TRAMA

Freddy non sopporta l'idea di essere stato dimenticato e quindi di non poter più turbare i sogni dei giovani. Per tornare in auge, resuscita e si serve di Jason. In pratica Jason uccide e la gloria se la prende Freddy. Però le cose non vanno per il verso giusto, visto che il "merito" degli omicidi se lo prenede tutto Jason, il quale non ha la minima intenzione di sopportare il giogo di Krueger, e questo fa infuriare non poco Freddy. Mentre il solito gruppo di ragazzi prova a divincolarsi dalla doppia minaccia dei due maniaci, i due mostroni si sfidano in un epico testa a testa per decidere chi è il più balordo.

 

 


FREDDY Vs. JASON
(titolo or.: Freddy Vs. Jason - USA - 2003 - 97min - Colore)

di Ronny Yu

GENERE
SLASHER
IN BREVE
Horror mainstream, certo, ma entertaining & funny!
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Essere morto non era un problema ma essere dimenticato sì, cazzo!"

Ecco che alla fine i due loschi figuri dello slasher si incontrano. Ecco che Friday the 13th e A Nightmare On Elm Street, dopo lunghe attese, si fondono. Intendiamoci, non siamo d'innazi a una pellicola horror d'essai, qui si tratta più che altro di action-slasher-american-popcorn horror, ma questo film, nonostante tutta la sua impostazione mainstream, riesce a mantenere ciò che promette: cioé intrattenimento. La regia dell'hongkonghese Ronny Yu, già regista de La Sposa di Chucky (1988), è energica e dinamica, mentre la mano di Sean Cunningham (inventore e regista del primo Venerdì 13) alla produzione si fa notare, così com'era accaduto per Jason va all'inferno (1993). La presenza di Freddy garantisce una sceneggiatura se non brillante almeno frizzante, dal momento che, a differenza del muto Jason, sono note le sue battute colme di black-humor: una su tutte quella diretta all'afroamericana Kia: "How sweet, dark meat!" (Che bontà la carne scura!, ma come al solito nella traduzione si perde molto). Dalla sua, Kia, interpretata da Kelly Rowland una delle tre Destiny's Child, rappresenta la strizzatina d'occhio al pubblico di colore USA e lo specchietto per le allodole per i/le fans della girls band. Tralasciando i commenti sui giovani interpreti che fanno da cornice alle gesta dei due maniaci ivi compresa la "Final Girl" Lori (Monica Keena) più turbata e coraggiosa che mai, val la pena sottolineare l'ottimo lavoro agli SFX prostetici di Terazakis e quelli in CG di Shaw il cui bruco/Freddy citazione da Alice nel paese delle meraviglie non si può scordare. Ottima anche la scelta delle luci e dei colori, prevalentemente rossi e blu. Nonostante l'impostazione mainstream, gli autori non hanno lesinato in SFX truculenti, supportati dalla CG, così come in scene in cui ai due mostri è dato di esprimere tutta la loro ferocia. Freddy (Englund), come al solito, sembra avere una marcia in più come eroe negativo ed un po' grazie al "dono" del linguaggio, ed un po' grazie alla sua mimica accattivante, riesce a rubare la scena a Jason (Kirzinger) che comunque si dà da fare per esprimere al meglio la sua fisicità e le sue "emozioni" schermate dalla mitica maschera da hockey. Nonostante, come già detto, Freddy Vs. Jason, non sia una pellicola che possa aspirare alle vette del cinema horror, rimane un vero episodio "svolta" per entrambe le sage alle quali si rifà e porta nuova linfa e rinnovata curiosità sulla sorte dei due personaggi simbolo dell'horror anni '80 (mi perdonino i fans di Mayers). Una parentesi simpatica nel panorama horror dei primi anni del 2000 e un must per tutti coloro che hanno avuto la pazienza di guardare ogni singolo episodio delle due epopee, compresi i (molti) episodi che non avrebbero meritato tutta questa attenzione. Film perfetto per una serata con gli amici...appassionati del genere.

