TRAMA

Clarice Starling (Julianne Moore) viene messa in croce dall'FBI dopo una sparatoria con dei narcos afro andata male, ma può tornare sulle tracce di Hannibal Lecter (Anthony Hopkins) da quando si recherà alla villa di Mason Verger (Gary Oldman) per ottenere da quello una deposizione: si tratta infatti di una vittima di Lecter che il medico cannibale aveva convinto ad autosfigurarsi il volto. Il ricco Verger ora vuole vendetta. Intanto a Firenze, l'ispettore Pazzi (Giancarlo Giannini) scopre che Lecter ha assunto i panni del dottor Fell, un accademico; Pazzi non avverte l'FBI ma preferisce vendere l'informazione a Verger.

 

 

 


HANNIBAL
titolo or.: Hannibal - USA/UK - 2001 - 131min - Colore

di Ridley Scott

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Non all'altezza del film del 1990 ma comunque ben recitato e realizzato. Hopkins magistrale.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Rispondimi Clarice: tu mi diresti mai fermati? Se mi ami fermati?" "Neanche fra mille anni" "Neanche fra mille anni... Così mi piaci"

A dieci anni dalla uscita nelle sale de Il Silenzio degli Innocenti, il pubblico non sembrava aver dimenticato uno dei più affascinanti villain mai apparsi sul grande schermo: Hannibal. A dimostrarlo, anche il seguito di lettori che acquista l'omonimo romanzo di Thomas Harris, la penna dietro a tutte le vicende dello psichiatra cannibale messo in scena con grande maestria da Anthony Hopkins. Che fosse difficile (se non impossibile) doppiare il successo del film girato da Demme due lustri prima, era idea comune e la notizia di pre-produzione secondo la quale Jodie Foster ed il regista Demme non avessero accettato di lavorare al progetto instillò ulteriori dubbi; fortunatamente Hopkins accettò di riprendere i panni di Lecter. Il risultato, lungi dall'essere un brutto film, soprattutto grazie all'opulenta regia di Scott, prevedibilmente soffre nel paragone con la precedente pellicola e, a detta dei lettori, anche con il romanzo al quale si ispira (come al solito). Hannibal manca dei motivi per i quali Il Silenzio degli Innocenti era stato così apprezzato: in primo luogo il modo in cui veniva ritratto il medico cannibale e in secondo luogo il rapporto che Lecter aveva instaurato con la Starling; in terza battuta la stessa Starling, personaggio molto più sfaccettato nel film del 1990 e, quarto, il sottile gioco di paure inconsce inserite ne Il Silenzio degli Innocenti, differentemente da Hannibal che pare voler mirare più decisamente verso il "semplice" shock. Hannibal Lecter, sempre magistralmente interpretato da Hopkins, sembra funzionare meglio all'interno di un "contenitore" (la cella) che esalta le sue doti di onniscenza e di lucida analisi; ne Il Silenzio degli Innocenti, questo gentiluomo letale quanto massimamente affascinante veniva visitato come se fosse un oracolo nascosto in una grotta dalla giovane Starling, la quale per ottenere le verità di cui aveva bisogno, doveva offrire segmenti di passato e di anima. In modo del tutto pertinente l'attore Hopkins paragonò il suo personaggio al supercomputer Hal 9000 di kubrickiana memoria. Pare che la libertà d'azione della quale gode il doc Lecter in questo film non gli giovi in termini narrativi! L'Hannibal in movimento perde parte del suo fascino e declassa il suo status di ambigua entità che incarnava al contempo Male e fascino, al semplice status di predatore. Il Lecter "in movimento" degrada, di conseguenza, anche il rapporto con la Starling per come si era costruito nel film del 1990, che così profondo e intrigante era apparso al pubblico. Di fatto Hannibal è un film su Lecter e il personaggio della Starling viene relegata ad un ruolo secondario senza nessun sviluppo particolarmente interessante che la possa riguardare; la donna dell'FBI, interpretata da una Moore che fa quel che si può con il materiale limitato a disposizione e col continuo confronto con la Foster sul groppone, è un'asciutta protagonista cinica e meno idealista della Clarice di dieci anni prima. Il finale del film, radicalmente differente dalla conclusione del romanzo, vede l'ennesima separazione fra Hannibal e la Starling mentre Harris aveva pensato ad una romantica fuga da amanti, cosa che però avrebbe chiuso parzialmente la possibilità di un ennesimo sequel. A monte della mancata interazione fra i due protagonisti che aveva reso così affascinante Il Silenzio degli Innocenti, il regista Scott realizza un prodotto visivamente ricco che si giova di diverse locations, fra le quali la bellissima Firenze; nonostante il continuo gioco inquietante fra luci e geometrie architettoniche che si viene a creare nella città toscana (un approccio gotico al Rinascimento), Hannibal non possiede quel sotteso e continuo senso di orrore che permeava il film di Demme ed invece punta tutto su alcune sequenze particolarmente truci, sulle quali svetta l'ormai mitica cena a base di lobo frontale con sfortunato protagonista Ray Liotta che nella circostanza può cacciare la sua ipercollaudata risata tirata da pazzo e i suoi occhi vitrei da goodfella cocainomane. L'elegante regia di Scott permette comunque di inserire tali inserti truci in un complesso di qualità artistica e recitativa tale che cose altrove improponibili e/o risibili, risultino coerenti ed accettabili; le parti più violente del film fecero però guadagnare alla pellicola un divieto ai minorenni in diversi stati. In questo modo Hannibal riesce a celare con tutte le forze a disposizione la sua natura vagamente pulp fatta di canoniche indagini, di melodramma e di morte cruenta. Non memorabile come la pellicola di dieci anni prima ma comunque si tratta di un film mainstream di diverse e buone qualità; imperdibile per i fans di Lecter.

