TRAMA

Il medico e cattedratico Victor Frankenstein (Frankenstin! - Gene Wilder) è messo al corrente che è divenuto l'erede universale della fortuna di suo nonno il barone. Giunto in Transilvania finirà per trovarsi fra le mani le carte degli esperimenti dell'avo. Con l'aiuto di Igor (Aigor! - Marty Feldman), della procace Inga (Teri Garr) e della torva Frau Blücher (Cloris Leachman) riuscirà a creare la vita dalla materia morta, costruendo un suo personale mostro (Peter Boyle). Gli esiti sono ovviamente tutti da ridere.

 

 

 

 


FRANKENSTEIN JUNIOR
(titolo or.: Young Frankenstein - USA - 1974 - 105min - B&W)

di Mel Brooks

GENERE
BLACK-COMEDY
IN BREVE
Uno dei più riusciti film comici della storia e sicuramente il miglior Mel Brooks mai visto
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La frase dal film: "Were-wolf, there castle!"

Un MUST per tutta la famiglia, una pietra miliare della risata, un film che riesce prende per i fondelli un classico horror del cinema degli anni '30 e nello stesso tempo gli tributa onore, con la sua cura per i dettagli tipici del genere. Basti pensare che Brooks girò nello stesso castello e mostra il medesimo equipaggiamento del laboratorio originale del Frankenstein di Whale del 1931. La ricostruzione dell'atmosfera gotica è perfetta e le citazioni ricche. Memorabile la scena cameo con Hackman, presa da La moglie di Frankenstein (1935), o la scena con la bambina che gioca col mostro presa dal film di Whale, o ancora l'ispettore col braccio di legno preso da Il figlio di Frankenstein, 1939). Ma Brooks non fa solamente una semplice parodia ma rilegge il romanzo della Shelley, ed il suo mostro (Boyle) ha anche la possibilità di esprimere dolore per la sua situazione verso il popolo infuriato, cosa che si può leggere solo nel romanzo o vedere nella versione cinematografica di Branagh (Frankenstein di Mary Shelley, 1994). Tutti gli attori fanno un lavoro superbo: Wilder, anche sceneggiatore del film, la Leachman che con il suo personaggio sinistro si conquistò altri due film con Brooks sempre con ruoli simili, Feldman che fa un vero e proprio show di facce e di trovate storiche, la compianta Kahn come al solito superlativa. Il regista riesce a miscelare alla perfezione diversi tipi di comicità, da quella fisica stile slapstick a quella verbale, il tutto spruzzato da qualche doppio senso sessuale molto contenuto (non come nei successivi film e soprattutto non come nei tonfi delle collaborazioni con Ezio Greggio). Fra la commedia demenziale e il serio omaggio cinefilo, Frankenstein Junior è un film da vedere e strarivedere e da possedere in originale. Un vero CULT. Non aver visto questo film, uno dei film comici migliori nella storia del cinema, è un veropeccato da confessare.

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Mel Brooks compare nei panni di un paesano spaventato

Con il doppiaggi si perdono, come al solito, molte cose. Ad esempio: la gag del nome di Victor Frankenstein, che va pronunciato FRANKENSTIN, nella versione originale suona come FRONKUNSCTIN. Igor come tutti sanno va pronunciato Aigor che in inglese suona come EYE-GORE con esiti comici visti gli occhi di Feldman.

Il film è stato tenuto in cartellone dal cinema Times Centa di Baker Street di Londra per 4 anni e 9 mesi, dal gennaio 1981 al ottobre 1985.

Young Frankenstein è stato nominato agli Oscar per il Miglior Soggetto Non Originale e per il Miglior Suono.

L'ululato che si sente nel viaggio con il carro verso il castello è stato fatto dallo stesso Mel Brooks.

Quando il Dr. Frankenstein scende le scale del sotterraneo si vede un gargoyle costruito in modo che assomigli a Mel Brooks.

All'inizio del film l'orologio suona 13 volte. Quanti se ne sono accorti? Io no...

Il grido del gatto off-screen che viene colpito dalla freccetta è stato fatto da Mel Brooks e la cosa è stata improvvisata direttamente sul set.

I teschi che Il doc e Inga trovano nei sotterranei del castello erano veri a parte quello "morto da sei mesi", che era fatto a mano.

Il cast e il regista si divertivano così tanto sul set che dopo aver quasi completato le principali riprese, Mel Brooks aggiunse delle scene per poter continuare a girare.

La ripresa che vede il mostro trasportare Elizabeth nel bosco è un sottile riferimento ad una ripresa simile visibile ne Il mostro della Laguna Nera (1954).

La versione originale del film era lunga almeno il doppio di quella che conosciamo e veniva considerata da tutti un vero fallimento. Dopo una vera e propria maratona di tagli venne prodotta la versione finale che sia Wilder che Brooks consideravano nettamente superiore.

Questo è il film che lo stesso Gene Wilder preferisce fra quelli in cui ha recitato.

A causa di problemi di continuità del makeup, certe scene del pezzo del Frate Cieco dovettero essere girate nuovamente. Nella scena in cui il cieco versa la zuppa addosso al mostro, la mano che versa la zuppa è di Mel Brooks e non di Gene Hackman.

Gene Wilder e Mel Brooks litigarono solo una volta sul set di questo film, ma fu una litigata epica in cui Mel sclerò di brutto, urlando ed andandosene dal set. Subito dopo, però, Gene ricevette una telefonata da Mel che disse: "Chi era quel lunatico che urlava e strillava sul set oggi? Tu dovresti licenziare quel barbone!"

Il cervello che il dottor Frankenstein intendeva impiantare era quello di Hans Delbruck. Hans Delbruck esistette davvero, fu uno storico tedesco, professore all'Università di Berlino, memorabile per aver superato problemi tecnici ed aver conciliato l'apparato militare alla politica e all'economia.

Gene Hackman non era citato nei credits alle prime proiezioni del film.

La gobba che si sposta è una gag inventata da Feldman. Lui per giorni la spostava a piacere e ci volle un po' prima che la troupe se ne accorgesse. Vista l'ilarità suscitata dalla trovata, l'idea fu aggiunta allo script.