La saga di Venerdì 13 è così composta: Venerdì 13 (1980), L'assassino ti siede accanto (1981), Week-end di terrore (1982), Venerdì 13: capitolo finale (1984), Venerdì 13: il terrore continua (1985), Venerdì 13: Jason vive (1986), Venerdì 13: il sangue scorre di nuovo (1988), Venerdì 13 parte 8: incubo a Manhattan (1989), Jason va all'inferno (1993), Jason X (2001), Freddy Vs. Jason (2003).

La saga di Freddy si compone dei seguenti film: Nightmare - Dal profondo della notte (1984), Nightmare 2 - La rivincita (1985), Nightmare 3 - I guerrieri del sogno (1987), Nightmare 4 - Il non risveglio (1988), Nightmare 5 - Il mito (1989), Nightmare 6 - La fine (1991), Nightmare - Nuovo incubo (1994), Freddy vs. Jason (2003).

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Il bodycount è di 21 persone (di cui una "in sogno"), ma mentre Jason ne fa fuori 19, in pratica Freddy ne uccide solo una. Dalla conta sono esclusi i due eroi per evitare di dirvi chi dei due muore; troverete la soluzione nella sezione spoilers.

Kane Hodder, veterano nel ruolo di Jason, si propose anche per questo film ma fu scartato sia dal regista che dalla produzione perché questi avevano in mente un Jason davvero enorme, la cui dimensione risaltasse soprattutto al finaco di Freddy Krueger. Ken Hodder, quindi, non era abbastanza alto per il ruolo. In più il regista pensava che lo sguardo di Hodder fosse troppo intenso, mentre lui cercava uno sguardo che trasmettesse dolore e tristezza tipo Il fantasma dell'Opera. Ecco cosa diceva l'annuncio apparso per cercare l'attore: "Da 20 a 40 anni. 192 - 199 cm. Maschio, Caucasico. Se avete fatto parte della WWE o il vostro torace sembra una versione ingigantita di quello di Arnold Schwarzenegger, lasciate perdere. Jason non è gonfio, Jason non fa palestra. Jason è solamente GROSSO. Non grasso. Grosso. Stiamo cercando il tipico atleta, gente. Il Jason che abbiamo intenzione di mettere su schermo in questo film non è solamente uno scannatore con in mano il machete. E' molto EMOTIVO. Ciò di cui abbiamo veramente bisogno è un attore od uno stuntman con occhi poetici, che sia bravo ad esprimere se stesso con il minimo di movimenti. Perché, ci crediate o no, Jason HA un lato sensibile". Uno stuntman professionista canadese, Ken Kirzinger, ottenne il ruolo, ma la decisione di non prendere Hodder scontentò parecchi fans, mentre altri furono ben impressionati dalla performance di Kirzinger tanto da ritenerlo superiore a Hodder.

Questo è stato il primo film di Freddy non filmato in USA e i tecnici si dovettero dar da fare per cercare una nuova casa che assomigliasse alla famosa casa di Freddy sulla Elm Street come compare nei 7 episodi precedenti.

Robert Englund disse che la maschera di Freddy questa volta era così spessa che non gli faceva neppure sentire il calore nelle scene col fuoco, ma quando si dovette togliere il makeup questo si era letteralmente attaccato ad un lato del suo viso.

A quanto riferisce lo sceneggiatore Mark Swift, il produttore Robert Shaye era più interessato a Freddy tanto che eliminò parecchie sequenze incentrate su Jason e sul Crystal Lake.

La scena in cui Jason uccide il ragazzo nel letto fu inizialmente rifiutata dagli executives della New Line, ma Mark Swift e Damian Shannon combatterono per poterla realizzare. La recitarono letteralmente sdraiati a terra per convincere il regista Ronny Yu. Dopo che quest'ultimo si fu convinto la scena venne filmata e durante la proiezione di prova (test screening) fu la scena che ottenne la reazione maggiore da parte del pubblico.

