TRAMA

Nonostante la decapitazione vista nel 7° episodio, Michael Myers è ancora in giro. Dopo aver sistemato i conti con la sorella Laurie (Jamie Lee Curtis), Myers ritorna a casa sua ad Haddonfield, nella stessa casa che alcuni produttori hanno scelto come sede di un reality chiamato Dangertainment, un programma che verrà trasmesso solo in internet. Sei giovani sono stati selezionati dal produttore Freddie Harris (Busta Rhymes) e dalla sua assistente Nora (Tyra Banks) per passare la notte di Halloween in casa Myers. Mentre i ragazzi vagano per la casa nell'intento di trovare indizi sul killer e sulla sua vita, Michael Myers inizia la mattanza.


HALLOWEEN - La Resurrezione
(titolo or.: Halloween: Resurrection - USA - 2002 - 94min - Colore)

di Rick Rosenthal

GENERE
HORROR - SLASHER
IN BREVE
Film di puro intrattenimento diretto prevalentemente alla MTV generation...con tutte le conseguenze del caso.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Michael Myers, nato il 19 ottobre del 1957. Uccise la sorella più grande il 31 ottobre del 1963. Uccise tre liceali il 31 ottobre del 1978, la stessa notte uccise anche tre infermiere e un infermiere. Eh, eh, eh...lo pensavano morto ma uccise quattro studenti alla Hillcrest Accademy: 1998. Era scomparso, non se n'è saputo più niente in questi ultimi anni...eh, eh...Ora è tornato!"

Come avrebbe detto Beruscao: "E' una brutta fasenda!" (questa cosa la capiranno solo i più "vecchi"). Esaurite tutte le possibilità di sfruttare in maniera canonica la storia di Michael Myers, cosa sottolineata dal fatto che Jamie Lee Curtis impone un inizio di film che decreta la fine del proprio personaggio (Laurie Strode), la trovata della Dimension Film è quella di indirizzare l'ottavo film della saga all'audience giovane aumentando esponenzialmente i personaggi all'interno del film che possano fare da richiamo per il mainstream cresciuto a colpi di MTV video. Se prima (Halloween - 20 anni dopo, 1998) c'era LL Cool J a sollazzare l'MTV people, ora c'è Busta Rhymes, ottimo rapper USA, qui nella parte di un produttore appassionato di Kung-fu. Non basta. C'è anche Tyra Banks, supermodella strafiga, che lancia subdoli e positivi messaggi alle giovinette mostrandosi per tutto il film a sgranocchiare e bere roba ipercalorica: della serie "no all'anoressia", però poi le riprendono il culo e pare una scultura. Mah! C'è pure Thomas Ian Nicholas direttamente da American Pie (1999). Non solo i protagonisti sono un richiamo per il pubblico più giovane, ma anche il plot fa riferimento ad uno dei fenomeni maggiormente apprezzati da quello, ovvero il reality show. Un tot di ragazzotti chiusi in casa Myers con telecamere che ne riprendono le mosse mentre si lanciano battute sagaci ("Hai delle gambe splendide, a che ora aprono?"): Grande Fratello docet. Anche il regista, nella scelta delle riprese, fa riferimento ad un film horror cult che piacque molto al mainstream: The Blair Witch Project (1999). Riprese tremolanti, sgranate, scolorite, telecamere che cadono e rimangono fisse contro il muro, il tutto perché dovrebbero essere le riprese compiute con le telecamerine portatili dei protagonisti. Rick Rosenthal, già regista del secondo Halloween, non è però l'ultimo degli scarsoni e riesce a sfruttare bene l'ambiente claustrofobico e scuro della casa diroccata che nasconde misteri e pericoli. Eppure tutti coloro che conoscono le convenzioni del genere non si faranno prendere impreparati...o quasi. Myers rimane un'icona horror letale ed inquietante ma in questo film, dopo un inizio intenso e di atmosfera, il tutto degrada in un semplice slasher fatto di giovani che scopazzano e che quindi vengono uccisi, Busta Rhymes più di una volta ruba la scena al killer. Cinema banale di puro intrattenimento.

La saga di Halloween è composta da: Halloween: la notte delle streghe (1978); Il signore della morte (1981); Halloween III: il signore della notte (1983); Halloween 4 (1988); Halloween 5 (1989); Halloween 6: la maledizione di Michael Myers (1995); Halloween: 20 anni dopo (1998); Halloween - La Resurrezione (2003), Halloween the beginning (2007), Halloween II (2009) e Halloween III (2011).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film inizialmente venne intitolato "Halloween: The Homecoming" ma i produttori volevano un titolo che facesse capire che Michael era vivo, così si scelse Halloween: Resurrection.

Il giorno della destribuzione doveva essere il 21 settembre 2001, ma i produttori della Dimension vollero aggiungere delle scene più forti, le nuove riprese andarono dal settembre al ottobre del 2001.

Il regista Rick Rosenthal diresse Halloween II (Il signore della morte, 1981) 21 anni prima.

Il nome Jen Danzing è un riferimento a Glenn Danzing, il cantante dei Misfits, che scrisse e cantò le canzoni "Halloween" e "Halloween II" prima che uscissero i film. Le due canzoni non c'entrano nulla coi film e con la trama di quelli.

La morte di Tyra Banks fu tagliata. Nel film se ne può vedere solo la conseguenza.

Nel film non viene tenuto conto degli omicidi compiuti da Michael nei film 4, 5 e 6.

Bianca Kajlic non poteva urlare e il suo urlo fu doppiato in postproduzione.

Nella prima scena nel college, sivede Sara Moyer (Bianca Kajlich) che si tocca i capelli come faceva Laurie Strode (Jamie Lee Curtis) nel primo Halloween (1978).

Jamie Lee Curtis accettò la parte per assicurarsi che il suo personaggio (o lei stessa) non sarebbero più apparsi in un successivo film della serie. In tutti i casi, Jamie Lee era obbligata, per contratto, ad apparire nel film almeno in un cameo della durata di 30 secondi.

Il regista appare nel film nei panni di un professore del college.

Il nome del professore di psicologia alla Haddenfield University è Dr.Mixter, che era lo stesso nome del dottore che in Halloween II (Il signore della morte, 1981) curava Laurie Strode e che veniva ucciso da Myers con un ago nell'occhio.

Furono girati tre finali rispetto alla "fine" di Freddie Harrie (Busta Rhymez)

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