TRAMA

Anno 2127. Su un astronave l'ultimo dei Merchant, pronipote di colui che inventò la scatoletta apri Inferno, sta lavorando per inventare qualcosa che blocchi per sempre Pinhead & co. L'uomo viene arrestato e così ha il tempo di farci la cronostoria della sua famiglia a partire dal XVIII secolo, quando, appunto, il suo avo diede inconsapevolmente il via all'incubo di Hellraiser. Poi si passa alla New York dei nostri giorni e, alla fine, si torna al futuro dove, sempre sull'astronave, si assiste alla resa dei conti fra Merchant (e l'umanità, in senso lato) e i Cenobiti capeggiati dal buon vecchio Pin.

 

 


HELLRAISER - La Stirpe Maledetta
(titolo or.: Hellraiser - Bloodline - USA - 1996 - 101min - Colore)

di Alan Smithee [Kevin Yagher], Joe Chappelle

GENERE
HORROR
IN BREVE
Migliore del secondo e sicuramente del terzo episodio.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

LA FRASE dal film: "Completa la tua opera, altrimenti sappi che tuo figlio per migliaia di anni avrà il grosso rimpianto di non essere morto ora" "Per carità di Dio!" "Sembro forse un essere al quale interessi disquisire sulla carità di Dio?!"

C'è chi si è lamentato di questo film perché ha tradito lo spirito iniziale dell'opera innestandola con elementi fantascientifici. Può essere. Di certo il regista Yagher si deve essere risentito quando si è accorto che la produzione aveva fatto dei tagli al film a sua insaputa mentre il film era ancora in lavorazione. Si dice che la pellicola originale del regista contenesse più sangue, più trama e che si sforzasse di spiegare tutto quello che avveniva sulla scena. Yagher la prese male, tanto che si rifiutò di firmare l'opera (che viene infatti attribuita ad Alan Smithee, pseudonimo usato a Hollywood quando non si vuole riconoscere il proprio operato) e la Miramax chiamò Joe Chappelle per concludere la pellicola e rimontarla. Questi problemucci in fase di produzione non giovano certo al prodotto finito ma se è pur vero questo ed è altrettanto vero che il quarto capitolo devia pesantemente dalle premesse è ancor più vero che il risultato, in larga misura, è più che accettabile. Si sono perse le atmosfere di Barker, ok, ma i salti temporali e le diverse location, soprattutto quelle nella Francia del XVIII secolo, hanno un loro fascino. Ben vengano anche i nuovi cenobiti (Twins), il cane infernale (The Chatter beast), Angelique (deliziosa in vesti non-cenobitiche) ed il vecchio Pinhead che in questa puntata sembra ormai uno scafato capobanda che non fa più paura a nessuno. Soprattutto, perdendo di vista le suggestioni Barkeriane, sembra proprio che i Cenobiti siano in cerca di una loro dimensione di mostri, di cosa possano essere capaci, di quale sia il loro punto debole, etc. In tale ricerca, a livello di plot, si ravana nel cilindrone dell'horror in cerca di suggerimenti e se in Hellraiser III Pinhead parla e agisce come il Maligno, in questa puntata il cattivo diventa vulnerabile alla luce come un vampiro. Se non si riesce a dare un'idenatità definitiva ai Cenobiti credo che sia pure difficile crargli intorno un mondo (leggi, un film) che ne giustifichi la presenza, ed è forse per questo che negli ultimi due film della serie si è cercato di piazzarli un po' ovunque nella speranza di capire dove potessero stare meglio. Detto questo, Hellraiser - Bloodline è un pezzo di puro intrattenimento (e zero paura) che non annoia, che presenta ambienti differenti, che sollazza il gore-seeker con buone (ma non esagerate) dosi di sangue ed SFX ben curati. Benché non superiore al primo capitolo della serie, la stirpe maledetta è nettamente meglio del terzo e più fluido e avvincente del secondo. Se amate Pinhead non perdetevi questa puntata.

La saga è composta da: Hellraiser - non ci sono limiti (1987), Hellbound - Hellraiser II: prigionieri dell'inferno (1988), Hellraiser III - inferno sulla città (1992), Hellraiser - La stirpe maledetta (1996), Hellraiser - Inferno (2000), Hellraiser - Hellseeker (2002), Hellraiser - Deader (2005), Hellraiser - Hellworld (2005).

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Guillermo del Toro rifiutò la proposta di girare il film, così fece Stuart Gordon.

Benché durante la promozione del film sulle riviste specializzate apparvero delle foto di Cenobiti vestiti con abiti vittoriani e parrucconi bianchi, Cenobiti vestiti in tal guisa nel film non se ne vedono affatto.