La Frase dal Film:
"La cena sarà pronta alle 19 in punto. Posso
fare altro per lei?" "Nulla che rientri
nei compiti di una segretaria" "A volte
le sfere di competenza specifica di una segretaria sono
terribilmente elastiche"
Opera prima di Corrado Farina che vinse
meritatamente il Leopardo d'oro al Festival di Locarno del
1971. Farina, che veniva dall'ambiente della pubblicità,
sapeva di cosa parlava quando, con questo film, poneva un
parallelo fra i vampiri, vecchio mito horror, ed il potere
(soprattutto mediatico) che condiziona la massa. "Il
terrore, oggi, si chiama tecnologia", con questa
citazione di Marcuse si conclude un film che rinnova in
modo inusuale il mito del vampiro, non rinunciando comunque
ad alcuni elementi di riferimento come l'immortalità,
la cripta e la cassa da morto. Qui però non si tratta
di un contagio che passa da morso a morso, ma piuttosto
del potere e dei mezzi di questo visti come una nuova alchimia
che droga il popolo. Farina non cerca di costruire un mystery,
il nome di Giovanni Nosferatu tradisce volutamente ogni
possibile enigma, ma punta tutto sulla critica sociale.
Datato nella ferocia con cui si scaglia contro il potere,
debitrice dei movimenti politico culturali del '68, il film
comunque mantiene la sua forza proprio per il fatto di aver
illustrato la manipolazione masmediatica (e la corruzione
diffusa) alla quale tutt'oggi assistiamo. Della serie "non
cambia mai nulla"...se non le facce! Hanno cambiato
faccia è un film silenzioso, con dialoghi sparuti
ma belli, che potrebbe fiaccare l'attenzione dello spettatore
non avvezzo al cinema di concetto. L'atmosfera della villa
di Nosferatu (un Adolfo Celi come al solito magnetico),
immersa nella nebbia e nel mistero, istilla tensione e paura
anche se non ci sono momenti palesemente terrorizzanti.
La tecnologia ed il marketing all'inizio del film si prestano
a momenti quasi comici, come ad esempio quando Alberto si
siede sulla poltrona attivando la voce dello spot che illustra
i pregi proprio della poltrona, oppure quando sotto la doccia
il protagonista è obbligato a sorbirsi una voce che
decanta le qualità del tonico rinfrescante e detergente
con cui si sta lavando. Man mano che si va avanti, l'ipertecnologica
villa dell'ingenier Nosferatu mostra tutta la sua inquietante
pericolosità, con le Fiat 500 che fanno da cani da
guardia intorno al parco, e con le riunioni alle quali partecipano
tutti i rappresentanti del potere sociale, Chiesa inclusa.
A questo proposito imperdibile la scelta del nome del detersivo
inquinante, e le nuove pubblicità per la diffusione
dell'LSD in tutte le case; come dire che la droga "d'evasione"
tipica di quel tempo ora viene usata per manipolare proprio
coloro che si volevano ribellare al potere. In fondo anche
Laura, la più trasgressiva e hippy, finirà
per conformarsi; per la cronaca, Laura è l'attrice
Geraldine Hooper che in Profondo
rosso (1975) avrà il ruolo maschile di Massimo
Ricci, l'amante di Carlo. Il film ha un'ottima atmosfera
e delle trovate weird davvero eccellenti, a livello tecnico
traspaiono i limiti del budget ma il plot è decisamente
interessante e si può sorvolare sui difetti. I protagonisti,
nonostante non siano fra i più noti (Adolfo Celi
escluso) cercano di dare il massimo e dispiace che la carriera
di Giuliano Disperati si sia praticamente fermata nel 1973.
Pellicola consigliata a tutti coloro che vogliano sperimentare
il mito del vampiro in una salsa totalmente differente (e
priva di sangue); cosigliatissimo a coloro che vanno in
cerca di pellicole weird. Hanno cambiato faccia
è un film soffusamente horror che sa fare riflettere
con stile, lo stile del cinema di genere italiano che nonostante
tutto lo spirito di contestazione non può rinunciare
ad un buon sorso di J&B.
Noto anche come I Vampiri...hanno cambiato
faccia. All'estero They Have Changed Their Face
o They've Changed Faces (USA e UK), Wettlauf
gegen den Tod (Germania).