La Frase dal Film:
"Essere morto non era un problema ma essere dimenticato
sì, cazzo!"
Ecco che alla fine i due loschi figuri
dello slasher si incontrano. Ecco che Friday
the 13th e A
Nightmare On Elm Street, dopo lunghe attese, si fondono.
Intendiamoci, non siamo d'innazi a una pellicola horror
d'essai, qui si tratta più che altro di action-slasher-american-popcorn
horror, ma questo film, nonostante tutta la sua impostazione
mainstream, riesce a mantenere ciò che promette:
cioé intrattenimento. La regia dell'hongkonghese
Ronny Yu, già regista de La
Sposa di Chucky (1988), è energica e dinamica,
mentre la mano di Sean Cunningham (inventore e regista del
primo Venerdì 13) alla
produzione si fa notare, così com'era accaduto per
Jason va all'inferno
(1993). La presenza di Freddy garantisce una sceneggiatura
se non brillante almeno frizzante, dal momento che, a differenza
del muto Jason, sono note le sue battute colme di black-humor:
una su tutte quella diretta all'afroamericana Kia: "How
sweet, dark meat!" (Che bontà la carne
scura!, ma come al solito nella traduzione si perde
molto). Dalla sua, Kia, interpretata da Kelly Rowland una
delle tre Destiny's Child, rappresenta la strizzatina d'occhio
al pubblico di colore USA e lo specchietto per le allodole
per i/le fans della girls band. Tralasciando i commenti
sui giovani interpreti che fanno da cornice alle gesta dei
due maniaci ivi compresa la "Final Girl" Lori
(Monica Keena) più turbata e coraggiosa che mai,
val la pena sottolineare l'ottimo lavoro agli SFX prostetici
di Terazakis e quelli in CG di Shaw il cui bruco/Freddy
citazione da Alice nel paese delle meraviglie non
si può scordare. Ottima anche la scelta delle luci
e dei colori, prevalentemente rossi e blu. Nonostante l'impostazione
mainstream, gli autori non hanno lesinato in SFX truculenti,
supportati dalla CG, così come in scene in cui ai
due mostri è dato di esprimere tutta la loro ferocia.
Freddy (Englund), come al solito, sembra avere una marcia
in più come eroe negativo ed un po' grazie al "dono"
del linguaggio, ed un po' grazie alla sua mimica accattivante,
riesce a rubare la scena a Jason (Kirzinger) che comunque
si dà da fare per esprimere al meglio la sua fisicità
e le sue "emozioni" schermate dalla mitica maschera
da hockey. Nonostante, come già detto, Freddy
Vs. Jason, non sia una pellicola che possa aspirare
alle vette del cinema horror, rimane un vero episodio "svolta"
per entrambe le sage alle quali si rifà e porta nuova
linfa e rinnovata curiosità sulla sorte dei due personaggi
simbolo dell'horror anni '80 (mi perdonino i fans di Mayers).
Una parentesi simpatica nel panorama horror dei primi anni
del 2000 e un must per tutti coloro che hanno avuto la pazienza
di guardare ogni singolo episodio delle due epopee, compresi
i (molti) episodi che non avrebbero meritato tutta questa
attenzione. Film perfetto per una serata con gli amici...appassionati
del genere.
La saga di Venerdì 13 è così
composta: Venerdì 13
(1980), L'assassino
ti siede accanto (1981), Week-end
di terrore (1982), Venerdì
13: capitolo finale (1984), Venerdì
13: il terrore continua (1985), Venerdì
13: Jason vive (1986), Venerdì
13: il sangue scorre di nuovo (1988), Venerdì
13 parte 8: incubo a Manhattan (1989), Jason
va all'inferno (1993), Jason X
(2001), Freddy Vs. Jason (2003).
La saga di Freddy si compone dei seguenti
film: Nightmare
- Dal profondo della notte (1984), Nightmare
2 - La rivincita (1985), Nightmare
3 - I guerrieri del sogno (1987), Nightmare
4 - Il non risveglio (1988), Nightmare
5 - Il mito (1989), Nightmare
6 - La fine (1991), Nightmare
- Nuovo incubo (1994), Freddy vs. Jason (2003).
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
Il bodycount è di 21 persone (di
cui una "in sogno"), ma mentre Jason ne fa fuori
19, in pratica Freddy ne uccide solo una. Dalla conta sono
esclusi i due eroi per evitare di dirvi chi dei due muore;
troverete la soluzione nella sezione spoilers.
Kane Hodder, veterano nel ruolo di Jason,
si propose anche per questo film ma fu scartato sia dal
regista che dalla produzione perché questi avevano
in mente un Jason davvero enorme, la cui dimensione risaltasse
soprattutto al finaco di Freddy Krueger. Ken Hodder, quindi,
non era abbastanza alto per il ruolo. In più il regista
pensava che lo sguardo di Hodder fosse troppo intenso, mentre
lui cercava uno sguardo che trasmettesse dolore e tristezza
tipo Il fantasma dell'Opera. Ecco cosa diceva l'annuncio
apparso per cercare l'attore: "Da 20 a 40 anni.
