La Frase dal Film:
"Ehi, ehi, ehi, ehi, ehi! Come fa ad associare la parola 'giornalisti' con le parole 'apposto' e 'positiva' senza poi avere un repentino conato di vomito?"
Dopo il reimagining di Zombie sul serial killer carpenteriano e il successivo spergiuro che mai avrebbe rimesso mano su quel soggetto, ecco l'emancipazione robzombiana (o zombesca?) di Michael Myers dal vecchio franchising, un'emancipazione che inizia a partire dalla scelta di distribuire il film nelle sale americane in estate e non durante la festività di Halloween, come era generalmente avvenuto con gli altri film. Il regista, che rigiura che questo sarà il suo ultimo film su Myers, dopo un prologo che riprende Il signore della morte (Halloween II, 1981), sposta il peso di tutta la faccenda su Laurie, facendo delle azioni di Michael una sorta di catalizzatore per la sopita follia della sorella. La famiglia è quella, d'altronde, ed è per sempre. Il percorso psicopatologico di Laurie è, come la sua psiche, frammentato, e il modo in cui Zombie sceglie di raccontare la faccenda riflette questa disintegrazione, rinunciando ad una facile linearità e usando immagini oniriche e astrattismi. Rob non perde però di vista la narrazione e non fa delle situazioni weird un puro esercizio di stile. La costruzione dei personaggi è molto più complessa di quanto sia stato fatto con tutti gli altri sequels della serie messi insieme. L'atmosfera di sogno sinistro che permea Halloween II è al servizio della storia e dei personaggi, oltre che al servizio dello spettatore che viene introdotto in una dimensione quasi favolistica fatta di personaggi-archetipi, di spazio-tempo confuso e, naturalmente, di morte. Spesso al buio o, se illuminato, alla luce di sorgenti artificiali, Micheal Myers si aggira non solo uccidendo, ma straziando le proprie vittime, con una ferocia animalesca mai vista prima nei film della serie. Allontanatosi tanto dal franchising, Halloween II non è stato del tutto capito e apprezzato dal grande pubblico, forse per il motivo suddetto, forse perché letto come uno dei tanti slasher di mezza estate, e sicuramente perché, se non si ha una visione ampia della serie, è difficile apprezzare le similitudini, i cambiamenti e le scelte stilistiche del regista rocker. Grande pubblico a parte, Rob Zombie si conferma un regista di classe con una sua personale poetica dell'orrore senza cessioni alle riprese modaiole, siano esse ipercinetiche o reality style. Rinunciando alla propria tendenza a fare del killer l'elemento simpatico del film, il regista da una parte "modera" Halloween II al livello di un canonico slasher, con un killer spietato e un gruppo di persone che combatte per evitarlo, dall'altra istruisce tutta la parte più complessa composta dal folle triangolo Michael, sorella Laurie e mamma Deborah, quest'ultima interpretata da Sheri Moon Zombie, la bella moglie del regista sempre presente nelle sue pellicole. Non solo una Laurie mai così sballata diventa centrale nel film, ma anche il dottor Loomis viene trasformato in un untuoso individuo che sfrutta gli omicidi di Myers per un suo personale tornaconto. Escludendo splatter e violenza, entrambe attestate a notevoli livelli, Zombie si contiene in altri ambiti exploitation che di solito amava visitare con le sue pellicole: mi riferisco al sesso, alla droga (o alcol) e al rock 'n' roll. Halloween II potrebbe creare un certo sconcerto, o smarrimento, fra chi conosce la saga di Myers ma l'appassionato di horror non dovrebbe comunque rimanere deluso dalla pellicola nel suo complesso.
La saga di Halloween è composta
da: Halloween: la notte delle streghe (1978); Il
signore della morte (1981); Halloween
III: il signore della notte (1983); Halloween
4 (1988); Halloween 5 (1989); Halloween 6: la maledizione di
Michael Myers (1995); Halloween:
20 anni dopo (1998); Halloween: la Resurrezione (2003), Halloween the beginning (2007), Halloween II (2009) e Halloween III (2011).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film, girato fra il 23 febbraio e il 9 aprile 2009, è costato circa 15 milioni di $ e ne ha incassati 37.993.800. Fuori dagli USA il film è stato un flop: dell’incasso indicato solo il 12% è stato ottenuto nelle sale non statunitense.
Kristina Klebe conosceva già Robert Curtis Brown (suo padre in H2), così come Nick Mennel (suo fidanzato nel primo Halloween). Rob Zombie non ne aveva idea: il regista cercava solamente attori che avessero un’altezza pari a quella della Klebe.
Rob Zombie aveva detto, una volta terminato di girare Halloween (2007), che non avrebbe girato un seguito. Accettò la regia di Halloween II poiché non voleva che un altro regista rovinasse la sua visione delle cose.
Laurie ha una foto di Charles Manson sopra il letto. Dopo che il padre di Lynda prova ad uccidere Loomis, viene rivelato che la pistola non era carica; esattamente come successe con la pistola di Squeaky Fromme, “discepola” di Manson, quando la puntò al presidente Gerald Ford.
Tyler Mane è il secondo attore ad impersonare Michael Myers per la seconda volta. George P. Wilbur ha vestito i panni di Michael in Halloween 4 (1988) e Halloween 6: la maledizione di
Michael Myers (1995).
E’ il primo film della serie Halloween in cui si vede Michael Myers andare in giro senza maschera.
Il regista offrì a John Carpenter un cameo nel film, ma quello rifiutò.
L’attore che impersona il giovane Michael non è lo stesso del primo film perché quello, in età adolescenziale, si era sviluppato troppo per essere credibile come ragazzino.
La decisione di dare a Laurie il nome di Angel fu presa per enfatizzare l’opposizione all’infernale Michael.
E’ il primo film di Rob Zombie in cui non partecipano Sid Haig, Bill Moseley e Tom Towels. Haig, a cui sarebbe andato il ruolo di gestore dello strip club, aveva altri impegni di lavoro.
Danielle Harris e Jamie Lee Curtis sono a pari merito con 4 apparizioni ognuna nei film della serie, dietro a Donald Pleasence, che ha vestito i panni del doc Loomis 5 volte.
Jeffrey Daniel Phillips ha due ruoli differenti nel film: quello di Howard Boggs e quella dello zio Seymour. E’ il terzo attore ad aver interpretato due ruoli differenti nello stesso film nell’intera serie di Halloween (fino a qui!): gli altri sono Nancy Kyes e Danielle Harris. Dick Warlock ha avuto tre ruoli differenti in due film: Michael Myers e un poliziotto in Il
signore della morte (1981) e Assasin in Halloween
III: il signore della notte (1983).
Nel director’s cut del film, alla fine, Michael si toglie la maschera e urla “Muori!” prima di accoltellare il dottor Loomis: è la prima volta assoluta nella serie in cui Michael adulto parla, è anche la prima volta in cui il volto di Myers può vedersi chiaramente.
Il body count si attesta su 19, nel director’s cut è di 20.
In un’intervista concessa il 27 luglio 2009 in occasione del San Diego Comic Con, Rob Zombie ha detto che non farà mai un terzo film della serie Halloween. Si è rifiutato di motivare la scelta, aggiungendo: “Se ti spiegassi il perché non mi crederesti, e non voglio dirtelo”. Halloween III (2011) sarà diretto da Patrick Lussier.