La Frase dal Film:
"Lei mi considera un fenomeno da baraccone. Vuole sapere come la penso? Per me la cosa è diversa, io credo che il fenomeno da baraccone sia lei. E' lei, sergente, ad essere diverso. Non sono io che cresco, è lei che si restringe!"
Modesto film di Bert "Mr.Big" Gordon, regista che dal '50 al '70 propose una serie di film incentrati sull'idea che qualcosa o qualcuno potesse diventare di proporzioni mastodontiche. Nel caso in questione (opposto al coevo Radiazioni BX - Distruzione uomo, in cui un uomo rimpiccioliva) si tratta di un militare che si becca una micidiale folata di vento radioattivo che lo mette in maniche di camicia, lo quoce e poi ne modifica le cellule al punto che inizia a crescere a dismisura. Anche così grosso la sua ragazza Carol sembra non farsi troppi problemi (chissà...) però il colonnello non la prende bene comunque. Scappa, aggirandosi per la California con l'aspetto da Gandhi ma, per nulla non-violento, farà sfracelli. Un finale pessimistico sarà, di fatto, l'unico appunto davvero positivo in questa produzione che non si distingue per altri fattori. I Giganti invadono la Terra* è tuttavia, nel suo piccolo (!), un film di culto, forse più per i particolari difettosi che lo compongono che per il risultato complessivo e nonostante non sia il film di Gordon meglio riuscito, rimane forse uno dei suoi più noti prodotti. Il film è costellato da dialoghi assurdi ("State sorvolando una zona di esplosioni atomiche!") e da effetti speciali di terza categoria: il gigante Manning è sovrapposto alle immagini di sfondo senza troppi tecnicismi tanto che più di una volta appare semitrasparente e, come ci si sarebbe aspettati, le dimensioni del gigante sono variabili rispetto al contesto. Siccome si tratta di una storia che tratta di un gigante in relazione con una bella donna, ecco che diverse scene riprendono cose già viste in King Kong, come, ad esempio, quando il mega-colonnello spia dalla finestra una donna che si sta facendo il bagno o quando acchiappa la propria fidanzata e la porta "per mano". Non male neppure il gigantesco siringone che i militari tentano di lanciare contro il colonnello e che invece viene usata da quest'ultimo contro un "piccolo nemico". Complessivamente godibile e per nulla noioso, I Giganti Invadono la Terra va preso comunque per quello che è, un fanatascientifico di serie B, scientificamente sballato, sulla scia degli atomic-movie anni '50. Detto così ci si può anche divertire.
Seguito da War of the Colossal Beast (1958).
* notare che di gigante ce n'è uno solo!
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
La AIP distribuì nelle sale questo film in double-bill con Cat Girl, film anche noto come Psichus (1957).
Il presentatore del telegiornale si chiama H. Wells, riferimento allo scrittore di fantascienza.