TRAMA

Eleanor (Lili Taylor) ed un gruppo di altre persone si recano in un tetro maniero al fine da far da cavie per dei tests sull'insonia condotti dal prof. Marrow (Liam Neeson). In verità il prof sta studiando la paura e quel posto sembra stato costruito proprio per elicitare terrore ed isteria di gruppo. Chiaramente la cosa sfugge di mano a tutti dal momento che quella casa ospita davvero lo spirito maligno del suo costruttore, Crain.

 


HAUNTING - Presenze
(titolo or.: The Haunting - USA - 1999 - 113min - Colore)

di Jan De Bont

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Le scene di Eugenio Zanetti sono il miglior elemento orrorifico del film
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Mi vogliono qui e ci sto bene, è casa mia"

Come film dalla Dreamworks e quindi ontologicamente (sì, oggi ho mangiato il vocabolario) mainstream e come rifacimento da 80.000.000 di dollari de Gli Invasati (The Haunting, 1963) questo Haunting - Presenze riesce ad intrattenere discretamente il suo pubblico, con una fotografia curata, con una grande cura scenografica (di E. Zanetti) e con degli SFX digitali al tempo topnotch (yes, I've eaten the dictionary today). Buon intrattenimento per 113 minuti a patto di non soffermarsi troppo sulla piattitudine dei protagonisti e sulle becere stereotipie che incarnano, sulla recitazione non al meglio (Liam, ma che fai?!), sulla trama non così avvincente, sulla paura e sull'horror che non c'è. Sulla carta dovremmo essere d'innanzi ad un film neo-gotico poiché è proprio l'ambiente a partecipare alle e a sviluppare le paure dei protagonisti, in verità Haunting è più un thrillerone patinato che dà a volte l'impressione di essere stato costruito apposta per ri-lanciare e mettere in primo piano l'innegabile bellezza della Zeta-Jones. Chi ha letto il libro (La casa degli invasati - The Haunting of Hill House - di Shirley Jackson) dal quale è stato tratto il film poi, vi dirà ovviamente che questa pellicola di De Bont non ha nulla a che fare con le terrificanti pagine del romanzo, in effetti giudicato come uno dei migliori libri di fantasmi di tutto il '900; ma si sa che sempre "è meglio il libro". Decisamente meglio la prima parte in cui gli scricchiolii e la sinistra sontuosità del maniero distraggono dall'artificiosità del resto. Con il progredire della storia gli SFX hanno la meglio e stroppiano trama, recitazione e quant'altro e ci si trova proiettati nella casa delle streghe di Disneyworld. Di sangue non se ne vede neppure una goccia e la scena più "forte", ovvero la decapitazione di un personaggio, è dry più di un Martini; vero horror per famiglie. Ma, come dicevo prima, un certo grado di intrattenimento è presente perciò mi sento di consigliare questo film per qualche Blockbuster night con presenza di donna che in genere evita l'horror ma che con Haunting potrà avere qualche brivido senza cadere in deliquio. I maschietti si accontentino di vedere la Jones in versione lesbo-spocchiosa con stivalone nero stile mistress SM. C'è a chi piace...

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Gli scricchiolii e gli altri rumori che si sentono nella casa furono preregistrati e riprodotti durante le riprese in modo da suscitare reali e più naturali espressioni di paura da parte degli attori.

La casa del film (Harlaxton Manor) si trova a Grantham, Inghilterra ed è di proprietà della University of Evansville (Indiana, USA). E' usata come sede per gli universitari che fanno stages e si dice che una fantasma, visto di quando in quando, abiti davvero fra quelle mura.

Il titolo pensato inizialmente The Haunting of Hill House fu cambiato anche in previsione del fatto che poco dopo sarebbe uscito in sala House on Haunted Hill (Il mistero della casa sulla collina, 1999).

Liam Neeson soffre di vertigini così, nella scena in cui doveva salvare Nell sulla scala, la sua paura era più che vera.

Liam Neeson soprannominò Catherine Zeta-Jones "The Welsh Gazelle" (La Gazzella di Welsh), perché quando facevano corsa insieme lei lo lasciava sempre indietro...più probabile che Neeson da dietro avesse una prospettiva migliore!

Per costruire il mega camino che si vede nel film ci si ispirò a quello che si vede nel film Quarto Potere (Citizen Kane, 1941). Infatti la Zeta-Jones dice all'inizio che il design della casa sembra alla "Charles Foster Kane".

Al momento dell'arrivo nelle sale si rumoreggiava che lo stesso Steven Spielberg avesse diretto alcune scene o avesse messo le mani nella post-produzione poiché non era soddisfatto del risultato. Queste voci non sono mai state confermate.

La maggior parte dei sets che si vedono nel film furono ricostruiti in un hangar che aveva ospitato il "The Spruce Goose", il gigantesco aeroplano costruito da Howard Huges.