192 - 199 cm. Maschio, Caucasico. Se avete fatto parte della
WWE o il vostro torace sembra una versione ingigantita di
quello di Arnold Schwarzenegger, lasciate perdere. Jason
non è gonfio, Jason non fa palestra. Jason è
solamente GROSSO. Non grasso. Grosso. Stiamo cercando il
tipico atleta, gente. Il Jason che abbiamo intenzione di
mettere su schermo in questo film non è solamente
uno scannatore con in mano il machete. E' molto EMOTIVO.
Ciò di cui abbiamo veramente bisogno è un
attore od uno stuntman con occhi poetici, che sia bravo
ad esprimere se stesso con il minimo di movimenti. Perché,
ci crediate o no, Jason HA un lato sensibile".
Uno stuntman professionista canadese, Ken Kirzinger, ottenne
il ruolo, ma la decisione di non prendere Hodder scontentò
parecchi fans, mentre altri furono ben impressionati dalla
performance di Kirzinger tanto da ritenerlo superiore a
Hodder.
Questo è stato il primo film di
Freddy non filmato in USA e i tecnici si dovettero dar da
fare per cercare una nuova casa che assomigliasse alla famosa
casa di Freddy sulla Elm Street come compare nei 7 episodi
precedenti.
Robert Englund disse che la maschera di
Freddy questa volta era così spessa che non gli faceva
neppure sentire il calore nelle scene col fuoco, ma quando
si dovette togliere il makeup questo si era letteralmente
attaccato ad un lato del suo viso.
A quanto riferisce lo sceneggiatore Mark
Swift, il produttore Robert Shaye era più interessato
a Freddy tanto che eliminò parecchie sequenze incentrate
su Jason e sul Crystal Lake.
La scena in cui Jason uccide il ragazzo
nel letto fu inizialmente rifiutata dagli executives della
New Line, ma Mark Swift e Damian Shannon combatterono per
poterla realizzare. La recitarono letteralmente sdraiati
a terra per convincere il regista Ronny Yu. Dopo che quest'ultimo
si fu convinto la scena venne filmata e durante la proiezione
di prova (test screening) fu la scena che ottenne la reazione
maggiore da parte del pubblico.
Ken Kerzinger durante le riprese era in
cura dal dentista per dei problemi ai denti (ovviamente,
e a cosa sennò!), ma gli ci voleva troppo tempo per
togliersi il trucco e il costume da Jason. Quando una volta
arrivò allo studio dentistico era ancora vestito
da Jason (senza la maschera da hockey), e gli altri pazienti,
spaventati, pensarono che si trattasse di uno psicopatico
scappato dal manicomio e per poco non chiamarono la polizia.
Io non ci credo...
Essendo alto 196 cm Kerzinger è
il più alto attore ad aver impersonato Jason Voorhees.
Ecco i vari finali che sono stati progettati,
alcuni filmati, e mai proposti al pubblico. 1) Lori e Will
fanno sesso per la prima volta, tuttavia Will inizia a comportarsi
in modo strano e tira fuori gli artigli di Freddy Krueger
e inizia a squartare Lori. La scena fu filmata e rifiutata
a causa della pessima risposta del pubblico al test screening,
un po' perché recitata male e un po' perché
faceva sorgere le domande: Vuol dire che Freddy ha vinto?
Dov'è Jason? E' un sogno? Will è diventato
cattivo ed ora è una sorta di figlio di Freddy? 2)
Freddy e Jason combattono a morte sul pontile. Dopo l'esplosione
finiscono nel lago. Tutto sembra calmo ma poi l'acqua inizia
a bollire ad agitarsi e il lago inizia a prosciugarsi. Nel
fondo del lago si forma un buco di colore rosso. Freddy
prova a scappare dal risucchio ma Jason gli tenaglia la
caviglia ed entrambi sono trascinati sul fondo. Il giorno
dopo il Crystal Lake è completamente prosciugato.
Lori è riunita insiema al padre e tutti e due vanno
verso il fondo del lago asciutto. Il dottor Campbell vede
il guanto di Freddy e lo raccoglie con l'intenzione di distruggerlo
ma un braccio a righe verdi e rosse spunta dal terreno spunta
dal terreno, acchiappa la gamba del dottore e lo spinge
verso il basso. Lui urla cercando l'aiuto di Lori mentre
ha una gamba sprofondata ma un altro strattone gli fa ritrovare
l'atra gamba parallela al torace in una posizione impossibile.
Quindi viene trascinato sotto terra. Lori si dispera. Quindi
cambia location e ci si trova in un luogo oscuro mentre
Freddy si rimette sulla mano il suo guanto artigliato. Krueger
vede Jason e uno si dirige verso l'altro ma di colpo delle
catene escono dal buio e gli arpionano entrambi. Vengono
separati mentre loro cercano di divincolarsi quando, improvvisamente,
esce Pinhead (dalla saga Hellraiser)
che dice "Ora, qual è il problema?"
