TRAMA

Il doc Frankenstein (Augustus Phillips) si prende gioco delle leggi di natura e crea la vita tramite un esperimento chimico; sarà atterrito dal risultato. Il mostro (Charles Ogle) perseguiterà il doc anche il giorno delle sue nozze.


FRANKENSTEIN
(titolo or.: Frankenstein - USA - 1910 - 16min - b/n colorizzato - Muto)

di J. Searle Dawley

GENERE
HORROR - SHORT
IN BREVE
Un documento cinematografico di grande valore che si pensava fosse andato perso. Importante, per tutti gli appassionati di cinema.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Instead of a perfect human being, the evil in Frankenstein's mind creates a monster"*

Negli anni '50 il collezionista di vecchie pellicole Alois F. Dettlaff, comprò la stampa in 35mm di questo film. Passò il tempo e gli archivi cinematografici mondiali annunciarono che Frankenstein di Edison era andato irrimediabilmente perso e così, nel 1980, Dettlaff realizzò di possedere l'unica copia esistente. L'uomo decise di metterla all'asta ma con un prezzo base così alto che nessuno la comprò, al che Dettlaff si tenne la copia e promise (alla fine degli anni '90) che ci sarebbe stato un riversamento su DVD. La cosa avverrà solo nel 2003, quando il film in questione comparirà in DVD in accoppiata con Nosferatu (1922) di Murnau. Non è facile dire quale e quanta sia stata l'influenza diretta di Thomas Edison nella produzione di questo corto prodotto dalla sua azienda (Edison Manufacturing Company) e passato alla storia come il Frankenstein di Edison anche se il regista del film è J. Searle Dawley. Ma sia questo regista che i tre attori Charles Ogle (Il Mostro), Augustus Phillips (Frankenstein), e Mary Fuller (Elizabeth) non ebbero delle carriere così sfolgoranti da essere ricordati dal pubblico o da fare in modo di legare il proprio nome a questo corto horror. Nonostante la semplicità di realizzazione (la mdp è fissa), Frankenstein trasmette un senso di inquietudine non comune, cosa che per la gente del tempo poteva essere moltiplicata esponenzialmente (perciò almeno un punto nel fear level se lo meritava). La più grande differenza fra questo film e gli altri "Frankenstein" è che qui il mostro viene generato tramite un esperimento chimico (o alchemico) e non tramite l'assemblaggio di parti umane morte; inoltre il mostro si muove bene e sembra parlare fluentemente col suo creatore. In un calderone, Victor Frankenstein versa un pizzico di questo e un pizzico di quello finché, tramite il calore, la materia inerte si organizza in una forma umana: la scena della creazione fu realizzata filmando un pupazzo che bruciava e montando la ripresa al contrario. Sembra roba banale ma nel 1910 erano SFX all'avanguardia. Il pubblico e la censura non gradì: quel pupazzo che bruciava e lo scienziato che creava la vita erano un insulto a Dio e così il film fu bandito poco dopo la sua prima diffusione. Grazie a Dettlaff, Frankenstein di Edison ha rivisto la luce in un transfer non proprio di qualità (ora attendiamo la versione restaurata). Una chicca che proviene dai recessi della storia del cinema che ogni appassionato di horror ma anche di film in generale, non può permettersi di non guardare. In fondo si tratta di un salto nel passato di soli 16 minuti.

*-trad:"Al posto di un perfetto essere umano, la malvagità nella mente di Frankenstein genera un mostro"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film fu girato fra il 13 gennaio e il 19 gennaio 1910. La prima si tenne in USA il 18 marzo 1910.

Prima della riscoperta della pellicola, si possedevano solo poche immagini di Charles Ogle nei panni del Mostro. Stranamente, Ogle appare molto più giovane nel film che nelle fotografie.

Questo fu il primo film ad essere bandito pubblicamente. I giornali parlarono di esso come "weird" "Senza Dio". I cinema si rifiutarono di mostrare questo film "Blasfemo".

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