TRAMA

Ben (Joel David Moore), sconvolto dalla rottura con la fidanzata, parte per un palude tour coll'amico Marcus (Deon Richmond) ed altri. Per un incidente alla barca con la quale navigano sulle acque della palude, finiscono a terra nei pressi della casa del Victor Crowley (Kane Hodder), bimbo deforme bruciato vivo da altri bambini. La sconvolta Marybeth (Tamara Feldman), in cerca del padre e del fratello, ha delle inquietnti informazioni. Lo spirito di Victor è più che aleggiante.


HATCHET
titolo or.: Hatchet - USA - 2006 - 84' - Colore

di Adam Green

GENERE
SLASHER - COMEDY
IN BREVE
Green gira un "Old School American Horror". Che uno slasher parodistico corrisponda a quella definizione?
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: “Vedi qualcosa da lassù?” "Vedo che non c'è Elephant Man che mi vuole ammazzare!"

rehash celebrativo dello slasher anni '80, come d'altronde avviene di frequente fra sequel e remake post 2000. Hatchet è, senza vergogna e programmaticamente, un omaggio a Venerdì 13 (1980) tale che Kane Hodder, storico interprete del Jason Voorhees in diversi Friday the 13th, compare nel cast di questo film nei panni nienti di meno che del mostruoso Crowley (doppia veste: babbo e figlio). Non è il solo cameo, come in ogni pellicola celebrativa e citazionista che si rispetti, il giro di attori di genere è ampio: di Hodder si è detto, poi c'è Robert Englund (il Freddy Krueger di Nightmare on Elm Street, 1984), Joshua Leonard di The Blair Witch Project (1999), Tony Todd di Candyman (1992) e anche Carl Buechler, effettista e regista di film di serie B per la Empire. Il regista Adam Green, consapevole di non poter girare uno slasher davvero originale, la butta soprattutto sul divertimento e sull'eccesso, quindi teste spaccate, decapitazioni e sangue letteralmente a secchi. Il valore aggiunto è perciò lo spirito con cui si tratta la materia piuttosto che la ricerca di cose nuove relative alla sottogenere, processo in effetti difficile da portare in porto relativamente allo slasher sul quale si è detto tutto e oltre (vedi metaslasher alla Scream, 1996 ed accoliti). I meriti tuttavia paiono fermarsi proprio alle sapide battute fra i protagonisti e al notevole livello gore, perché non vi sono altri grossi elementi a favore della pellicola: la location interessante (paludi della Lousiana) viene sfruttata alla bisogna e non di più, la fotografia è desaturata come da moda odierna. Il cast è funzionale, sia al massacro che ad alcuni momenti verbosi mal contestualizzati (scesi dalla barca il gruppo sta a fare delle discussioni assurde nel luogo meno adatto). Nulla di eccezionale, quindi, nè molto diverso da altri horror che hanno guardato al genere con occhio parodistico, tuttavia Hatchet potrebbe risultare un simpatico (e breve) intermezzo fra pellicole di valore e, altre, di stucchevole seriosità. Errore, però, sopravvalutarlo. Finale tagliato con l'accetta ma solo perché c'è un to be continued; nel 2010 arriva Hatchet 2 che pone qualche modifica ma che non dice nulla di sostanzialmente diverso rispetto al primo. E ci sarà anche un terzo episodio. Nasce una saga?

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è costato circa un milione e mezzo di dollari ed è stato, al botteghino, un flop colossale.

E' stato girato a New Orleans (Louisana) e a Santa Clarita (California).

Per tenere il set al riparo da curiosi, il film in produzione fu chiamato "Love Rodeo".

Quando Ben vomita, vomita davvero! Il regista non voleva una scena finta a riguardo, così Ben, per essere invogliato al rigurgito, si mangiò un poltiglione di mitili freddi e succo d'arancia. Credo che funzioni.

Questo film fu l'ultimo girato in Louisana prima che l'uragano Katrina colpisse la zona

La T-shirt con la faccina che ride, riproduce il logo della Newbury Comics, una catena del New England che vende CD, DVD e fumetti. Il regista Green, quando abitava in Massachusetts si serviva da loro.

Il ruolo di Victor Crowley da ragazzino è stato interpretato dalla bellissima Rileah Vanderbilt, di cui potete vedere una foto a sx (l'ultima). Siccome serviva un modello/a per provare la maschera del mostro e la donna era la prima disponibile, e siccome alla fine la maschera fu "aggiustata" sul volto della modella, a lei rimase il ruolo.

Nella scena del cimitero due lapidi riportano i nomi Sarah Elbert, Cory Neal e Adam Green. L'ultimo è il regista, i primi due i produttori.

Adam Green compare nel film nei panni di uno degli amici di Ben che si vedono all'inizio del film.

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