TRAMA

Wendy Christensen (Mary Elizabeth Winstead) ha una terribile premonizione riguardo un incidente sulle montagne russe che sarebbe fatale per lei e per alcuni amici. Wendy riesce a far scendere alcuni ragazzi mentre quelli rimasti sulla carrozza vanno incontro al destino previsto. La Morte inizierà a perseguitare i superstiti, così Wendy si coalizza con Kevin (Ryan Merriman), Ian (Kris Lemche) ed Erin (Alexz Johnson) nel tentativo di gabbare la malasorte.


FINAL DESTINATION 3
(titolo or.: Final Destination 3 - USA - 2006 - 93min - Colore)

di James Wong

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Ben realizzato ma senza un minimo di originalità rispetto ai primi due.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Uguali agli occhi della morte? Tutti? Ma come fa a dirlo? Provate a pensarci: Charlie Manson è arrivato a 70 anni. Osama? E' vivo e vegeto. Pedofili, vice presidenti, in ottima salute con tutte le atrocità che hanno commesso non hanno stirato le zampe. E queste due ragazze che non hanno mai fatto a nessuno del male non sono arrivate a compiere 18 anni? Dove cavolo sta l'uguaglianza"

Grazie al cielo nelle mie recensioni inserisco anche delle curiosità di produzione che vanno ad aumentare la dimensione della pagina, perché se così non fosse questa recensione risulterebbe davvero striminzita. Final Destination 3 non si discosta minimamente da ciò si è già visto nei due capitoli precedenti e risulta quindi difficile recensire la pellicola senza ripetersi. La formula è la solita dello slasher dai tempi di Venerdì 13 (1980): un gruppo di ragazzi più o meno antipatici vengono decimati, la più palesemente sfigata ed emarginata è la protagonista. Come noto, nella serie di Final Destination non c'è un killer in carne ed ossa, ma è la Morte stessa a perseguitare i personaggi, anche se in questo ultimo film pare che sia più il Demonio ad agire che la Grande Mietitrice. Le uniche due novità: un uso maggiore dello humor, anche se il risultato è più becero che divertente, e l'uso delle fotografie come indizi sulle prossime vittime al posto degli indizi ambientali che venivano osservati dai protagonisti delle precednti pellicole. In complesso il film è tecnicamente ben curato e le morti (molto splatter e violente) sono realizzate bene sia a livello di effetti che a livello d'ideazione. L'incidente sulle montagne russe, comunque, per quanto ben filmato è, a ben vedere, il peggiore fra i tre proposti nelle pellicole, quello che, insomma, genera meno pathos (ricordo che nella prima si tratta di un incidente aereo e nella seconda di un incidente stradale). Nel complesso: un po' d'azione, molto sangue, qualche momento comico, due paia di tette, et voilà, l'adolescente americano svolta l'ennesimo pomeriggio con gli amici a far casino al cinema. Pollice verso per gli attori e (caso raro) per le voci dei doppiatori italiani che sembrano troppo infantili. Di cattivissimo gusto tirare a mano l'attentato alle Torri Gemelle per supportare la tesi alla base del film. La raccomandazione finale è semplicissima: se siete degli afecionados di Final Destination e se amate lo splatterstick e gli effetti speciali, allora ve la spasserete (ma dei tre è comunque il peggiore). Se per voi la Morte ha solo la faccia di Bengt Ekerot ne Il Settimo Sigillo (1957) allora correte, correte il più lontano possibile!

Preceduto da Final Destination (2000) e Final Destination 2 (2003), seguito da The Final Destination (2009) e Final Destination 5 (2011).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film, girato fra il 21 marzo e il 29 giugno 2005, costò circa 34.000.000 di dollari. Il Luna Park che si vede nel film è il Playland Amusement Park, Pacific National Exhibition Grounds, a Vancouver (Canada).

Il disco 2 del DVD contiene il film strutturato in modo che lo spettatore possa compiere delle scelte che modificano lo svolgersi dei fatti. Si può modificare il comportamento dei personaggi e questo porta a conseguenze positive o negative per gli stessi. Ovviamente si ha la possibilità di vedere molte scene inedite che non compaiono nella versione cinematografica.

Tony Todd, che nei primi due film ha il ruolo del becchino, qui ci mette la voce sia come diavolo all'entrata delle montagne russe, sia in metropolitana per avvertire che si sta raggiungendo il capolinea, sia nella risata finale che si sente alla fine dei credits.

La fine del film fu rifatta perché la prima realizzata ottenne troppe critiche al test sceening. La stessa cosa accadde per i primi due film.

