La frase dal film: "Were-wolf, there castle!"
Un MUST per tutta la famiglia, una pietra
miliare della risata, un film che riesce prende per i fondelli
un classico horror del cinema degli anni '30 e nello stesso
tempo gli tributa onore, con la sua cura per i dettagli
tipici del genere. Basti pensare che Brooks girò
nello stesso castello e mostra il medesimo equipaggiamento
del laboratorio originale del Frankenstein
di Whale del 1931. La ricostruzione dell'atmosfera gotica
è perfetta e le citazioni ricche. Memorabile la
scena cameo con Hackman, presa da La
moglie di Frankenstein (1935), o la scena con la bambina
che gioca col mostro presa dal film di Whale, o ancora l'ispettore col braccio di legno preso da Il figlio di Frankenstein, 1939). Ma Brooks
non fa solamente una semplice parodia ma rilegge il romanzo
della Shelley, ed il suo mostro (Boyle) ha anche la possibilità
di esprimere dolore per la sua situazione verso il popolo
infuriato, cosa che si può leggere solo nel romanzo
o vedere nella versione cinematografica di Branagh (Frankenstein
di Mary Shelley, 1994). Tutti gli attori fanno un lavoro
superbo: Wilder, anche sceneggiatore del film, la Leachman
che con il suo personaggio sinistro si conquistò
altri due film con Brooks sempre con ruoli simili, Feldman
che fa un vero e proprio show di facce e di trovate storiche,
la compianta Kahn come al solito superlativa. Il regista
riesce a miscelare alla perfezione diversi tipi di comicità,
da quella fisica stile slapstick a quella verbale, il tutto
spruzzato da qualche doppio senso sessuale molto contenuto
(non come nei successivi film e soprattutto non come nei
tonfi delle collaborazioni con Ezio Greggio). Fra la commedia demenziale e il serio
omaggio cinefilo, Frankenstein Junior è
un film da vedere e strarivedere e da possedere in originale. Un vero CULT.
Non aver visto questo film, uno dei film comici migliori nella storia del cinema, è un veropeccato da confessare.
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
Mel Brooks compare nei panni di un paesano
spaventato
Con il doppiaggi si perdono, come al solito,
molte cose. Ad esempio: la gag del nome di Victor Frankenstein,
che va pronunciato FRANKENSTIN, nella versione originale
suona come FRONKUNSCTIN. Igor come tutti sanno va pronunciato
Aigor che in inglese suona come EYE-GORE con esiti comici
visti gli occhi di Feldman.
Il film è stato tenuto in cartellone
dal cinema Times Centa di Baker Street di Londra per 4 anni
e 9 mesi, dal gennaio 1981 al ottobre 1985.
Young Frankenstein è stato nominato
agli Oscar per il Miglior Soggetto Non Originale
e per il Miglior Suono.
L'ululato che si sente nel viaggio con
il carro verso il castello è stato fatto dallo stesso
Mel Brooks.
Quando il Dr. Frankenstein scende le scale
del sotterraneo si vede un gargoyle costruito in modo che
assomigli a Mel Brooks.
All'inizio del film l'orologio suona 13
volte. Quanti se ne sono accorti? Io no...
Il grido del gatto off-screen che viene
colpito dalla freccetta è stato fatto da Mel Brooks
e la cosa è stata improvvisata direttamente sul set.
I teschi che Il doc e Inga trovano nei
sotterranei del castello erano veri a parte quello "morto
da sei mesi", che era fatto a mano.
Il cast e il regista si divertivano così
tanto sul set che dopo aver quasi completato le principali
riprese, Mel Brooks aggiunse delle scene per poter continuare
a girare.
La ripresa che vede il mostro trasportare
Elizabeth nel bosco è un sottile riferimento ad una
ripresa simile visibile ne Il
mostro della Laguna Nera (1954).
La versione originale del film era lunga
almeno il doppio di quella che conosciamo e veniva considerata
da tutti un vero fallimento. Dopo una vera e propria maratona
di tagli venne prodotta la versione finale che sia Wilder
che Brooks consideravano nettamente superiore.
Questo è il film che lo stesso Gene
Wilder preferisce fra quelli in cui ha recitato.
A causa di problemi di continuità
del makeup, certe scene del pezzo del Frate Cieco dovettero
essere girate nuovamente. Nella scena in cui il cieco versa
la zuppa addosso al mostro, la mano che versa la zuppa è
di Mel Brooks e non di Gene Hackman.
Gene Wilder e Mel Brooks litigarono solo
una volta sul set di questo film, ma fu una litigata epica
in cui Mel sclerò di brutto, urlando ed andandosene
dal set. Subito dopo, però, Gene ricevette una telefonata
da Mel che disse: "Chi era quel lunatico che urlava
e strillava sul set oggi? Tu dovresti licenziare quel barbone!"
Il cervello che il dottor Frankenstein
intendeva impiantare era quello di Hans Delbruck. Hans Delbruck
esistette davvero, fu uno storico tedesco, professore all'Università
di Berlino, memorabile per aver superato problemi tecnici
ed aver conciliato l'apparato militare alla politica e all'economia.
Gene Hackman non era citato nei credits
alle prime proiezioni del film.
La gobba che si sposta è una gag
inventata da Feldman. Lui per giorni la spostava a piacere
e ci volle un po' prima che la troupe se ne accorgesse.
Vista l'ilarità suscitata dalla trovata, l'idea fu
aggiunta allo script.