certo la migliore scena di disastro nei cieli mai girata (comprese tutte le versioni dei film Airport); va da sé che è consigliata la visione se il giorno dopo dovete fare un viaggio in aereo!

Seguito da Final Destination 2 (2003), Final Destination 3 (2006) e Final Destination 4 (2009).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Nella scena in cui la Lewton si becca un coltellaccio nel petto, le cose sono andate così: è stato costruito un finto pavimento di legno con sopra un corpo di silicone (quello della donna), uno dei trucchi più vecchi del cinema splatter. Il coltello colpisce il corpo finto, chiaramente.

L'assistente di terra all'aeroporto dice ad Alex che l'aereo partirà alle 9:25 ovvero la sua data di nascita (25 settembre). Quando sale in aereo prende posto al sedile I (la nona lettera dell'alfabeto) fila 25. I numeri 9 e 25 compaiono altre volte nel film.

Quando Alex salva il bullo dalla machina che stava per essere travolta dal treno, subito dopo si può notare come i pantaloni del duro siano bagnati: s'è pisciato addosso dalla paura.

Le scene mostrate in TV dell'incidente aereo sono quelle vere girate per il disastro aereo del luglio 1996 del TWA volo 800 Long Island, New York. Non solo: anche il volo della TWA stava portando un gruppo di liceali che avevano a che fare con la Francia (erano di un club francese).

Molti personaggi del film sono stati chiamati con nomi che omaggiano noti personaggi del cinema horror: Chaney (Lon Chaney), Waggner (il regista de L'uomo Lupo [1940] George Waggner), Browning (il regista di Dracula e Freaks), Larry Murnau (da F.W. Murnau regista di Nosferatu, eine Symphonie des Grauens), Schreck (Max Schreck fece il conte nel film di Murnau), Valerie Lewton (Val Lewton produsse molti film horror di successo) e Billy Hitchcock...non dico a che regista si riferisce.

Quando Alex si sta imbarcando guarda in basso e vede una macchina porta-valige sulla pista. Quella macchina ha il numero 666.

Durante i titoli di testa tutti gli omicidi che avverranno in seguito sono mostrati in modo velato. C'è una bambola impiccata, una ghigliottina, ed una foto di un coltello nel petto di chissà chi.

Il neon che alla fine uccide ... (no spoilers) porta la scritta 180, che sarebbe anche il numero del volo che avrebbe dovuto portare la scolaresca a Parigi all'inizio del film. La frequente apparizione del numero 180 deriva da quello che sarebbe dovuto essere il titolo del film al posto di Final Destination, cioé Flight 180 (Volo 180). Si decise di cambiare nome per evitare confusione con i film Air Force One (1997) o Con Air (1997).

L'attore nell'obitorio che cura il corpo di Tod è Tony Todd, ovvero Candyman nel film Candyman del 1992.

Molti oggetti nel film fanno riferimento a presidenti (o quasi presidenti) morti ammazzati: la tazza di Miss Lewton porta la scritta Abraham High (Abramo Lincoln), nella macchina di Carter Horton c'è la scritta RFK. L'aereo decolla dall'aeroporto JFK.

Le canzoni che si sentono nel film sono quelle di John Denver, musicista morto in un incidente aereo.

Mentre i ragazzi sono mandati via dall'aereo, Billy è ripreso solo da dietro e mostra sul golf una scritta. Un altro punto per Alfred Hitchcock (non è questa la scritta, ovviamente). Ma anche la scena della doccia in Psycho (1960) è citata quando Tod finisce strangolato in bagno. In questa scena l'effetto dell'acqua che si ritira è stato realizzato semplicemente girando al contrario una ripresa di acqua che si spande sul pavimento. Anche la scena del pezzo di vetro che si infila nel collo della Lewton è stata girata in quel modo: il pezzo di vetro era legato ad un filo e piazzato sul collo della donna, qualcuno ha tirato il filo, il vetro è venuto via e poi la scena è stata mostrata al contrario.

L'iniziale scelta per il ruolo di Alex e quello di Clear era caduta su Tobey Maguire e Kristen Dunst. I due reciteranno comunque insieme in Spider-Man (2002).

La scena in cui Terry viene investita da un'autobus ha occupato 3 giorni di riprese. Terry ha dovuto farsi investire almeno 17 volte prima che il regista fosse soddisfatto del girato.....scherzo, ovviamente.

L'esterno della casa della Lewton fu ricostruito in 5 giorni. Gli abitanti della zona (siamo a Vancouver) non volevano che il regista facesse saltare in aria la casa perché era graziosa.

La scena in cui Carter tira un gomitata a Billy in macchina fu girata poiché il giorno della ripresa Seann William Scott aveva l'herpes al labbro. Per nascondere la crosta fu aggiunto del sangue che però doveva essere giustificato. Ecco il perché della gomitata.

Nella scena iniziale Devon Sawa (Alex) doveva far finta di dormire. Si addormentò davvero per quattro ore.

La scena iniziale dell'orologio sul comodino di Alex che passa dalla 1.00 am a 180 (come per uno svarione elettronico) prese 5 giorni per essere fatta correttamente.

Kerr Smith e Seann William Scot presero la Dramamina (la pastiglia per il mal d'aria, di macchina, etc...) prima di girare la scena dell'incidente aereo ed erano mezzi addormentati e deboli. Per questo non sono stati ripresi da vicino.

Il dialogo della Lawton con il copilota per far tornare l'insegnate sull'aereo al posto suo fu completamente improvvisato.