Ken Kerzinger durante le riprese era in cura dal dentista per dei problemi ai denti (ovviamente, e a cosa sennò!), ma gli ci voleva troppo tempo per togliersi il trucco e il costume da Jason. Quando una volta arrivò allo studio dentistico era ancora vestito da Jason (senza la maschera da hockey), e gli altri pazienti, spaventati, pensarono che si trattasse di uno psicopatico scappato dal manicomio e per poco non chiamarono la polizia. Io non ci credo...

Essendo alto 196 cm Kerzinger è il più alto attore ad aver impersonato Jason Voorhees.

Ecco i vari finali che sono stati progettati, alcuni filmati, e mai proposti al pubblico. 1) Lori e Will fanno sesso per la prima volta, tuttavia Will inizia a comportarsi in modo strano e tira fuori gli artigli di Freddy Krueger e inizia a squartare Lori. La scena fu filmata e rifiutata a causa della pessima risposta del pubblico al test screening, un po' perché recitata male e un po' perché faceva sorgere le domande: Vuol dire che Freddy ha vinto? Dov'è Jason? E' un sogno? Will è diventato cattivo ed ora è una sorta di figlio di Freddy? 2) Freddy e Jason combattono a morte sul pontile. Dopo l'esplosione finiscono nel lago. Tutto sembra calmo ma poi l'acqua inizia a bollire ad agitarsi e il lago inizia a prosciugarsi. Nel fondo del lago si forma un buco di colore rosso. Freddy prova a scappare dal risucchio ma Jason gli tenaglia la caviglia ed entrambi sono trascinati sul fondo. Il giorno dopo il Crystal Lake è completamente prosciugato. Lori è riunita insiema al padre e tutti e due vanno verso il fondo del lago asciutto. Il dottor Campbell vede il guanto di Freddy e lo raccoglie con l'intenzione di distruggerlo ma un braccio a righe verdi e rosse spunta dal terreno spunta dal terreno, acchiappa la gamba del dottore e lo spinge verso il basso. Lui urla cercando l'aiuto di Lori mentre ha una gamba sprofondata ma un altro strattone gli fa ritrovare l'atra gamba parallela al torace in una posizione impossibile. Quindi viene trascinato sotto terra. Lori si dispera. Quindi cambia location e ci si trova in un luogo oscuro mentre Freddy si rimette sulla mano il suo guanto artigliato. Krueger vede Jason e uno si dirige verso l'altro ma di colpo delle catene escono dal buio e gli arpionano entrambi. Vengono separati mentre loro cercano di divincolarsi quando, improvvisamente, esce Pinhead (dalla saga Hellraiser) che dice "Ora, qual è il problema?" Tuttavia, la New Line non apprezzò l'idea di questo finale poiché avrebbero dovuto acquistare i diritti di utilizzo del personaggio di Pinhead. 3) In un finale simile al precedente si sarebbe visto l'inferno con un essere seduto su un trono di pietra, di questo si sarebbero visti solo gli occhi e una parte delle corna visibili al buio. Sotto di esso, Freddy e Jason si sarebbero battuti come gladiatori. 4) Una mano gigante e rossa sarebbe uscita dal crystal Lake alla fine del film, acchiappando sia Freddy che Jason e li avrebbe gettati all'inferno. 5) Freddy e Jason combattono in un pozzo oscuro, circondati dagli occhi di centinaia di demoni e da milioni di anime dannate, con l'idea che questo combattimento sarebbe durato per l'eternità.

A Betsy Palmer, che aveva avuto il ruolo di Pamela Voorhees nel primo Venerdì 13, fu chiesto di riprendere quel ruolo in questo film. Lei rifiutò perché il compenso offerto non le sembrò sufficiente.

