TRAMA

Laurie Strode (Jamie Lee Curtis), ha cambiato nome in Keri Tate per far perdere le sue tracce ed iniziare una vita tranquilla, lontana dal ricordo del fratello Michael Myers. La donna è ora un'isegnate in una prestigiosa scuola privata nella quale è iscritto anche il figlio diciasettenne (Josh Harnett). Nel ventesimo anniversario della strage di Haddonfield, Laurie inizia ad avere terribili incubi che riguardano il killer mascherato. Ovviamente Myers non si fa attendere e compare nella scuola la notte di Hallowen facendo la solita carneficina ed iniziando la battaglia finale contro la sorella.

 

 


HALLOWEEN - 20 Anni Dopo
(titolo or.: Halloween H20: 20 Years Later - USA - 1998 - 86min - Colore)

di Steve Miner

GENERE
HORROR - SLASHER
IN BREVE
La trama ritorna felicemente sui binari dell'originale. Il ritorno di Jamie Lee Curtis è una scelta felice. Nulla di veramente originale, ma godibile.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Mi hai detto tu stessa di averlo visto bruciare!" "Per la verità non ho mai visto le sue ceneri"

Dopo venti anni che Carpenter ha inventato il personaggio di Michael Myers, la saga di Halloween ha attraversato parecchie difficoltà: un terzo episodio assolutamente avulso dalle imprese del folle di Haddonfield (Halloween III, 1983) ed ultima, in ordine di tempo, la triste ed imbarazzante sesta istallazione (Halloween 6, 1995) che voleva Myers legato ad un culto druidico. What shame! La stessa Jamie Lee Curtis, la scream queen protagonista nel primo episodio nei panni di Laurie Strode, volle fortemente fare un film che santificasse il ventesimo anniversario della creazione dell'icona horror, magari per assicurarsi che questo Halloween - 20 anni dopo fosse davvero l'ultimo episodio della serie; non sarà così. Di buono c'è che questo sesto episodio evita divagazioni assurde e riporta il killer alla sua fondamentale missione: uccidere la sorella. Potrà sembrare poco originale, ma riportare il plot ad una dimensione più lineare e semplice ha giovato al risultato finale. H20 è uno slasherone che recupera solo in parte l'atmosfera inquieta del primo film e che preferisce rendersi più allettante al mainstream tramite l'aggiunta di personaggi secondari noti al grande pubblico. LL Cool J, noto rapper, nei panni del custode del college strizza l'occhio alla comunità afroamericana USA, "trascurata" in tutti i precedenti 6 episodi: a lui anche il dovere di sollazzare il pubblico con qualche battuta (il nero "simpatico" è uno dei cliché del cinema americano). Perso il dottor Loomis (Donald Pleasence morì nel 1996), il recupero di Jamie Lee Curtis è una mossa vincente, se non altro per la sua indiscutibile capacità recitativa. Fra i personaggi secondari, il figlio di Laurie, Josh Harnett (Pearl Harbor, 2001; 40 giorni, 40 notti, 2002), Michelle Williams direttamente da Dawson's Creek's e Adam Hann-Byrd noto soprattutto per il suo ruolo di Alan Parrish in Jumanji (1995). Come si può notare la Dimension Films, come suo solito, sta molto attenta a scegliere attori che possano fare leva sul loro target di riferimento: i giovani. Con tutto ciò che questo comporta, naturalmente. Il regista Miner, esperto di sequels, riesce a confezionare un prodotto patinato che diventa feroce solamente nel gran finale; per il resto, benché più serio di molti altri new-slasher tipo Scream (1996), ci si concede di giocare con le solite convenzioni. Macchine che non partono, oggetti che non funzionano quando dovrebbero o come dovrebbero, gente che dovrebbe essere morta ma che qualche scena dopo è ancora in piedi. Grazie ad una regia attenta, ad un Myers implacabile e a una trama finalmente sensata (che si ricollega direttamente ad Il signore della morte), l'intrattenimento è assicurato ma sembra quasi impossibile riuscire ad aggiungere, 20 anni dopo, qualcosa che non sia già stato detto o mostrato. Fra tanti sequels di Halloween, comunque, H20 è uno dei più degni.