Tuttavia, la New Line non apprezzò l'idea di questo
finale poiché avrebbero dovuto acquistare i diritti
di utilizzo del personaggio di Pinhead. 3) In un finale
simile al precedente si sarebbe visto l'inferno con un essere
seduto su un trono di pietra, di questo si sarebbero visti
solo gli occhi e una parte delle corna visibili al buio.
Sotto di esso, Freddy e Jason si sarebbero battuti come
gladiatori. 4) Una mano gigante e rossa sarebbe uscita dal
crystal Lake alla fine del film, acchiappando sia Freddy
che Jason e li avrebbe gettati all'inferno. 5) Freddy e
Jason combattono in un pozzo oscuro, circondati dagli occhi
di centinaia di demoni e da milioni di anime dannate, con
l'idea che questo combattimento sarebbe durato per l'eternità.
A Betsy Palmer, che aveva avuto il ruolo
di Pamela Voorhees nel primo Venerdì 13, fu chiesto
di riprendere quel ruolo in questo film. Lei rifiutò
perché il compenso offerto non le sembrò sufficiente.
Durante il test screening, il finale non
fu mostrato e al posto di questo fu mostrata una scritta
che diceva: "Il 15 agosto 2003 guarda gli ultimi
60 secondi e scopri chi è sopravvissuto...e cosa
ne è stato di loro". Questa è una
citazione della tagline originale di Non
aprite quella porta (1974) che diceva "Chi
sopravviverà e cosa ne sarà di loro?"
In ospedale si vede un notiziario giornalistico
trasmesso dall'emittente KRGR, ovviemente un riferimento
a Krueger. E' anche lo stesso nome della stazione radio
che Glenn (Johnny Depp) ascoltava poco prima di morire in
Nightmare -
dal profondo della notte (1984).
La rigenerazione di Jason all'inizio del
film è molto simile a quella di Freddy in Nightmare
4 - il non risveglio (1988).
All'inizio del film, mentre Freddy fa il
suo monologo, si vedono spezzoni presi da tutti e 7 i film
della saga di Nightmare.
Westin Hills è il luogo di nascita
di Freddy e la cosa viene mostrata in Nightmare
3 - I guerrieri del sogno (1987). E' in questo stesso
episodio che viene citato l'Hypnocil, il farmaco che fa
dormire ma non sognare.
La capra che si vede nel sogno di Blake
è un riferimento al sogno di Tina in Nightmare
- dal profondo della notte (1984).
Il regista Ronny Yu inizialmente rifiutò
di girare il film perché nello script non era stato
indicato chi vinceva. Accettò quando gli si dieda
carta bianca sulla scelta del finale.
Robert Shaye, produttore di tutti i film
della saga Nightmare, compreso questo, appare nei panni
del Preside Shaye (nei credits è indicato come L.E.
Moko).
La New Line propose alla Paramount di fare
questo film già nel 1987 ma ai tempi non si arrivò
mai all'accordo.
L'attore Kyle Labine che nel film veste
i panni di Freedburg, partecipò come teenager festaiolo
in Halloween - La
Resurrezione (2002), il che fa di lui la prima persona
ad essere apparso in un film di Freddy, di Jason e di Michael
Myers.
Il cappuccio infilato in testa a Jason
nell'incubo di Crystal Lake è un riferimento al cappuccio
che Jason indossava ne L'assassino
ti siede accanto (1981) prima che divenisse famoso per
la sua maschera da hockey.
Quando Jason impala Frisell e Gibb si fa
riferimento a L'assassino
ti siede accanto (1981) in cui accade la stessa cosa
a Jeff e Sandra.
Gibb (Isabelle Katherine) è sempre
mostrata con un cappellino da baseball rosso. Questo è
un riferimento a Carrie - lo sguardo di Satana
(1976), in cui il personaggio interpretato da P.J. Soles
indossava un cappellino rosso da baseball. Isabelle ha partecipato
al remake televisivo del film Carrie (2002).
In uno dei primi script il film sarebbe
dovuto iniziare nel medioevo, in un altro script si sarebbe
dovuto cominciare al Camp Crystal Lake, in un altro ancora
al capodanno del 2000.
Quando Jason viene infilzato dal proprio
machete che gli viene lanciato da Freddy, lo stesso Krueger
usa alcune mattonelle d'acciaio per conficcargli il machete
ancor più in profondità. Gli ultime tre mattonelle
che volano in aria formano il logo della New Line Cinema.
Mentre filmavano una delle scene finali
di lotta con Freddy contro Jason, l'attore Ken Kirzinger
(Jason) finì davvero nel fuoco. Grazie alla sua esperienza
ventennale di stuntman, Ken rimase calmo mentre dei membri
della crew lo soccorsero con degli estintori per liberarlo
dalle fiamme.
Ronny Yu, che ha diretto film d'azione
ad Hong Kong, ha ammesso di aver utilizzato lo stile di
quelli in questo film, quando ha usato tecniche di differente
velocizzazione di ripresa per dare maggior impatto all'azione.
Sempre Ronny Yu riferisce che furono usati
per il film 1135 litri di sangue finto.
L'ultimissimo Jason che si vede nel film
non è Kirzinger, ma l'attore Douglas Tait.