TRAMA

Antonio Bay. Un anziano marinaio racconta di un episodio accaduto un secolo prima da quelle parti: dei poveri lebbrosi furono uccisi e fu rubato loro tutto l'oro che possedevano; si dice che essi resusciteranno per portare a termine la vendetta e ciò accadrà proprio la notte in cui il vecchio sta narrando la storia. In effetti strani fatti iniziano ad accadere e la dj Stevie vede, dalla finestra della sua stazione radio, una fitta nebia che dal mare inizia a muoversi verso la cittadina. La leggenda sta per tramutarsi in terribile realtà. 

 

 


FOG
titolo or.: The Fog - USA - 1980 - 91min - Colore

di John Carpenter

GENERE
HORROR
IN BREVE
Sesto film di Carpenter, un regista dalla carriera altalenante.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Sesto film di un regista che ha saputo regalarci delle vere chicche come La Cosa (1982), Essi vivono (1988) e Halloween (1978) per dirne alcuni, ma ci ha anche tediato con prodotti più scadenti come Il signore del male (1978), Starman (1985) e Christine (1983). Questo The Fog è ritenuto da molti il vero capolavoro di Carpenter, per la compattezza della narrazione e per la bravura dei suoi interpreti, oltre che per una sottintesa critica sociopolitica. Ora, chiaramente il regista sa il fatto suo e si vede che non è l'ultimo dei cineasti, in più si contorna di un cast di tutto rispetto: la scream-queen Jame Lee, la vera madre di lei Janet Leigh (la donna uccisa sotto la doccia in Psycho), la Barbeau che di horror ne sa (Creepshow, Il mostro della palude, Terrore sul ponte di Londra), e compagnia bella. Il tipo di "come ti faccio paura" è però molto datato e benché Carpenter abbia personalmente ammesso di essersi ispirato a prodotti in stile Corman, questo tipo di horror non sembra adattarsi un gran bene in questo film che ha un'aria talmente anni Ottanta che anche l'horror-cinefilo più sprovveduto saprebbe piazzarlo cronologicamente dopo i primi fotogrammi. La paura latita e questo perché le scene che dovrebbero indurla sono "telefonate" allo spettatore qualche momento prima. Il guaio maggiore poi, è l'aura di film politico che la pellicola si è guadagnata fra i critici, ed è per questo che viene ampiamente salvata da essi. Fog analizza il fenomeno "prettamente" americano della fortuna dei moderni fondata sulla vessazione degli antichi, ovvero di un recondito senso di colpa che aleggia nella società. Antonio Bay deve la sua fortuna a questo peccato originale: aver ucciso dei malati per depredarli del loro oro. L'interpretazione mi sta bene ed è corretta, ma quanto di questo traspare davvero nella pellicola? Il concetto alla base del plot, un'idea antimperialistica che deve aver colpito molto una certa critica di casa nostra, è valido ma è davvero così originale? E questa benedetta idea alla base è espressa in modo così originale? A me non pare. The Fog si prefigura come un tipico horror anni '80, con buoni attori, un'atmosfera gotica e piacevole, buona regia e molta noia. Che poi mi spiace visto che stimo molto Carpenter come regista. Dovendo vedere qualcosa fra le sue produzioni consiglierei di andare a parare su La Cosa, su Halloween ed anche, perché no, su Grosso guaio a Chinatown, che è molto meglio. The Fog è destinato ormai ai cultori dell'horror, per i mainstreamers risulterebbe molto noioso ed il suo stile ormai fuori moda.

Rifatto nel 2005 col titolo The Fog - Nebbia Assassina.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

John Carpenter and Debra Hill hanno preso l'idea del film combinando differenti suggestioni: la prima deriva da un viaggio fatto in Inghiletrra e nei suoi sobborghi nebbiosi presso Stonehenge, la seconda viene dai racconti della EC Comics degli anni '60 riguardo i morti viventi (lo stesso materiale a cui si è ispirato Creepshow), il terzo spunto è stato preso da una leggenda californiana del 1800 di barche cariche d'oro naufragate sugli scogli ingannate dai fuochi fatui sulla terra ferma.

Carpenter veste i panni di Bennet, il tuttofare della chiesa.

Il budget del film era di un milione di $.

L'effettista Rob Bottin recita nei panni di Blake, il fantasma "capo".

Il coroner è stato chiamato Dr Phibes in onore di Vincent Price (L'abominevole dottor Phibes, 1971).

Adrienne Barbeau nel ruolo della DJ, ai tempi era la moglie di Carpenter.

Jamie Lee Curtis e sua madre Janet Leigh hanno recitato insieme in due film: questo e Halloween - 20 anni dopo (1998).