La Frase dal Film:
"Mi hai detto tu stessa di averlo visto bruciare!"
"Per la verità non ho mai visto le sue ceneri"
Dopo venti anni che Carpenter ha inventato
il personaggio di Michael Myers, la saga di Halloween ha
attraversato parecchie difficoltà: un terzo episodio
assolutamente avulso dalle imprese del folle di Haddonfield
(Halloween III, 1983) ed
ultima, in ordine di tempo, la triste ed imbarazzante sesta
istallazione (Halloween 6,
1995) che voleva Myers legato ad un culto druidico. What
shame! La stessa Jamie Lee Curtis, la scream queen protagonista
nel primo episodio nei panni di Laurie Strode, volle fortemente
fare un film che santificasse il ventesimo anniversario
della creazione dell'icona horror, magari per assicurarsi
che questo Halloween - 20 anni dopo fosse davvero
l'ultimo episodio della serie; non sarà così.
Di buono c'è che questo sesto episodio evita divagazioni
assurde e riporta il killer alla sua fondamentale missione:
uccidere la sorella. Potrà sembrare poco originale,
ma riportare il plot ad una dimensione più lineare
e semplice ha giovato al risultato finale. H20 è
uno slasherone che recupera solo in parte l'atmosfera inquieta
del primo film e che preferisce rendersi più allettante
al mainstream tramite l'aggiunta di personaggi secondari
noti al grande pubblico. LL Cool J, noto rapper, nei panni
del custode del college strizza l'occhio alla comunità
afroamericana USA, "trascurata" in tutti i precedenti
6 episodi: a lui anche il dovere di sollazzare il pubblico
con qualche battuta (il nero "simpatico" è
uno dei cliché del cinema americano). Perso il dottor
Loomis (Donald Pleasence morì nel 1996), il recupero
di Jamie Lee Curtis è una mossa vincente, se non
altro per la sua indiscutibile capacità recitativa.
Fra i personaggi secondari, il figlio di Laurie, Josh Harnett
(Pearl Harbor, 2001; 40 giorni, 40 notti,
2002), Michelle Williams direttamente da Dawson's Creek's
e Adam Hann-Byrd noto soprattutto per il suo ruolo di Alan
Parrish in Jumanji (1995). Come si può notare
la Dimension Films, come suo solito, sta molto attenta a
scegliere attori che possano fare leva sul loro target di
riferimento: i giovani. Con tutto ciò che questo
comporta, naturalmente. Il regista Miner, esperto di sequels,
riesce a confezionare un prodotto patinato che diventa feroce
solamente nel gran finale; per il resto, benché più
serio di molti altri new-slasher tipo Scream
(1996), ci si concede di giocare con le solite convenzioni.
Macchine che non partono, oggetti che non funzionano quando
dovrebbero o come dovrebbero, gente che dovrebbe essere
morta ma che qualche scena dopo è ancora in piedi.
Grazie ad una regia attenta, ad un Myers implacabile e a
una trama finalmente sensata (che si ricollega direttamente
ad Il signore della
morte), l'intrattenimento
è assicurato ma sembra quasi impossibile riuscire
ad aggiungere, 20 anni dopo, qualcosa che non sia già
stato detto o mostrato. Fra tanti sequels di Halloween,
comunque, H20 è uno dei più degni.
La saga di Halloween è composta
da: Halloween: la notte delle streghe
(1978); Il signore della
morte (1981); Halloween III: il signore della notte (1982); Halloween
4 (1988); Halloween 5 (1989);
Halloween 6: la maledizione di
Michael Myers (1995); Halloween - 20 anni dopo
(1998); Halloween: La Resurrezione (2003), Halloween II (2009) e Halloween III (2011).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il regista e quelli al soggetto decisero
di fare questo film come se i film della saga dal terzo
al sesto non fossero mai stati fatti. Presero questa decisione
semplicemente per poter mantenere il plot lineare e focalizzato
sul personaggio di Laurie.
La Frase "vai in fondo alla strada
dai Beckers..." detta da Jamie Lee Curtis, è
un riferimento ad un una frase detta in Halloween (1978),
ovvero "vai in fondo alla strada alla casa dei
McKenzie...". Il cognome fu cambiato in Becker,
che, guarda caso, è il cognome di Drew Barrymore
in Scream (1996).
In alcune scene si può vedere Michael
che indossa due maschere diverse, questo perché,
durante la produzione, il regista decise di cambiarla; alcune
scene dovettero essere rigirate. In alcune scene si vede
la "vecchia maschera" ed in una scena fu usata
la CG per "cambiare" la maschera a Michael.
La frase "tutti hanno diritto a un
bello spavento" detta da Norma a Laurie era stata detta
la prima volta dallo sheriffo Brackett (Charles Cypers)
nel primo Halloween.
Nel primo Halloween (1978) quando
Laurie stava in classe la professoressa parlava di destino.
In H20 quando è Laurie ad insegnare, Michelle Williams
dà una risposta riguardo il destino.
In una prima bozza del film (che tentava
di conciliare gli episodi dal 4 al 6 citando i morti di
quei film) si veniva a sapere che Laurie aveva perso la
famiglia in un incidente stradale e questo speiga il perché
del cambio cognome (Strode/Tate). In quella prima bozza
c'era anche spazio per una tale Rachel Loomis, l'ipotetica
figlia del dottor Loomis. Sempre in quel primo progetto,
il film si sarebbe concluso con la morte di Michael che
veniva decapitato dal rotore di un elicottero fuori controllo.
Il film fu prodotto dietro suggerimento
di Jamie Lee Curtis che voleva fare un "ventesimo anniversario"
con John Carpenter, ma il regista rifiutò di entrare
nel progetto.
I bambini all'inizio del film stanno vedendo
il film Plan 9 from Outer
Space (1958).
La frase detta da LL Cool J "Pettinati!"
è stata improvvistata.
Lo score musicale di John Ottman, interpolato
con il tema composto da John Carpenter, fu scartato in postproduzione
e pesantemente riarrangiato da Marco Beltrami. Parecchi
spezzoni musicali che si sentono alla fine del film sono
stati presi dal film precedente in cui aveva lavorato Beltrami,
ovvero Mimic (1997). Lo score originale
di Ottman si può sentire in un album intitolato "Portrait
of Terror".
Il produttore esecutivo ha dichiarato che
il killer di H20 non era Michael Myers ma un copycat killer,
e la cosa sarebbe stata spiegata nel film successivo. Chi
ha visto Halloween - La Resurrezione (2002) sa
che la spiegazione è stata diversa.
Nella scena in cui Norma se ne sta andando,
si mette di fronte alla macchina che si vede anche in Psyco
(1960). La musica che si sente in background è quella
di Psyco. Janet Leight (madre di Jamie Lee Curtis),
che nel film è Norma, aveva il ruolo di Marion in
Psyco.
Nella camera le ragazze stanno vedendo
in tv Scream 2 (1997), il che
rende il favore a Scream (1996)
in cui ci sono diversi riferimenti a Halloween
(1978). Tuttavia, il produttore Moustapha Akkad disse che
quando la scena venne filmata, le ragazze stavano vedendo
Mia moglie è una pazza assassina (1993)
il che generava uno sketch in quanto in un film "di"
Michael Myers si mostrava un film in cui recitava Mike Meyers.
La cosa fu cambiata in post produzione.
Quando Molly è in classe, vede Michael
guardando fuori dalla finestra, quindi viene interrotta
dalla professoressa e quando guarda di nuovo alla finestra,
Myers se n'è andato: esattamente comefece Jamie Lee
Curtis in Halloween (1978).