Il dottor Lecter era già comparso in Manhunter: frammenti di un omicidio (1986) e ne Il Silenzio degli Innocenti (1990), comparirà ancora in Red Dragon (2002) e Hannibal Lecter: Le Origini del Male (2006).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film, girato fra l'8 maggio e l'1 settembre 2000, è costato 87 milioni di dollari e ad oggi (dato 2008) ha incassato 351.692.260 dollari.

Queste le locations: a) Asheville (North Carolina). b) Firenze. c) Montpelier (Virginia). d) Richmond (Virginia). e) Sardegna. f) Union Station - 50 Massachusetts Avenue NE, Washington DC).

Alla rivista "Total Film Magazine", Jodie Foster ha spiegato il perché non ha accettato di vestire di nuovo i panni della Starling: "La ragione ufficiale per la quale non ho partecipato Hannibal è che stavo facendo un altro film. [...] Clarice ha significato così tanto per Jonathan (Demme) e me, davvero, e so che suona strano dirlo ma non c'era possibilità che né io né lui potessimo inciamparci di nuovo in mezzo".

Il pezzo di musica ascoltato a teatro da Pazzi e Lecter si chiama "Vide Cor Meum" composto appositamente da Patrick Cassidy per il film e riproposto da Ridley Scott nel film Le Crociate (2005). Nel film si sentono soli pochi minuti ma Cassidy ha composto un'intera opera intitolata "La Vita Nuova".

David Fincher (Seven, 1995) avrebbe dovuto dirigere questo film ma rifiutò per motivi tuttora sconosciuti.

In questo film si viene a sapere che Hannibal Lecter ha ucciso in passato un tale Benjamin Raspail, al quale apparteneva la testa nel vaso di vetro che si vede ne Il Silenzio degli Innocenti (1990). Tuttavia in quel film Hannibal stesso attribuiva l'omicidio di Raspail a Buffalo Bill, il killer seriale sul quale indagava l'FBI. In verità nel film del 1990 il dottore cannibale aveva mentito: è lui che ha ucciso Raspail. La cosa è confermata in Red Dragon (2002) e naturalmente nei romanzi di Harris. Il Silenzio degli Innocenti aveva posto questa variazione rispetto al romanzo per alleggerire il plot.

Alla fine dei credits si sente la voce di Lecter che dice "Ciao-Ciao, Hannibal" (in ing. "Ta ta, H"). Si tratta della chiusa del post scriptum della lettera mandata da Hannibal a Clarice.

