La Frase dal Film:
"Come mai da queste parti?" "Un
branco di ragazzi ha fatto fuori i genitori. Un normale
pomeriggio di domenica in uno stato protestante"
Ci sono due generi di film brutti: quelli
brutti brutti il cui livello di demenzialità è
tale da provocare una specie di catarsi, in quanto posto
a paragone con le brutture presentate, lo spettatore si
stente infinitamente saggio tanto da sviluppare un sentimento
di benevola compassione e di divertito culto. Si tratta
delle trashate. Poi ci sono i film brutti come questo che
fanno venire il nervoso e basta. L'inetto cast del film
si aggira per le locations riproponendo bene o male ciò
che si era già visto nel film precedente, oltre a
spiattellare un sub-plot di crisi famigliare fra padre e
figlio che prima "ti odio" e poi "sei forte
papà!". Sullo sfondo la solita metafora della
difficoltà di uscire dall'età infantile (tema
comune nelle opere di Stephen King, da cui origina il racconto
che sottende alla trama) oltre alla denuncia di un bigottismo
integralista che piaga l'America (e tanta altra parte del
mondo...). Ma rispetto al film del '84, questo sequel è
meno tetro ed il cattivo di turno, Michael (Ryan Bollman),
non è minaccioso e sinistro come lo era Isaac. Forse
il più decente è Ned Romero, nei panni dell'indiano
saggio, ma il misticismo che introduce nel film non fa che
complicare il plot. In effetti nel film si propongono due
spiegazioni antitetiche: da una parte c'è Colui che
cammina nel grano, come dire Satana, dall'altra c'è
una truffa orchestrata dagli adulti che mischiano mais nuovo
con quello vecchio per lucrarci, però sul mais vecchio
cresce una muffa resa venefica dall'aflatossina che fra
i vari danni che procura c'è pure la pazzia. Allora,
i ragazzi sono semplicemente degli psicotici o sono alla
mercè del Male?! Il finale propende per la spiegazione
metafisica. In più si inserisce anche un'antica leggenda
indiana. Mah! Di decente, seguendo la regola aurea che vuole
i sequels più sanguinari dei predecessori, ci sono
alcune scene cattivelle che vedono un uomo dissanguato in
chiesa, un gruppo di adulti bruciati vivi ed altro che non
sto a dirvi per non guastarvi la sorpresa. Gli SFX sono
validi ma quelli visivi con abuso di lampi blu sono davvero
camp. La cosa più patetica di tutto il film è
la ragazza che fa la doccia vestita: se si ha paura di beccarsi
la batosta dai censori e così di perdere gran parte
del pubblico underage, allora si eviti del tutto l'erotismo
piuttosto che mostrare una ragazza che si lava con su i
jeans e il costume. In definitiva un film brutto la cui
visione risulta superflua ma non così indecente da
essere sconsigliato. Molto anni '80, direi. Dimenticavo,
il film gira in Italia in DVD con il titolo L'Ultimo
Sacrificio.
La saga di Children of the Corn
è composta da: Grano
Rosso Sangue (1984), Grano Rosso Sangue II - Sacrificio
Finale (1992), Children
of the Corn III - Urban Harvest (1994), Inferno
a Grand Island (1996), Gli
Adoratori del Male (1998), Children
of the Corn 666: Il ritorno di Isaac (1999), Children
of the Corn: Revelation (2001).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
In più fonti il film è datato
1993, ma alla fine dei credits si legge chiaramente che
l'anno di produzione è 1992. Per inciso il film è
stato girato nell'agosto del 1991.
Il film è costato circa 900.000
dollari ed è stato girato a Liberty, North Carolina,
USA.
La versione americana del film ha più
effetti speciali ed uno score musicale differente rispetto
alle versioni circolanti in Europa e Canada.