TRAMA

Nel 1979 un giovane texano, amorevole padre di due figli, Adam e Fenton, riceve una "chiamata da Dio" nella quale gli viene detto che con delle armi (indicate da Dio stesso) egli dovrà uccidere i demoni che si aggirano sotto le normali spoglie di normalissimi esseri umani. Il Signore, periodicamente, offre un elenco delle future vittime. Inizia la mattanza. I due bambini, loro malgrado, sono costretti ad aiutare il padre in questa missione delirante ma mentre il più giovane viene completamente plagiato, il più grande è refrattario agli ordini del padre e si rende conto che quello che sta accadendo è solo una carneficina. Dopo circa venti anni uno dei due fratelli si reca da un agente dell' FBI e rivela in flashback le cose sopra elencate ed il destino e le opere della famiglia Meiks.

 

 


FRAILTY - Nessuno è al sicuro
(titolo or.: Frailty - USA/GERMANIA - 2001 - 99min - Colore)

di Bill Paxton

GENERE
THRILLER
IN BREVE
Una regia misurata per un buon thriller a tinte forti che merita più di una visione.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

LA FRASE dal film: "Vedi, distruggere i demoni è cosa buona, uccidere le persone è male. Hai capito?"

Paxton, noto attore spesso non protagonista (Boxing Helena, 1993; Terminator, 1984; Titanic, 1997; True Lies, 1994; Twister, 1996; Vertical Limit, 1996), si mette dietro la telecamera per dirigere questo thriller a tinte forti che sa un po' di horror e un po' di gotico. Nonostante il poco azzeccato titolo italiano (strano, vero?!) e la trama sopra riportata che sembra raccontare qualcosa di non originale, Paxton e Brent Hanley (alla sceneggiatura) riescono a dipingere un quadro dell'America rurale, puritana, isolata, in modo sobrio, un po' noiosetto potrebbero dire alcuni, ma comunque convincente ed inquietante. Nonostante tutte le uccisioni e le violenze siano off-screen, cosa che rimarca l'appartenenza di tale pellicola più al genere thriller che a quello horror, l'inquietudine sprigionata dalla storia, che si svolge in poche e limitate locations, è notevole. Una certa lentezza del film, quindi, è forse più specchio di una chiusura mentale dei protagonisti, di un ambiente culturalmente asfittico, piuttosto che un difetto di produzione. Oltre alle dinamiche differenti che scuotono le menti dei due bambini, è interessante notare come i deliri del padre, omicida eppure nel medesimo tempo così incessantemente buono e comprensivo, facciano venire dei dubbi anche allo spettatore rispetto alla sua pazzia; per la qual cosa si spera che Mr. Meiks abbia in un modo od in un altro ragione e non sia solamente un serial killer. E questo è un punto a favore per la pellicola. Suona più come uno square-up, come un escamotage atto a ripristinare il senso di giustizia, la rivelazione finale (sperando di non dire troppo) secondo la quale il male ingenerato era "necessario e meritato". Il che lascia in bocca allo spettatore un senso di paranormale che cozza con la dimensione psicologica che aveva permeato tutta la pellicola. Rimane il fatto che il risultato finale è un film che lascia degli interrogativi irrisolti e, per quanto mi riguarda, questo è un altro punto a favore. Con molta probabilità Frailty è una pellicola che merita più di una visione per essere apprezzata e capita...come accade per i film di Shyamalan, ad esempio. Bravo Paxton, misurato alla regia e calato nella parte del padre folle (o no?). Bravi i due ragazzini. Consigliatissimo a tutti, forse un must per gli appassionati di thrillers, insieme a Identità e, sopra ogni cosa, a Memento.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Bill Paxton ha usato per tutto il film la stessa lattina di birra. Ma va detto che la sua lattina ha lo Stay-Tab (ovvero l'apertura composta dalla linguetta d'alluminio che rientra nella lattina e non si stacca) che, aimé, fu introdotto in USA solo nel 1985. Nel 1979 invece si usava il Pull-Tab, quello che si staccava e si buttava...per terra.

Il film si gira in Texas e 3 star del film sono texane: Paxton, Matthew McConaughey e Powers Boothe.

Altro anacronismo. Vien detto che la storia comincia all'inizio dell'estate del 1979. Fenton sostiene di aver visto il film Polpette, anzi vuole vederlo di nuovo. Polpette (Meatballs) arrivò nelle sale USA solo il 28/6/1979 e noi invece vediamo i ragazzi che prendono il pulmino della scuola e quindi la scuola è ancora aperta, perciò non può essere più tardi della metà di giugno. Risultato: come fa Fenton ad aver già visto il film?

Inizialmente il titolo doveva essere God's Hands.

Nel film vengono mostrati i ribassamenti dei marciapiedi quelli che permettono ai disabili di salire con la sedia a rotelle. Alla fine degli anni '70 non esistevano neppure in USA.

Alla fine del film i due ragazzi che passano in scooter sono Matthew O' Leary e Jeremy Sumpter, ovvero i giovani attori che avevano il ruolo di Fenton e Adam.

Verso la fine del film, la foto di Osama Bin Laden appare nell'angolo in basso a destra del cartellone dei 10 più ricercati dall'FBI.

"OTIS" l'acronimo scritto sull'ascia non c'entra nulla con gli ascensori, ma sta per Only The Innocent Survive (Solo gli innocenti sopravvivono).