Alla fine dei titoli di testa si può vedere il volto di Hannibal formato da un gran numero di piccioni in una piazza di Firenze.

Il cellulare dell'ispettore Pazzi è spento quando l'uomo si trova in libreria e Hannibal glielo prende per parlare con Clarice. Benché sia nella modalità di vibrazione, lo schermo è spento.

Il numero di telefono del legale di Ginevra è di 4 cifre più corto di quanto dovrebbe essere un numero di laggiù; inoltre dovrebbe iniziare per 004122 e non, come viene detto nel film, 004123.

Dopo che Jodie Foster ebbe rifiutato di riprendere il ruolo della Starling, Julianne Moore ebbe la parte avendola vinta su Gillian Anderson, Cate Blanchett, Hilary Swank, Angelina Jolie, Jennifer Jason Leigh, Winona Ryder ed Helen Hunt. La Anderson venne esclusa quasi subito dalla "gara" quando si scoprì che il contratto che la legava alla serie X-Files le impediva di interpretare altri ruoli di agente dell'FBI.

La villa di Mason è in verità la Baltimore estate di Asheville (North Carolina).

Dopo che Thomas Harris finì di scrivere il romanzo Hannibal, ne spedì una copia a Jonathan Demme, regista de Il Silenzio degli Innocenti (1990). La sceneggiatura fu riscritta non meno di 15 volte poiché Demme e la Foster non erano soddisfatti dei nuovi elementi relativi ai protagonisti; alla fine né Demme né la Foster parteciparono al film.

La prima ripresa di Firenze dal Belvedere come si vede nel film riprende il disegno di Lecter mostrato alla Starling ne Il Silenzio degli Innocenti.

Il nome fittizio di Dottor Fell che Hannibal assume a Firenze è preso da un epigramma del XVII secolo composto dallo scrittore satirico Thomas Brown: "I do not love thee, Dr. Fell; The reason why I cannot tell. But this alone I know full well: I do not love thee, Dr. Fell" (Io non la amo dottor Fell, la ragione non posso rivelare. Ma una cosa so bene, che io non la amo dottor Fell). Il nome fa anche riferimento alla strada in cui viveva il killer Buffalo Bill de Il Silenzio degli Innocenti, Fell Street.

La musica che si sente nei credits iniziali è "Aria da Capo" dalla Variazione di Goldberg di un pezzo di Johann Sebastian Bach; è la stessa musica che ascoltava Lecter mentre uccideva le guardie in Tennessee nel film del 1990.

L'attore Frankie Faison è apparso in tutti e quattro i film di Hannibal. In Manhunter (1986) era il tenenete Fisk mentre ne Il Silenzio degli Innocenti, in Hannibal e in Red Dragon è Barney, l'infermiere del manicomio.

Giancarlo Giannini recitò in un film il cui titolo era Cervellini fritti impanati (1996). Quando si dice il caso.

Nel film è visibile un poster del film Il Gladiatore (2000) diretto da Ridley Scott.

Sopra il frigorifero che si vede nella scena della "cena" verso la fine del film si trova un libro di ricette vegetariane. Si può vedere bene quando Hannibal spinge Clarice contro il frigo.

A Firenze, subito dopo che era stato girato il film, vennero vendute delle piantine della città intitolate: "Hannibal Lecter. Visita i posti della città nei quali è stato".

Hannibal chiede a Pazzi delle indagini su "Il Mostro", un caso irrisolto. Il Mostro era un serial killer per il quale Hannibal avrebbe dato indizi a Pazzi per facilitarne la cattura. Si tratta di un subplot che fu filmato ma mai inserito nella versione finale in quanto lo si ritenne troppo complicato.

Il bambino che Clarice lava con la doccetta dopo lo scontro a fuoco con la banda afro è un animatrone.

Hopkins era riluttante a riprendere il ruolo di Hannibal e così i produttori presero in considerazione l'idea di ingaggiare Tim Roth.

La villona di Mason Verger è la stessa che si vede nel film Richie Rich (1994).

Il ruolo di Mason Verger fu offerto a Christopher Reeve († 2004) che al tempo era realmente paralizzato, ma questi rifiutò.

Il numero seriale dei dollari è lo stesso per almeno tre banconote: G16134024A.

