La Frase dal Film:
"Death is a funny thing, but nobody's ever laughing"*
Risposta americana al Nekromantik (1987) di Buttgereit. Risposta non brillantissima, a dirla tutta. Gallagher, statunitense di Memphis (Tennessee) e direttore del magazine horror-erotico "Draculina", si organizza alla bene e meglio per buttare sul mercato, al pari di molti che si buttarono a costo zero nell'homevideo, una produzione ultra low-budget di quelle pubblicizzate sui circuiti underground. In verità Gallagher non realizza solo Gorotica ma inserisce quest'ultimo fra due altre pellicole (Gorgasm, 1990, notare il gioco di parole pregevole, e Gore Whore, 1994, cioé "puttana gore") creando un trittico di "tutto rispetto". Si tratta di prodotti scadenti che non trovano e non troveranno mai spazio in un circuito di distribuzione canonico ma, grazie al passaparola fra appassionati, si sono fatti nome. Dei tre film diretti e prodotti da Gallagher, Gorotica è sicuramente il più noto, in parte per il nome, in parte per la tematica necrofila. Il problema fondamentale di Gorotica, palese gioco di parole fra gore + erotica, è il fatto che il film non è particolarmente gore e men che meno erotico, a meno che non si voglia ritenere erotico il rapporto sessuale con un cadavere oppure il seno non proprio gagliardo della amatoriale Getty Chasum, che inizierà qui una breve carriera inanellando titoli eccellenti tipo Vicious Kiss (1995) e Red Lips (1995). Nonostante la trama presenti una certa complessità e l'amatorialità del progetto muova ad una amichevole simpatia (probabilmente solo da parte di un appassionato del genere), Gorotica non convince perché non ha nessuna sovrastruttura artistica, nessun concetto particolarmente serio né, all'estremo opposto, ha il coraggio di liberarsi da vincoli artistici e concettuali presentando un marasma splatter e/o sessuale che avrebbe reso gioiosamente godibile il potenziale trash dell'operazione. Gorotica rimane quindi a metà strada fra lo splatter, il sesso, le tematiche estreme, il crime, eccetera ma non ha mai il coraggio, la capacità o la voglia di oltrepassare il segno che è ciò che dovrebbe fare un film che si dà un titolo quale Gorotica e che incentra il soggetto su una tematica necrofilica. Il picco sadomaso-gay necrofilo del film, ovvero l'entrata in scena di un gay affetto da AIDS che per non infettare viventi fa sesso con Nail, il morto, mentre Carrie gli frusta il culo, beh, fa più ridere che altro. Interessante magari l'atmosfera post-punk che trasuda dalla pellicola e qualche pezzo musicale (ah, per la cronaca, notare il gruppo inglese White Slug che canta pezzi quali "Nazi Lover" e "SS Musick"). Underground era ed underground rimane; salvabile per recensori di genere ma difficilmente consigliabile.
* Trad.: "La morte è una cosa divertente ma nessuno ride mai"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Al termine dei credits si legge (in inglese): "Ogni somiglianza ai personaggi in questo film di persone vive o morte è puramente accidentale e mi rende molto nervoso"
I costumi della protagonista sono stati acquistati nel negozio Puss-n-Boots (Figa-e-Stivali): 2149 Young, Memphis, TN 38104.
Nei credits finali si legge: "La dupplicazione illegale (del film) è severamente proibita. I trasgressori saranno uccisi e usati in Gorotica 2"
Terminati i credits finali si assite ad una breve ripresa di uno scheletro ripreso in primissimo piano.