Durante il test screening, il finale non fu mostrato e al posto di questo fu mostrata una scritta che diceva: "Il 15 agosto 2003 guarda gli ultimi 60 secondi e scopri chi è sopravvissuto...e cosa ne è stato di loro". Questa è una citazione della tagline originale di Non aprite quella porta (1974) che diceva "Chi sopravviverà e cosa ne sarà di loro?"

In ospedale si vede un notiziario giornalistico trasmesso dall'emittente KRGR, ovviemente un riferimento a Krueger. E' anche lo stesso nome della stazione radio che Glenn (Johnny Depp) ascoltava poco prima di morire in Nightmare - dal profondo della notte (1984).

La rigenerazione di Jason all'inizio del film è molto simile a quella di Freddy in Nightmare 4 - il non risveglio (1988).

All'inizio del film, mentre Freddy fa il suo monologo, si vedono spezzoni presi da tutti e 7 i film della saga di Nightmare.

Westin Hills è il luogo di nascita di Freddy e la cosa viene mostrata in Nightmare 3 - I guerrieri del sogno (1987). E' in questo stesso episodio che viene citato l'Hypnocil, il farmaco che fa dormire ma non sognare.

La capra che si vede nel sogno di Blake è un riferimento al sogno di Tina in Nightmare - dal profondo della notte (1984).

Il regista Ronny Yu inizialmente rifiutò di girare il film perché nello script non era stato indicato chi vinceva. Accettò quando gli si dieda carta bianca sulla scelta del finale.

Robert Shaye, produttore di tutti i film della saga Nightmare, compreso questo, appare nei panni del Preside Shaye (nei credits è indicato come L.E. Moko).

La New Line propose alla Paramount di fare questo film già nel 1987 ma ai tempi non si arrivò mai all'accordo.

L'attore Kyle Labine che nel film veste i panni di Freedburg, partecipò come teenager festaiolo in Halloween - La Resurrezione (2002), il che fa di lui la prima persona ad essere apparso in un film di Freddy, di Jason e di Michael Myers.

Il cappuccio infilato in testa a Jason nell'incubo di Crystal Lake è un riferimento al cappuccio che Jason indossava ne L'assassino ti siede accanto (1981) prima che divenisse famoso per la sua maschera da hockey.

Quando Jason impala Frisell e Gibb si fa riferimento a L'assassino ti siede accanto (1981) in cui accade la stessa cosa a Jeff e Sandra.

Gibb (Isabelle Katherine) è sempre mostrata con un cappellino da baseball rosso. Questo è un riferimento a Carrie - lo sguardo di Satana (1976), in cui il personaggio interpretato da P.J. Soles indossava un cappellino rosso da baseball. Isabelle ha partecipato al remake televisivo del film Carrie (2002).

In uno dei primi script il film sarebbe dovuto iniziare nel medioevo, in un altro script si sarebbe dovuto cominciare al Camp Crystal Lake, in un altro ancora al capodanno del 2000.

Quando Jason viene infilzato dal proprio machete che gli viene lanciato da Freddy, lo stesso Krueger usa alcune mattonelle d'acciaio per conficcargli il machete ancor più in profondità. Gli ultime tre mattonelle che volano in aria formano il logo della New Line Cinema.

Mentre filmavano una delle scene finali di lotta con Freddy contro Jason, l'attore Ken Kirzinger (Jason) finì davvero nel fuoco. Grazie alla sua esperienza ventennale di stuntman, Ken rimase calmo mentre dei membri della crew lo soccorsero con degli estintori per liberarlo dalle fiamme.

Ronny Yu, che ha diretto film d'azione ad Hong Kong, ha ammesso di aver utilizzato lo stile di quelli in questo film, quando ha usato tecniche di differente velocizzazione di ripresa per dare maggior impatto all'azione.

Sempre Ronny Yu riferisce che furono usati per il film 1135 litri di sangue finto.

L'ultimissimo Jason che si vede nel film non è Kirzinger, ma l'attore Douglas Tait.