Martha De Laurentiis, produttrice e moglie di Dino De Laurentiis, riferì al The Guardian che Gary Oldman aveva richiesto che il suo nome comparisse nella locandina di fianco a quello della Moore e di Hopkins. Quando i produttori gli negarono la cosa, l'attore minacciò di mollare la parte di Mason Verger e successivamente chiese che il suo nome non comparisse affatto neppure nei credits finali. Durante la fase pre-produttiva Dino De Laurentiis annunciò la presenza di Oldman nel film così che "non si possa negare che era nel film". Nella versione passata al cinema il nome di Oldman non compariva ma per le versioni VHS e DVD il nome fu reintegrato. Tuttavia in un'intervista con la IGN Filmforce, Oldman stesso diede una versione totalmente diversa dell'accaduto: "Dal momento che io sono non ufficialmente l'uomo dai molti volti, come sapete, di Lee Harvey Oswald, Dracula, e Sid Vicious, e Beethoven, pensammo che avrei potuto essere... che recito nei panni dell'uomo senza volto. Così la cosa ci divertì. Abbiamo pensato che sarebbe stato bello. L'uomo senza volto e senza nome, e farlo in maniera anonima. Non è un segreto che io sono nel film. Ci siamo divertiti con questa cosa, davvero" (trad. mia).

L'adattamento del romanzo operato da David Mamet fu modificato radicalmente da Steven Zaillian ma Mamet rientra nei credits come co-sceneggiatore, questo secondo le regole della WGA (Writers Guild of America).

I cinghiali di oltre 200 kg che si vedono nel film furono selezionati dallo stesso regista in una speciale "audizione" fra 6000 cinghiali. Sono stati affittati da un allevatore, Chaloem Pasak, che vive a nord di Winnipeg (Manitoba, Canada).

In UK comparve un poster pubblicitario del film con il volto di Hannibal coperto per metà dalla pelle del volto di una vittima come si poteva vedere nella scena della fuga ne Il Silenzio degli Innocenti (1990). Il poster fu ritirato dall'esposizione pubblica perché ritenuto troppo disturbante.

Nella scena in cui Pazzi si lava le mani dal sangue alla fontana, la statua dalla quale sgorga l'acqua rappresenta un cinghiale, riferimento alla successiva sequenza del massacro compiuto dai cinghialoni.

David Fincher fu il primo ad essere contattato per dirigire il film ma rifiutò.

La cameriera italiana che si vede nella scena in Sardegna era in verità una pittrice del luogo con addosso i vestiti del lavoro. La pittrice stava lavorando presso una fontana alla quale stava aggiungendo del cemento e quell'abito di lavoro le serviva per non sporcarsi i vestiti. Il regista la ingaggiò all'istante perché aveva, con quel vestito di lavoro, l'aspetto di una cameriera. Le furono date anche delle battute ma a causa del suo pesante accento si preferì lasciarla "muta".

La donna tatuata che lavora al mercato del pesce era Wren Boney, una della crew che curava la scenografia (per la precisione la set decorator).

Ray Liotta non mangiò cervella (soprattutto le sue) ma carne di pollo.

Nella stanza usata per la scena della cena, appesa al muro dietro Ray Liotta c'è la testa di un cinghiale, riferimento alla scena del massacro compiuto dai cinghiali.

Per la scena in cui Liotta viene scalottato, venne usato per alcune riprese un animatrone copia dell'attore. Fu realizzato così bene che Liotta stesso disse che rivedendo il film non si ricordava esattamente se in alcune riprese era davvero lui o l'animatrone.

Nel libro Mason Verger muore quando la sorella lesbica gli infila un'anguilla in bocca e questa gli morde la lingua, facendolo soffocare nel suo stesso sangue; dal momento che questa soluzione fu ritenuta troppo violenta per la produzione, il personaggio della sorella fu tolto dal soggetto del film. Nonostante ciò nel film fa una breve apparizione una murena in un acquario, visibile nella scena tra Verger e Clarice.

I cinghiali non attaccano Lecter nel film perché erano stati addestrati ad essere attirati dal sangue e dalla paura e Lecter non sanguina né dimostra timore.

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