TRAMA

Il detective Thorne non è uno stinco di santo, fra le altre cose ha la sana abitudine di lasciare moglie e figlia a casa e di andare a puttane. Un bel giorno, sul luogo di un oscuro delitto, trova un misterioso cubo che pensa bene di maneggiare dopo una delle sue scorribande sessuali. Come conseguenza di questa genialata il detective precipita in un incubo profondo come l'inferno. Tutti coloro che muoiono intorno a lui vengono ritrovati con accanto il dito di un bambino. Thorne si mette in cerca dell'assassino.

 


HELLRAISER V - Inferno
(titolo or.: Hellraiser: Inferno - USA - 2000 - 92min - Colore)

di Scott Derrickson

GENERE
HORROR
IN BREVE
Una deviazione di stile nella saga. Non male.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

LA FRASE dal film: "Ecco l'eterno dilemma dell'umanità: adducendo l'ignoranza mendicate pietà"

Al quinto episodio la saga di Hellraiser compie una virata e la cosa ha indispettito non pochi fans. Peccato, perché credo che reimpostare le tematiche di Pinhead e soci in altri ambiti sia stata la mossa giusta per portare nuova linfa ad una Legacy, quella di Hellraiser appunto, che iniziava a peredere colpi. Portare l'inferno dei Cenobiti all'integrazione con un thriller poliziesco ha cambiato le prospettive (ma non le ha stravolte) riconducendo l'orrore surreale e metafisico ad una dimensione palpabile e "possibile". Dopotutto l'inferno di Thorne incarna i suoi sensi di colpa e le sue colpe, cosa che potrebbe essere condivisa dai più. Quindi perché non accettare un cambiamento? Perché rimanere attaccati ad una saga ed ai suoi immutabili stilemi, riducendo la visione ad un atto autoreferenziale quasi autistico? Dopo tali paroloni sento che le mie forze vengon meno e perciò proseguirò spedito prima di cadere in deliquio. La regia è curata, patinata, e il protagonista è un interprete sfaccettato né totalmente buono né totalmente cattivo (e quindi più reale): interessante quella sua peculiarità di saper maneggiare con destrezza gli oggetti e di saper nascondere di tutto nella giacca. Nel corso del film passerà dall'essere un manipolatore ad essere manipolato da Pinhead. Benché la presenza dei Cenobiti sia estremamente ridotta e Pinhead appaia sullo schermo per meno di 3 minuti in tutto (cosa che ha fatto infuriare non poco gli afecionados), ci vengono presentati nuovi esseri: le Twins (le gemelle) sia "semplici" che wired, cioé con dei cavi che partono dal mento e vanno al torace, e anche una versione diversa di Chatterer, questa volta il Cenobita si trascina sul pavimento come Sadako di Ringu ma è formato da sola testa, braccia e un po' di busto. Ottimi gli SFX ma il blood level di questo episodio è inferiore a quello dei precedenti. Gli altri attori fanno un buon lavoro ma non rimane in mente nessuno a parte lo psichiatra che assomiglia in modo impressionante a Spielberg. Di certo i mometi più riusciti sono quelli in cui Thorne si trova precipitato nei suoi medesimi incubi ed il finale, che non sto qui a rivelarvi, è crudele e senza uscita portando a conclusione un film che se fosse stato più circostanziato (rispetto l'origine e l'entità dei Cenobiti, già nota ai conoscitori della saga) sarebbe potuto essere benissimo un buon film horror stand-alone. Il finale, oltretutto, ricorda un bellissimo corto digitale che potete trovare in rete e che vi consiglio caldamente di scaricare: si intitola Half Gray. E' davvero una chicca. Se dovessi consigliare fin qui uno dei capitoli della saga di Hellraiser, a parte il primo, penso che la mia scelta cadrebbe su questo quinto capitolo, nonostante alcuni momenti banali ed altri ridicoli (i Cenobiti cowboys che usano il kung-fu) tengano ben lontano il film in questione dalla zona podio. A voi il giudizio finale.

La saga è composta da: Hellraiser - non ci sono limiti (1987), Hellbound - Hellraiser II: prigionieri dell'inferno (1988), Hellraiser III - inferno sulla città (1992), Hellraiser - La stirpe maledetta (1996), Hellraiser V - Inferno (2000), Hellraiser - Hellseeker (2002), Hellraiser - Deader (2005), Hellraiser - Hellworld (2005).