La Frase dal Film:
"Se non ti scandalizzi ho anche qualche cosa di
più interessante, vieni a vedere" "Foto
pornografiche?" "Non ne hai mai viste?
Anche in questo campo c'è del buono"
Le foto proibite di una signora perbene
segna il debutto dietro la mdp di Luciano Ercoli che sembra
aver appreso subito quello che c'era da imparare sullo stile
dei thriller all'italiana: storie di famiglie balorde, sesso
ambiguo, molto glamour. Nieves Navarro, qui Dominique, amica
che si sollazza con immaginette porno, è l'attrice
carismatica che avrà grande fortuna nel cinema di
genere in Italia e che tornerà in parecchie pellicole
(con Ercoli, nel genere giallo, lavorerà anche in:
La morte cammina
con i tacchi alti, 1971; La
morte accarezza a mezzanotte, 1972). In primo piano,
nei panni di una protagonista resa isterica dagli eventi,
la bella Dagmar Lassander, altro volto stranoto agli amanti
del giallo thriller italico (Il
rosso segno della follia, 1970; L'iguana
dalla lingua di fuoco, 1971; Il Vizio ha le calze
nere, 1975). Essendo un thriller e non propriamente
un giallo all'italiana, il film manca di più di un
elemento che possa renderlo "indimenticabile":
il sangue è quasi zero e di omicidi non ce n'è
ombra, quindi il livello di paura o violenza è praticamente
inesistente. Anche il sesso, molto più presente nelle
produzioni thriller pre-argentiane, viene un po' snobbato
e tutti i "pruriti" vengono lasciati ad alcune
foto osè, agli accoppiamenti forzati fra la Lassander
ed il ricattatore (tutto off-screen) e ai sottintesi lesbo
fra la Lassander e la Navarro. Da sottolineare come La Lassander
e la Navarro rappresentino nel film il doppio volto dell'immagine
della donna in quegli anni di transizione: tenera, insicura
e dipendente Minou, forte, indipendente e smaliziata e promisqua
Dominique. Il plot è ben congeniato anche se non
particolarmente avvincente né originale, e lo spettatore
moderno (che ha una certa confidenza nei confronti del thriller
all'italiana) saprà di certo anticipare l'identità
del vero colpevole, o meglio l'identità del personaggio
che attenta alla salute mentale della bella Lassander. La
cosa più notevole rimane comunque l'atmosfera (e
l'arredo) glam, tipica delle pellicole fine '60 inizio '80,
la casa del ricattatore Simón Andreu ne è
un fulgido esempio. Noioso a tratti, Le Foto proibite
di una signora perbene piacerà solo agli amanti
del genere, il resto del pubblico potrebbe o irriderlo o
cadere in catalessi; in effetti sullo stesso modello si
può avere qualcosa di meglio. Le musiche sono di
Morricone, che in quel periodo sembrava avere idee nuove
una via l'altra.
Noto all'estero come: Dias de angustia
(Spagna), Photos interdites d'une bourgeoise (Francia),
Forbidden Photos of a Lady above Suspicion o Prohibited
photos of a respectable lady (UK e USA).