La saga di Halloween è composta da: Halloween: la notte delle streghe (1978); Il signore della morte (1981); Halloween III: il signore della notte (1982); Halloween 4 (1988); Halloween 5 (1989); Halloween 6: la maledizione di Michael Myers (1995); Halloween - 20 anni dopo (1998); Halloween: La Resurrezione (2003), Halloween II (2009) e Halloween III (2011).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il regista e quelli al soggetto decisero di fare questo film come se i film della saga dal terzo al sesto non fossero mai stati fatti. Presero questa decisione semplicemente per poter mantenere il plot lineare e focalizzato sul personaggio di Laurie.

La Frase "vai in fondo alla strada dai Beckers..." detta da Jamie Lee Curtis, è un riferimento ad un una frase detta in Halloween (1978), ovvero "vai in fondo alla strada alla casa dei McKenzie...". Il cognome fu cambiato in Becker, che, guarda caso, è il cognome di Drew Barrymore in Scream (1996).

In alcune scene si può vedere Michael che indossa due maschere diverse, questo perché, durante la produzione, il regista decise di cambiarla; alcune scene dovettero essere rigirate. In alcune scene si vede la "vecchia maschera" ed in una scena fu usata la CG per "cambiare" la maschera a Michael.

La frase "tutti hanno diritto a un bello spavento" detta da Norma a Laurie era stata detta la prima volta dallo sheriffo Brackett (Charles Cypers) nel primo Halloween.

Nel primo Halloween (1978) quando Laurie stava in classe la professoressa parlava di destino. In H20 quando è Laurie ad insegnare, Michelle Williams dà una risposta riguardo il destino.

In una prima bozza del film (che tentava di conciliare gli episodi dal 4 al 6 citando i morti di quei film) si veniva a sapere che Laurie aveva perso la famiglia in un incidente stradale e questo speiga il perché del cambio cognome (Strode/Tate). In quella prima bozza c'era anche spazio per una tale Rachel Loomis, l'ipotetica figlia del dottor Loomis. Sempre in quel primo progetto, il film si sarebbe concluso con la morte di Michael che veniva decapitato dal rotore di un elicottero fuori controllo.

Il film fu prodotto dietro suggerimento di Jamie Lee Curtis che voleva fare un "ventesimo anniversario" con John Carpenter, ma il regista rifiutò di entrare nel progetto.

I bambini all'inizio del film stanno vedendo il film Plan 9 from Outer Space (1958).

La frase detta da LL Cool J "Pettinati!" è stata improvvistata.

Lo score musicale di John Ottman, interpolato con il tema composto da John Carpenter, fu scartato in postproduzione e pesantemente riarrangiato da Marco Beltrami. Parecchi spezzoni musicali che si sentono alla fine del film sono stati presi dal film precedente in cui aveva lavorato Beltrami, ovvero Mimic (1997). Lo score originale di Ottman si può sentire in un album intitolato "Portrait of Terror".

Il produttore esecutivo ha dichiarato che il killer di H20 non era Michael Myers ma un copycat killer, e la cosa sarebbe stata spiegata nel film successivo. Chi ha visto Halloween - La Resurrezione (2002) sa che la spiegazione è stata diversa.

Nella scena in cui Norma se ne sta andando, si mette di fronte alla macchina che si vede anche in Psyco (1960). La musica che si sente in background è quella di Psyco. Janet Leight (madre di Jamie Lee Curtis), che nel film è Norma, aveva il ruolo di Marion in Psyco.

Nella camera le ragazze stanno vedendo in tv Scream 2 (1997), il che rende il favore a Scream (1996) in cui ci sono diversi riferimenti a Halloween (1978). Tuttavia, il produttore Moustapha Akkad disse che quando la scena venne filmata, le ragazze stavano vedendo Mia moglie è una pazza assassina (1993) il che generava uno sketch in quanto in un film "di" Michael Myers si mostrava un film in cui recitava Mike Meyers. La cosa fu cambiata in post produzione.

Quando Molly è in classe, vede Michael guardando fuori dalla finestra, quindi viene interrotta dalla professoressa e quando guarda di nuovo alla finestra, Myers se n'è andato: esattamente comefece Jamie Lee Curtis in Halloween (1978).


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