La Frase dal Film:
"Ora, mentre io cerco dell'altro tabacco, ti dispiace
di trovarmi una pianta di Dartmore; il problema richiede
almeno due pipate!"
Adattato per lo schermo non meno di diciotto
volte, questo racconto scritto da Arthur Conan Doyle è
una delle avventure investigative più note che vede
come protagonista l'immortale Sherlock Holmes. La Hammer
tentò un'operazione inconsueta rispetta ai propri
canoni: proporre un film che facesse più leva sulle
atmosfere e sulla recitazione e meno sui soliti mostri e
pin-up discinte. La cosa ai tempi non funzionò granché
ma, a posteriori, il pubblico ha ora la possibilità
di godersi un film gotico di grande impatto. Accompagnato
dalla roboante musica di James Bernard, il film si apre
con un prologo esteso e memorabile che pone alla base della
maledizione un fattaccio compiuto da un avo della famiglia
Baskerville, in questo stesso prologo sarà possibile
sentire la parola "bagascia" e godersi una scena
abbastanza truce (anche se tutto va contestualizzato ai
tempi in cui la pellicola fu girata). Nel seguito si potrà
rimanere estasiati dalle incredibili doti deduttive del
detective Holmes che comunque, in una prima parte della
storia, è assente dallo schermo. Peter Cushing sarà
così convincente nel ruolo di Sherlock che riprenderà
il ruolo nel 1984 per il film tv The Masks of Death.
Al suo fianco, nei panni del Dr. Watson, il volto noto della
Hammer, André Morell (La lunga notte dell'orrore,
1966) e in quelli di Sir Henry Baskerville il mitico Lee
qui in un ruolo abbastanza moderato ed inusuale. Il plot
dà spazio anche alla sexy Marla Landi, attrice nata
in Spagna ma naturalizzata inglese, in un ruolo ambiguo
che garantisce sorprese. Per quanto non strettamente legato
alla trama del romanzo originale, il film, in bilico perfetto
fra horror e mystery, è permeato di un'ottima atmosfera
gotica esaltata dal technicolor. Alla regia uno dei "regular"
della Hammer Film, Terence Fisher, a rendere questa pellicola
uno di quei film che si possono accaparrare un aggettivo
che raramente si usa per un prodotto diretto al grande schermo,
ovvero "affascinante". La Furia dei Baskerville
è una pellicola che con il tempo ha acquistato ancor
più valore come il buon vino; gli appassionati di
gothic horror non possono certo farsi scappare l'occasione
di acuistare questo DVD. I meno appassionati possono tenersi
i soldi ma facciano in modo di vederlo.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Girato al Bray Studios (Berkshire, UK),
a Chobham Common e a Frensham Ponds (Surrey), UK.
E' il primo film su Sherlock Holmes girato
a colori.
Il film doveva essere il primo di una serie
della Hammer ad avere come protagonista Peter Cushing nei
panni del detective Holmes. Alla gente però non interessava
più di tanto vedere un film della Hammer che non
presentasse qualche mostro, così il progetto fu fatto
cadere.
Per il suo ruolo di Sherlock Holmes, Peter
Cushing doveva fumare la pipa ma l'attore era un non fumatore
e non amava per nulla il sapore del tabacco. Così
sul set si portava appresso un bicchiere di latte per togliersi
dalla bocca il sapore del fumo.
In questo film debuttò Michael Hawkins
(nei panni di Lord Caphill), futuro padre dell'attore Christian
Slater.