La Frase dal Film:
"E' un antica leggenda degli indiani algonchini. Nel cuore dell'inverno quando, quando faceva freddo da morire e non si trovava né legna né assolutamente niente da mangiare, i capi indiani decidevano di sacrificare uno dei loro, e così, ecco, lo ammazzavano nel corso della notte e se lo mangiavano e così giustificavano il loro cannibalismo. Non è mai esistito nessun Wendigo, capite. Gli indiani dicevano: 'Nel mezzo della notte il Wendigo ha mangiato il grande Geronimo!". Era tutta una scusa per giustificare la loro fame"
Girato con un budget di soli 25.000 dollari, Frostbiter è una pellicola Troma di scarsa fattura che però, rispetto ad altre produzioni della casa cinematografica newyorkese, riesce a stare dritta sulle proprie gambe. Appare evidente fin dalle prime battute che il film si rifà a La Casa (1981) di Raimi, cosa che non nasconde ma che mostra fieramente per mezzo di un poster appeso al muro nel capanno in cui si svolge la maggior parte dell'azione. Nonostante l'anno di produzione, sembra di assistere ad una pellicola degli anni Ottanta e questo soprattutto per l'uso dello stop motion rispetto ai movimenti del Wendigo e per l'uso dei lampi d'energia che ogni cinefilo memore di Highlander (1986) ha ancora negli occhi. In diversi momenti il film prende una piega quasi demenziale; la cosa un po' è voluta ed un po' è da attribuirsi alla scarsa prova attoriale dei protagonisti. Frostbiter difatti vorrebbe essere un horror gore, che come Evil Dead, si gioca sullo splatterstick, cioé sul sangue abbondante legato ad una comicità cartoonesca (vedi creatura maligna che esce dal paiolo di chili e concomitante musichetta di sottofondo). La cosa, come potete immaginare, non riesce esattamente nella misura in cui era riuscita a Raimi poiché né il regista è Raimi né gli attori sono carismatici come Bruce Campbell. La risposta della Troma a La Casa si salva dal fallimento proprio per il mancato rischio di essersi troppo presa sul serio e di non aver tentato (cosa che sarebbe stata quantomai vana) di cercare seriamente di "paragonarsi" al modello. Frostbiter è poveristico ed ha coscienza di ciò e di questo si fa forte; chiaramente da parte dello spettatore richiede grande tolleranza ed una certa predilezione (o conoscenza) per il genere di serie B. D'altra parte la forza della Troma è sempre stata quella di produrre consapevolmente filmetti di serie B e Z. Lo spettatore che terrà queste cose in mente potrà anche ricavare un certo spasso dalla pellicola girata da Tom Chaney, la cui carriera ha avuto il suo apice con Mosquito (1994) in cui ha lavorato alla fotografia e al soggetto. Avventuratevi nelle lande innevate di Frostbiter solo se siete seriamente intenzionati a scovare una pellicola indipendente, forse per prendere ispirazione per il vostro primo film amatoriale! Se invece volete vedere un bel film che tratta il mito del Wendigo, vi consiglio di indirizzare la vostra scelta verso L'insaziabile (Ravenous, 1999) con Guy Pearce e Robert Carlyle.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film si basa su un fumetto della Caliber Comics.