La Frase dal Film:
"Non potete minacciare i morti con la morte, amico mio, solo con la vita eterna"
Il dr. Phibes risorge e la distribuzione italiana pensa bene di distribuire il film con un titolo che non ha nessuna attinenza né col titolo originale né con la tematica trattata, ma solo una certa assonanza con i titoli tipici del cinema horror-thriller di casa nostra (si pensi al titolo Paranoia, 1970); la locandina a lato non fa che confermare che l'italica distribuzione abbia voluto far ricadere Dr. Phibes Rises Again, almeno apparentemente, in quella categoria di pellicole che al tempo attiravano parecchia gente nelle sale. Chi mai non avesse visto L'Abominevole dottor Phibes (1971) e si fosse avventurato nella sala con l'aspettativa di vedersi un giallo-thriller avrebbe avuto le proprie aspettative frustrate, quelle sì, ma si sarebbe anche goduto un ottimo horror. Il film del 1971 era stato un perfetto esercizio di black-humor, condotto con un'eleganza non comune; nel cast un Vincent Price in forma smagliante e dietro la mdp Robert Fuest che dimostrò capacità inaspettate data la sua gavetta televisiva. I due tornarono l'anno seguente con questo sequel nel tentativo di sfruttare i medesimi elementi che avevano decretato il successo del primo film. In quest'ultimo film di Price con l'AIP, le gesta del dottor Phibes sono ancor più scatenate e creative di quanto s'era visto precedentemente e benché il sotterraneo spirito anarchico di Phibes (ma forse sarebbe meglio dire di Fuest) sia il motore di una buona dose d'intrattenimento, la pellicola rimane due passi indietro rispetto all'opera del 1971; nondimeno Frustrazione fa da perfetto double-bill con L'Abominevole dottor Phibes. Sembra che la storia del folle organista dovesse completarsi con un terzo film, del quale esiste tuttora il trattamento, ma che non venne mai realizzato anche perché, a quanto pare, Fuest aveva proposto un script troppo eccentrico; per la cronaca Phibes avrebbe avuto a che fare con un gruppo di nazisti e/o si sarebbe messo in cerca delle chiavi per accedere all'Olimpo.* Rispetto al primo film, Frustrazione si presenta più incoerente e surreale e se ciò aggiunge un certo tocco weird in queste zone molto apprezzato, dall'altra mina la suspance e, in definitiva, l'elemento orrorifico. Il film però offre anche la possibilità di vedere Phibes alle prese con un'antagonista, Beiderbeck, a sua volta malvagio, cosa che rende le dinamiche più complesse ed intriganti del semplice scontro fra Phibes ed un altro dottore con il quale lo spettatore si può "alleare" empaticamente. Risulta sicuramente spassoso vedere come Phibes, trasferendo incredibilmente baracca e burattini dall'Inghilterra al deserto egiziano, escogiti i modi più bizzarri per eliminare i suoi nemici, ma traspare anche come in uno script più debole la finalità del film sia quella di stupire lo spettatore con trovate che risultino più barocche di quelle mostrate nella precedente pellicola. Per il cast vengono ingaggiati attori già presenti nel film del 1971: Peter Jeffrey nei panni dell'ispettore Trout ma anche Hugh Griffith e Terry Thomas in ruoli differenti; c'è anche spazio per Peter Cushing nei panni del capitano della nave. Cambia il volto di Vulnavia che ora è la modella Valli Kemp (Virginia North era incinta). Sopra tutti l'ineffabile Vincent Price che pare sempre divertirsi un mondo nei panni di Phibes (anche se sta volta "parla troppo") e Robert Quarry in quelli di Beiderbeck, lo stesso Quarry che aveva visto alzare le sue quotazioni nel genere horror dopo il successo di Yorga il vampiro (1970). Peccato che in Frustrazione i due nemici Phibes e Beiderbeck non si scontrino fino all'atteso finale, sicché il potenziale del confronto fra i due si va per lo più a perdere. Superiore a ciò che si era sentito ne L'abominevole dottor Phibes, è lo score musicale di John Gale. Divertente, parodistico, irreale, Frustrazione ha il grosso limite di doversi confrontare con l'insuperabile primo episodio e prevedibilmente nel confronto arriva secondo ma, come film in sé, è ricco di pregi stilistici e realizzativi tali da farne una pellicola caldamente consigliata.
* Negli anni '80 George Romero e l'attore Paul Clemens, separatamente, cercarono di realizzare il terzo film di Phibes ma i progetti naufragarono velocemente.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è costato circa 75.000 dollari ed è stato girato soprattutto agli Elstree Film and TV Studios (Borehamwood, Hertfordshire, UK).
Poco prima di essere stritolato in una gigante pressa a vite, Baker leggeva il libro "Giro di Vite".
Il ruolo di Vulnavia andò alla Kemp in quanto Virginia North, che aveva coperto il ruolo nel precedente film, ai tempi della produzione era incinta.
Molti dei personaggi del film prendono il nome da noti trombettisti jazz.
La sequenza del deserto fu girata in Spagna.
Sul set c'era parecchia tensione fra Price e Quarry soprattutto per il fatto che Price aveva scoperto che la AIP stava pianificando di rimpiazzarlo con Quarry come punta di diamante per i futuri horror che sarebbero stati prodotti.
Phibes in questo film avrebbe dovuto avere poche battute. Ne furono aggiunte diverse dopo che vennero eliminate dallo script molte scene che non poterono essere realizzate per limiti di budget.
I "Bach Singers" lavorarono gratis, accontentandosi solo di una donazione da devolvere per fini benefici.
Nello script originale il nome di Beiderbeck era Jonathan e non Darius.
Vulnavia, secondo il progetto originario, sarebbe dovuta essere un personaggio del tutto nuovo ma la produzione insistette per mantenere il nome. Questo spiega il fatto che il personaggio torni, nonostante nel primo film Vulnavia fosse stata uccisa.
Il terzo titolo della trilogia prevista si sarebbe dovuto intitolare Phibes Resurrectus, o Le Sette Vite del Dottor Phibes, o ancora Le Mogli del Dottor Phibes.