La Frase dal Film:
"Voi in realtà non sapete molto su Halloween.
Non siete mai andati oltre il fatto che i vostri bambini
indossano maschere e vanno in giro a elemosinare dolci"
Lo sfruttamento del titolo Halloween,
così strettamente associato alla figura di Michael
Myers, usato per produrre un film che non c'entra nulla
con la saga del maniaco di Haddonfield, scontento molti e
li scontentò al punto che questo Halloween III
si rivelò un flop al botteghino e che tale fallimento
fece optare la produzione per riportare in carreggiata la
serie reintegrando il buon vecchio Myers. La delusione del
pubblico, che non si trovava di fronte il suo beniamino
ma una storia horror-scifi, portò il pubblico stesso
a cassare a priori Halloween III senza cercare
di dare credito alla pellicola indipendentemente dal titolo
impegnativo. Non che questo film sia fenomenale, parliamoci
chiaro, nulla è veramente memorabile in questa produzione,
però ce n'è parecchia di roba peggiore sul
mercato e di certo Halloween III è meno
infame di quanto possiate leggere in alcune altre recensioni.
Il regista si avvale, per il ruolo principale, di una faccia
nota a Carpenter, ovvero quella dell'attore Tom Atkins (Fog,
1980; 1997 - Fuga da New York, 1981) che con la
sua aria trasandata ha un suo certo carisma (notare che
beve durante tutto il film, va a letto con una giovane ed
è sposato con figli, etc...). Interessante anche
il volto di Dan O'Herlihy (Robocop, 1987) che in
questo film si presta al ruolo di un folle magnate industriale
a capo di una ditta di giochi, insomma una specie di Willy
Wonka malvagio che al posto degli Wonkalonka usa degli androidi.
La storia è abbastanza originale e curiosa, anche
se fiaccata da buchi nel plot e da SFX non mirabili (specie
le scariche elettriche à la Highlander).
Decisamente più riuscita la morte del ragazzino con
fuoriuscita di insetti ed aspidi dalla testa. Insopportabile,
dopo un po', il jingle pubblicitario delle maschere. Un
finale poco conciliante evita l'appiattimento globale. Poco
altro da aggiungere per un film che rasenta la sufficienza;
concludo sottolinenado che Stacy Nelkin è deliziosa,
peccato che il protagonista alla fine le faccia perdere
la testa. Che dire: se solo il pubblico americano non fosse
stato così frettoloso nel cassare tale prodotto,
forse avremmo avuto la possibilità di vedere realizzata
l'idea che aveva in mente Carpenter, cioé fare un
film all'anno collegato al giorno di Halloween;
alcuni di essi sarebbero potuti essere dei prodotti interessanti.
Invece il risultato è che siamo stati invasi da seguiti
su seguiti di Halloween portando Myers a diventare
l'Ombra di sé stesso. Questo Halloween III
potrebbe forse piacere a coloro che amano i racconti alla
Ai confini della realtà ma scontenterà
tutti gli afecionados della saga.
La saga di Halloween è composta
da: Halloween: la notte delle streghe
(1978); Il signore della
morte (1981); Halloween III - il signore della notte
(1983); Halloween 4 (1988);
Halloween 5 (1989); Halloween
6 - la maledizione di Michael Myers (1995); Halloween
- 20 anni dopo (1998); Halloween
- La Resurrezione (2003), Halloween the beginning (2007), H2 (2009).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il soggetto originale della storia era
di Nigel Kneale, il quale, dopo aver visto quanto fosse
violento il film (ma dove?!), intimò i produttori
di non inserire il suo nome nei credits.
Dopo la morte di Michael Myers in Halloween
II (Il signore della
morte), Carpenter aveva pianificato di fare un nuovo
film Halloween ogni anno, ed ognuno doveva raccontare una
storia diversa correlata alla festività. Dopo che
Halloween III fallì al box office, la produzione
decise di resuscitare Michael per i sequels.
La musica che si sente alla radio quando
Marge Guttman nota l'etichetta sul pavimento è stata
usata anche in The Fog (1980).
La tagline americana del film "The
Night Nobody Came Home" riprende quella del primo film,
che recitava "The Night HE Came Home".
Micheal Myers fa solo una breve apparizione
in questo film, in uno spot televisivo che pubblicizza il
primo Halloween (1978). Si vede all'inizio quando Dan Chaliss
sta bevendo al bar.
Quando Challis firma il registro del motel,
guarda la lista degli ospiti per cercare traccia del padre
di Ellie. Tutti gli altri nomi che si vedono sono quelli
di persone della crew di produzione.
Si dice che parte della genesi di questo
film sia dovuta ad un commento fatto dal critico cinematografico
Rex Reed. Reed cassò Il signore della morte
(Halloween II, 1981) dicendo che era così
brutto che "se fanno Halloween III, io straccio
il mio tesserino di giornalista".
La piccola città di Santa Mira è
stato il set anche de L'invasione degli ultracorpi (1955).