La Frase dal Film:
"Michael Myers, nato il 19 ottobre del 1957. Uccise
la sorella più grande il 31 ottobre del 1963. Uccise
tre liceali il 31 ottobre del 1978, la stessa notte uccise
anche tre infermiere e un infermiere. Eh, eh, eh...lo pensavano
morto ma uccise quattro studenti alla Hillcrest Accademy:
1998. Era scomparso, non se n'è saputo più
niente in questi ultimi anni...eh, eh...Ora è tornato!"
Come avrebbe detto Beruscao: "E'
una brutta fasenda!" (questa cosa la capiranno
solo i più "vecchi"). Esaurite tutte le
possibilità di sfruttare in maniera canonica la storia
di Michael Myers, cosa sottolineata dal fatto che Jamie
Lee Curtis impone un inizio di film che decreta la fine
del proprio personaggio (Laurie Strode), la trovata della
Dimension Film è quella di indirizzare l'ottavo film
della saga all'audience giovane aumentando esponenzialmente
i personaggi all'interno del film che possano fare da richiamo
per il mainstream cresciuto a colpi di MTV video. Se prima
(Halloween - 20 anni dopo,
1998) c'era LL Cool J a sollazzare l'MTV people, ora c'è
Busta Rhymes, ottimo rapper USA, qui nella parte di un produttore
appassionato di Kung-fu. Non basta. C'è anche Tyra
Banks, supermodella strafiga, che lancia subdoli e positivi
messaggi alle giovinette mostrandosi per tutto il film a
sgranocchiare e bere roba ipercalorica: della serie "no
all'anoressia", però poi le riprendono il culo
e pare una scultura. Mah! C'è pure Thomas Ian Nicholas
direttamente da American Pie (1999). Non solo i
protagonisti sono un richiamo per il pubblico più
giovane, ma anche il plot fa riferimento ad uno dei fenomeni
maggiormente apprezzati da quello, ovvero il reality show.
Un tot di ragazzotti chiusi in casa Myers con telecamere
che ne riprendono le mosse mentre si lanciano battute sagaci
("Hai delle gambe splendide, a che ora aprono?"):
Grande Fratello docet. Anche il regista, nella scelta delle
riprese, fa riferimento ad un film horror cult che piacque
molto al mainstream: The
Blair Witch Project (1999). Riprese tremolanti, sgranate,
scolorite, telecamere che cadono e rimangono fisse contro
il muro, il tutto perché dovrebbero essere le riprese
compiute con le telecamerine portatili dei protagonisti.
Rick Rosenthal, già regista del secondo Halloween,
non è però l'ultimo degli scarsoni e riesce
a sfruttare bene l'ambiente claustrofobico e scuro della
casa diroccata che nasconde misteri e pericoli. Eppure tutti
coloro che conoscono le convenzioni del genere non si faranno
prendere impreparati...o quasi. Myers rimane un'icona horror
letale ed inquietante ma in questo film, dopo un inizio
intenso e di atmosfera, il tutto degrada in un semplice
slasher fatto di giovani che scopazzano e che quindi vengono
uccisi, Busta Rhymes più di una volta ruba la scena
al killer. Cinema banale di puro intrattenimento.
La saga di Halloween è composta
da: Halloween: la notte delle streghe (1978); Il
signore della morte (1981); Halloween
III: il signore della notte (1983); Halloween
4 (1988); Halloween 5 (1989); Halloween 6: la maledizione di
Michael Myers (1995); Halloween: 20 anni dopo (1998); Halloween
- La Resurrezione (2003), Halloween the beginning (2007), Halloween II (2009) e Halloween III (2011).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film inizialmente venne intitolato "Halloween:
The Homecoming" ma i produttori volevano un titolo
che facesse capire che Michael era vivo, così si
scelse Halloween: Resurrection.
Il giorno della destribuzione doveva essere
il 21 settembre 2001, ma i produttori della Dimension vollero
aggiungere delle scene più forti, le nuove riprese
andarono dal settembre al ottobre del 2001.
Il regista Rick Rosenthal diresse Halloween
II (Il signore della morte, 1981) 21 anni
prima.
Il nome Jen Danzing è un riferimento
a Glenn Danzing, il cantante dei Misfits, che scrisse e
cantò le canzoni "Halloween" e "Halloween
II" prima che uscissero i film. Le due canzoni non
c'entrano nulla coi film e con la trama di quelli.
La morte di Tyra Banks fu tagliata. Nel
film se ne può vedere solo la conseguenza.
Nel film non viene tenuto conto degli omicidi
compiuti da Michael nei film 4, 5 e 6.
Bianca Kajlic non poteva urlare e il suo
urlo fu doppiato in postproduzione.
Nella prima scena nel college, sivede Sara
Moyer (Bianca Kajlich) che si tocca i capelli come faceva
Laurie Strode (Jamie Lee Curtis) nel primo Halloween
(1978).
Jamie Lee Curtis accettò la parte
per assicurarsi che il suo personaggio (o lei stessa) non
sarebbero più apparsi in un successivo film della
serie. In tutti i casi, Jamie Lee era obbligata, per contratto,
ad apparire nel film almeno in un cameo della durata di
30 secondi.
Il regista appare nel film nei panni di
un professore del college.
Il nome del professore di psicologia alla
Haddenfield University è Dr.Mixter, che era lo stesso
nome del dottore che in Halloween II (Il signore
della morte, 1981) curava Laurie Strode e che veniva
ucciso da Myers con un ago nell'occhio.
Furono girati tre finali rispetto alla
"fine" di Freddie Harrie (Busta Rhymez)