La Frase dal Film:
"Instead of a perfect human being, the evil in
Frankenstein's mind creates a monster"*
Negli anni '50 il collezionista di vecchie
pellicole Alois F. Dettlaff, comprò la stampa in
35mm di questo film. Passò il tempo e gli archivi
cinematografici mondiali annunciarono che Frankenstein
di Edison era andato irrimediabilmente perso e così,
nel 1980, Dettlaff realizzò di possedere l'unica
copia esistente. L'uomo decise di metterla all'asta ma con
un prezzo base così alto che nessuno la comprò,
al che Dettlaff si tenne la copia e promise (alla fine degli
anni '90) che ci sarebbe stato un riversamento su DVD. La
cosa avverrà solo nel 2003, quando il film in questione
comparirà in DVD in accoppiata con Nosferatu
(1922) di Murnau. Non è facile dire quale e quanta
sia stata l'influenza diretta di Thomas Edison nella produzione
di questo corto prodotto dalla sua azienda (Edison Manufacturing
Company) e passato alla storia come il Frankenstein di Edison
anche se il regista del film è J. Searle Dawley.
Ma sia questo regista che i tre attori Charles Ogle (Il
Mostro), Augustus Phillips (Frankenstein), e Mary Fuller
(Elizabeth) non ebbero delle carriere così sfolgoranti
da essere ricordati dal pubblico o da fare in modo di legare
il proprio nome a questo corto horror. Nonostante la semplicità
di realizzazione (la mdp è fissa), Frankenstein trasmette
un senso di inquietudine non comune, cosa che per la gente
del tempo poteva essere moltiplicata esponenzialmente (perciò
almeno un punto nel fear level se lo meritava). La più
grande differenza fra questo film e gli altri "Frankenstein"
è che qui il mostro viene generato tramite un esperimento
chimico (o alchemico) e non tramite l'assemblaggio di parti
umane morte; inoltre il mostro si muove bene e sembra parlare
fluentemente col suo creatore. In un calderone, Victor Frankenstein
versa un pizzico di questo e un pizzico di quello finché,
tramite il calore, la materia inerte si organizza in una
forma umana: la scena della creazione fu realizzata filmando
un pupazzo che bruciava e montando la ripresa al contrario.
Sembra roba banale ma nel 1910 erano SFX all'avanguardia.
Il pubblico e la censura non gradì: quel pupazzo
che bruciava e lo scienziato che creava la vita erano un
insulto a Dio e così il film fu bandito poco dopo
la sua prima diffusione. Grazie a Dettlaff, Frankenstein
di Edison ha rivisto la luce in un transfer non proprio
di qualità (ora attendiamo la versione restaurata).
Una chicca che proviene dai recessi della storia del cinema
che ogni appassionato di horror ma anche di film in generale,
non può permettersi di non guardare. In fondo si
tratta di un salto nel passato di soli 16 minuti.
*-trad:"Al posto
di un perfetto essere umano, la malvagità nella mente
di Frankenstein genera un mostro"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film fu girato fra il 13 gennaio e il
19 gennaio 1910. La prima si tenne in USA il 18 marzo 1910.
Prima della riscoperta della pellicola,
si possedevano solo poche immagini di Charles Ogle nei panni
del Mostro. Stranamente, Ogle appare molto più giovane
nel film che nelle fotografie.
Questo fu il primo film ad essere bandito
pubblicamente. I giornali parlarono di esso come "weird"
"Senza Dio". I cinema si rifiutarono di mostrare
questo film "Blasfemo".