Come avveniva per i primi due film, anche in questo, il nome dei personaggi richiama quello di famosi registi horror. Wendy e Julie Christensen fanno riferimento a Benjamin Christensen (Häxan, 1922). Erin Ulmer fa riferimento a Edgar G. Ulmer (The Black Cat, 1934). Lewis Romero richiama George A. Romero (La notte dei morti viventi, 1968) ma anche Herschell Gordon Lewis (Blood Feast, 1963). Jason Robert Wise richiama Robert Wise (Gli Invasati, 1963). Carrie Dreyer fa riferimento a Carl Theodor Dreyer (Vampyr, 1932). Ashley Freund richiama Karl Freund (La Mummia, 1932) mentre Ashlyn Halperin è un omaggio a Victor Halperin (L'isola degli zombies, 1932).

La canzone che si sente alla radio nella palestra prima che Lewis muoia è Killing Time di (Hed) P.E.

Quando la protagonista mostra l'ultima foto di Lincoln, dice che il difetto nella foto indica casualmente la parte della testa in cui fu colpito dal proiettile (cioé sulla fronte). In verità Booth sparò a Lincoln da dietro, sotto l'orecchio sinistro usando una piccola Derringer. Non ci fu foro d'uscita.

Quando il camion senza autista va a sbattere contro il suv di Kevin e questo contro la macchina di Frankie, per una nota legge fisica, la macchina di Frankie avrebbe dovuto spostarsi in avanti mentre invece rimane ferma.

Questo film rappresenta uno dei rarissimi casi in cui il regista collaborò con i realizzatori del DVD. Il film fu proprio girato avendo in mente che nel DVD ci sarebbe stata la possibilità di scegliere le scene, per questo furono girate scene alternative.

La prima del film si ebbe il 10 febbraio 2006, dieci giorni dopo la fine delle ultime riprese.

La scena del lettino solare si basa su tre leggende urbane: la prima vuole che una ragazza che sta per sposarsi e che vuole avere l'aspetto migliore finisce per rovinarsi abusando della lampada. Le altre due leggende hanno a che fare con la canzone che si può sentire durante la scena (la canzone è "Love Rollercoaster" degli Ohio Players). La prima leggenda vuole che l'urlo che si sente fra il primo e il secondo verso sia quello di una donna uccisa vicino allo studio di registrazione e che la voce di questa sia finita casualmente nella canzone. L'altra leggenda vuole che l'urlo sia di una modella che posava per la copertina dell'album e che si rovesciò addosso una sostanza acrilica molto densa così che i membri del gruppo finirono per fare ancora più danni nel tentativo di ripulirla.

Durante la produzione del film, Alexz Johnson si ruppe il naso.

Kris Lemche dovette prendere lezioni di muletto per due settimane prima di imparare ad usarlo.

Helga Ungurait, il supervisore alla sceneggiatura, disse di Texas Battle (nel film Lewis Romero) che è "il re della parola 'fuck' aggiunta liberamente nei dialoghi".

La scena nel centro estetico fu giarata a porte chiuse. Sul set c'erano solo i cameramen, oltre alle due attrici, e furono messi dei teli per impedire di sbirciare.

Il camion che fa retromarcia bloccando la macchina di Kevin è lo stesso camion del "drink responsabily" visibile nella scena iniziale di Final Destination 2 (2003).

I riferimenti alla morte dei presidenti americani continuano, come era stato per gli altri due film. Qui abbiamo il nome della scuola (McKinley) e il nome delle stazioni della metropolitana nella scena finale (Booth, Oswald). Se si guarda la mappa si può anche leggere Ruby Drive, 63rd, e Hidell stations. Oswald usò il nome "Alek J. Hidell" e fu ucciso da Jack Ruby.

La canzone suonata al funerale di Ashley e Ashlyn è la stessa usata alle esequie per il volo 180 in Final Destination (2000).

Perché il martello cadesse nella posizione giusta sullo scaffale del negozio di utensili, ci vollero 20 ciak.

Le scene nel negozio di utensili furono girate in un vero negozio. La crew ebbe il permesso di girare lì solo dopo l'ora di chiusura e avrebbero dovuto lasciare tutto in ordine come l'avevano trovato. Così, mentre si girava, alcuni membri della crew erano impegnati a rimettere apposto gli oggetti messi in disordine, altri posizionavano i prodotti in modo che non se ne vedesse la marca, ma soprattutto coprivano il nome del negozio perché i proprietari non volevano associare il loro nome ad un film che trattava riguardava la morte di adolescenti.

I ragazzi del cast dovettero farsi il giro sulle montagne russe ben 26 volte in una stessa notte al fine di ottenere la scena della premonizione.

La maggior parte dei cellulari visibili nel film sono Motorola Razr V3s.

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