TRAMA

Frank è un uomo che vuole provare ogni tipo di esperienza. Giunto in un misterioso paese arabo acquista un cubo che gli dovrebbe aprire un nuovo mondo di estremi piaceri. Apre lo strano cubo e ne escono degli uncini che lo dilaniano. Nel frattempo il fratello di Frank, il sottomesso Larry, torna nella sua vecchia casa con la nuova moglie, Julia, e la figlia del primo matrimonio, Kirsty. Il sangue versato casualmente per una ferita da Larry e penetrato nel pavimento della soffitta in cui è nascosto il cadavere di Frank, ridà vita a quest'ultimo. Julia, che in vero era l'amante del fratello del marito scopre il cadavere resuscitato e per amore gli procura nuove vittime, con la pelle ed il sangue delle quali Frank rigenera il proprio corpo. Kirsty scopre la schifosa tresca, ruba il cubo magico e, sempre casualmente, si spalancano le porte dell'inferno dalle quali escono i Supplizianti. Questi accettano di non uccidere Kirsty in cambio dell'indicazione di dove poter ritrovare Frank per poterlo riportare all'inferno.

 

 


HELLRAISER - Non ci sono limiti
(titolo or.: Hellraiser - UK - 1987 - 94min - Colore)

di Clive Barker

GENERE
HORROR
IN BREVE
La nascita di un nuovo mito dell'horror: Pinhead
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Primo film di Clive Barker, già noto romanziere di letteratura horror e definito, un po' azzardatamente, il nuovo Stephen King. Già erano stati tratti due film dai suoi libri (Underworld e Rawhead Rex), pellicole che non hanno ottenuto un gran successo. Con questo film, invece, il regista/scrittore si guadagna un certo credito di pubblico e critica. In effetti, al di là di certe leggerezze tecniche, questo film possiede una forte personalità dovuta all'origine letteraria di qualità. Il concetto dell'estremo dolore affiancato al estremo piacere è intrigante e benché non sia un invenzione originale di Barker (coloro che praticano sadomaso è da mo' che lo sanno...), l'idea di affiancare questo spunto al genere horror splatter è sicuramente vincente e quasi ineluttabile. Va detto, d'altra parte che nel film non è poi così approfondita questa ambivalenza sex/pain, se non nel rapporto simil-necrofiliaco fra Julia e Frank e nei vestiti di pelle nera dei Cenobiti. I personaggi dei Supplizianti sono velocemente entrati nelle simpatie del pubblico e questo è ancor più visibile nelle pellicole successive, in cui i guardiani dell'inferno guadagnano maggior spazio. Il film segna anche la nascita di un nuovo "eroe" dell'iconografia horror, ovvero Pinhead (traducibile all'incirca come Testa-a-spilli, quello della locandina...per chi non lo sapesse ancora!). I Supplizianti, questi oscuri signori-guardiani dell'inferno, sono la vera incarnazione del dolore provato sulla propria pelle. Essi sono: Pinhead il capo, Chatterer quello che batte i denti (forse il più schifoso), Butterball l'obeso (forse il più inquietante), e la donna cenobita che a parte avere la gola tagliata e la carotide esposta non è poi malaccio. Fra le scene più riuscite di sicuro la resurrezione di Frank e lui che vaga senza pelle addosso; forse però il finale scade un po' nel pacchiano e nel già visto. Il personaggio della matrigna è, in tutti i casi, il più insano e malvagio di tutti e benché nel secondo episodio Hellbound - Hellraiser II al personaggio di Julia venga dato maggior risalto, in questo primo film è molto più crudele. Ammetto di non essere un grande ammiratore della saga di Hellraiser ed il voto che ho dato risente dell'indubio valore "storico" della pellicola più che del mio personale gusto; se il regista avesse dato maggior risalto al rapporto fra carne-piacere-dolore-dannazione, al lato sadico/erotico della faccenda insomma, mantenendo una base fortemente splatter (che nel film esiste ma a tratti è espressa in modo un po' superficiale, probabilmente per accattivarsi il pubblico più giovane) credo che tale opera ne avrebbe guadagnato in profondità; ma questa è una mia considerazione. Hellraiser rimane un film assolutamente godibile ed un passo obligato per qualsiasi amante dell'horror.

La saga è composta da: Hellraiser - non ci sono limiti (1987), Hellbound - Hellraiser II: prigionieri dell'inferno (1988), Hellraiser III - inferno sulla città (1992), Hellraiser IV - La stirpe maledetta (1996), Hellraiser V - Inferno (2000), Hellraiser - Hellseeker (2002), Hellraiser - Deader (2005), Hellraiser - Hellworld (2005).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Dough Bradley (il signore della porta accanto nella foto accanto) che veste i panni del mitico Pinhead, nei titoli di coda è citato come "Lead Cenobite" (cenobita capo) e solo dopo che il film verrà lanciato nelle sale si conquisterà il nome di Pinhead; fra le altre cose, per truccarlo a quel modo ci volevano 6 ore.

Il film è l'adattamento di una novella di Clive Barker tratta dai Books of Blood ed intitolata The Hellbound Heart.

Il film è costato 1.000.000 di $. Ne ha incassati 20.000.000.

Quando il film fu fatto uscire venne tagliata la parte in cui Julia uccide con un martello una vittima che chiede di risparmiarlo. Nella versione DVD questa scena è stata reintegrata.

Il film originariamente si sarebbe dovuto chiamare "Sadomasochists From Beyond The Grave" (Sadomasochisti dall'oltretomba).

La band di musica industriale Coil aveva prodotto il soundtrack per il film ma il loro lavoro venne scartato. Clive Barker disse: "E' l'unico gruppo che ho ascoltato e di cui ho buttato l'album visto che mi avevano fatto ribollire le budella".

L'indirizzo della casa nel film è 55 Ludovico Place. Il nome dell'istituto in cui Alex di Arancia Meccanica (1971) viene deprogrammato è Ludovico Institute.

La release video (DVD) di Hellraiser ha uno dei bonus più inusuali mai visti: un Home Shopping show in cui si possono comperare gadget del film. Lo show è presentato da una vecchia stordita che dice di essere una super-fan del film.

Molti spettatori hanno fatto notare la povertà dell'SFX alla fine del film. Barker ha spiegato che non erano rimasti più soldi per fare qualcosa di professionale. Quindi Barker stesso ed "un ragazzo greco" disegnarono la cosa a mano in un singolo weekend. Barker ha detto anche che tutto sommato la roba è venuta bene vista la quantità di alcol che i due si sono bevuti in quei giorni!

La scena in cui Frank viene fatto roteare sottosopra coperto di sangue fu la primissima scena filmata del film, nonché un camera test. Dopo, Sean Chapman (Frank) non riusci a trattenersi dal vomitare.