TRAMA

In un paesino del Nebraska sperduto in mezzo ai campi di granturco tutti i giovani del paese sotto i 18 anni formano una setta, capeggiati dal delirante Isaac (John Franklin). Come in un ribaltamento del racconto bibblico questo Isaac sacrifica tutti i genitori ad una misteriosa divinità che "cammina nel grano". Il giovane dottore Burton (P. Horton) e la sua fidanzata Vicky (Linda Hamilton), in viaggio per raggiungere il nuovo posto di lavoro, vengono in contatto con questi giovani folli e toccherà a loro far rinsavire i bambini, porre fine all'oligarchia di Isaac e del suo fido e crudele Malachia (Courtney Gains), nonché sconfiggere la demoniaca presenza che domina le coscienze dei pargoli. Non sarà cosa da poco.


GRANO ROSSO SANGUE
(titolo or.: Children of the Corn - USA - 1984 - 92min - Colore

di Fritz Kiersch

GENERE
HORROR
IN BREVE
Bambini malefici, un finale "libera tutti" e l'inizio di una saga che ha la sua schiera di fans
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

LA FRASE dal film: "E il demonio che li ingannò sia gettato in un lago di fuoco e di zolfo. Quello è il posto delle belve e dei falsi profeti, e sia tormentato giorno e notte per tutta l'eternità"

Tratto da un racconto di Stephen King contenuto nel libro Night Shift (A volte ritornano, 1985), lo stesso libro da cui saranno tratti anche i film L'occhio del gatto (1984) di L. Teague, e Brivido (1986) che vide alla regia lo stesso King. Un horror che ha il suo punto di forza nell'utilizzo dei bambini come mezzo di veicolazione della paura e del male. Si torna, come è accaduto per molti horror che non sto qui ad elencare, a far visita all'America rurale, quella sprofondata nelle campagne e ben lungi dai fasti e dalle luci delle metropoli della East&West coast. Qui, in mezzo alla pace, alla natura e al duro lavoro si annida il male del fanatismo che di certo assume un senso più sinistro pensando alla "tradizione" cattolica integralista e non, degli USA: Amish, Quaccheri e quant'altro fino ad arrivare ai telepredicatori invasati. In questa landa desolata però sono proprio i bambini, i più innocenti fra le creature (?), ad operare come strumenti del male, guidati da un altro bambino che ha le fattezze inquietanti simili a quelle di un vecchio pastore berciante, peggio (quasi) del vecchiaccio di Poltergeist 2 - L'altra dimensione (1986). Ancor più crudele e sadico è il suo assistente (ed esecutore) Malachia, un Courtney Gains con una faccia tale che è impossibile non attribuirgli un ruolo negativo. Qualche stoccata di critica sociale, dunque, e sicuramente qualche suggestione che proviene da Il Signore delle Mosche di William Golding (il libro!) ed il gioco è fatto per questo Grano Rosso Sangue che inizia col sangue e nello svolgimento si assesta un po'. Il prodotto finito non è malaccio anche se risente di qualche leggerezza tecnica tipica delle pellicole del cinema fantastico anni '80. Il volto del diavolo nell'esplosione finale, letteralmente disegnato su pellicola, è un SFX che fa "tanta tenerezza e nostalgia". I due soli protagonisti adulti se la cavano bene e la Hamilton per una volta non deve sfuggire ad un robot venuto dal futuro...ma comunque deve sempre scappare! Peccato che alla fine (fra l'altro il film si chiude abbastanza improvvisamente), in un moto catartico tipico da square up out (vedi pagina dei generi), si addossi tutta la colpa dell'accaduto al Maligno così da deresponsabilizzare i pargoli dal male fatto: una conclusione più cinica non avrebbe guastato, ma si sa...il mainstream non approverebbe. Un titolo che non vi cambierà la vita ma che ha una sua "setta" di estimatori. Da vedere.

La saga di Children of the Corn è composta da: Grano Rosso Sangue (1984), Grano rosso Sangue II - Sacrificio Finale (1992), Children of the Corn III - Urban Harvest (1994), Inferno a Grand Island (1996), Gli Adoratori del Male (1998), Children of the Corn 666: Il ritorno di Isaac (1999), Children of the Corn: Revelation (2001).

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Sul cruscotto dell'auto di Burt e Vicki c'è una coppia di Night Shift il libro di King da cui è tratta la storia.

Nel trailer originale del film il nome di Stephen King è stato scritto male, hanno scritto "Steven".