Ultra low-budget shock-o-rama, sorta di Re-Animator (1985) poveristico e porcone, con una prostituta che stacca un pene a morsi, iniezioni di fluidi verdastri, morti non-morti e noia, tanta noia. I risvolti sono anchesì divertenti, perché la prostituta si deve iniettare la sostanza verde tramite un dildo modificato e il detective ha un aspetto viscidone che vorrebbe essere hard boiled ma che con una giacca rossastra fa Jim Morrison. Ma il divertimento si ferma qua e infatti siamo un po' al di sotto del livello "so bad so good". Lo scrittore-regista Gallagher punta al rialzo (o ribasso) con una sequenza che mostra bondage e sex-toys, un cadavere senza testa (SFX mal fatto) e una simpatica dedica a Lorena Bobbit, che, per chi non si ricorda, era l'ex moglie che tagliò il pene al marito violento e scaricò il pezzo anatomico sul ciglio della strada*. Gore Whore conclude il trittico che il regista dedica al porno-horror, aperto con Gorgasm (1990) e continuato con Gorotica (1993); il filmetto in questione non si distingue molto dagli altri: poche idee, scarsa realizzazione, sovrumani silenzi, sesso e sangue per compensare la mancanza dei precedenti. Pellicola da recupero underground che vale solo per la commistione fra sesso esplicito e horror, dato che i prodotti di questo sottogenere non sono poi così tanti. E visto Gore Whore c'è da rallegrarsi. Finale pazzesco con lo scienziato dell'inizio che si becca il dildo modificato nel sedere e, in quanto morto, si rianima, per essere però lasciato amputato in cantina a riflettere sui suoi misfatti dallo stesso investigatore precedentemente ingaggiato. Pessima telenovela. Sconsigliato, anche i nudi non valgono la pena giacché si tratta di erotismo un tanto al pelo.
* Mr. Bobbit ebbe il pene riattaccato e girò un porno per dare dimostrazione di ritrovata potenza sessuale. Tristezza.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Nel film compaiono immagini del film Ingrid, Whore of Hamburg (1984).