Primo film di Clive Barker, già noto romanziere
di letteratura horror e definito, un po' azzardatamente,
il nuovo Stephen King. Già erano stati tratti due
film dai suoi libri (Underworld e Rawhead
Rex), pellicole che non hanno ottenuto un gran successo.
Con questo film, invece, il regista/scrittore si guadagna
un certo credito di pubblico e critica. In effetti, al
di là di certe leggerezze tecniche, questo film
possiede una forte personalità dovuta all'origine
letteraria di qualità. Il concetto dell'estremo
dolore affiancato al estremo piacere è intrigante
e benché non sia un invenzione originale di Barker
(coloro che praticano sadomaso è da mo' che lo
sanno...), l'idea di affiancare questo spunto al genere
horror splatter è sicuramente vincente e quasi
ineluttabile. Va detto, d'altra parte che nel film non
è poi così approfondita questa ambivalenza
sex/pain, se non nel rapporto simil-necrofiliaco fra Julia
e Frank e nei vestiti di pelle nera dei Cenobiti. I personaggi
dei Supplizianti sono velocemente entrati nelle simpatie
del pubblico e questo è ancor più visibile
nelle pellicole successive, in cui i guardiani dell'inferno
guadagnano maggior spazio. Il film segna anche la nascita
di un nuovo "eroe" dell'iconografia horror,
ovvero Pinhead (traducibile all'incirca come Testa-a-spilli,
quello della locandina...per chi non lo sapesse ancora!).
I Supplizianti, questi oscuri signori-guardiani dell'inferno,
sono la vera incarnazione del dolore provato sulla propria
pelle. Essi sono: Pinhead il capo, Chatterer quello che
batte i denti (forse il più schifoso), Butterball
l'obeso (forse il più inquietante), e la donna
cenobita che a parte avere la gola tagliata e la carotide
esposta non è poi malaccio. Fra le scene più
riuscite di sicuro la resurrezione di Frank e lui che
vaga senza pelle addosso; forse però il finale
scade un po' nel pacchiano e nel già visto. Il
personaggio della matrigna è, in tutti i casi,
il più insano e malvagio di tutti e benché
nel secondo episodio Hellbound
- Hellraiser II al personaggio di Julia venga dato
maggior risalto, in questo primo film è molto più
crudele. Ammetto di non essere un grande ammiratore della
saga di Hellraiser ed il voto che ho dato risente
dell'indubio valore "storico" della pellicola
più che del mio personale gusto; se il regista
avesse dato maggior risalto al rapporto fra carne-piacere-dolore-dannazione,
al lato sadico/erotico della faccenda insomma, mantenendo
una base fortemente splatter (che nel film esiste ma a
tratti è espressa in modo un po' superficiale,
probabilmente per accattivarsi il pubblico più
giovane) credo che tale opera ne avrebbe guadagnato in
profondità; ma questa è una mia considerazione.
Hellraiser rimane un film assolutamente godibile
ed un passo obligato per qualsiasi amante dell'horror.
Dough Bradley (il signore della porta
accanto nella foto accanto) che veste i panni del mitico
Pinhead, nei titoli di coda è citato come "Lead
Cenobite" (cenobita capo) e solo dopo che il film
verrà lanciato nelle sale si conquisterà
il nome di Pinhead; fra le altre cose, per truccarlo a
quel modo ci volevano 6 ore.
Il film è l'adattamento di una
novella di Clive Barker tratta dai Books of Blood
ed intitolata The Hellbound Heart.
Il film è costato 1.000.000 di $.
Ne ha incassati 20.000.000.
Quando il film fu fatto uscire venne
tagliata la parte in cui Julia uccide con un martello una
vittima che chiede di risparmiarlo. Nella versione DVD questa
scena è stata reintegrata.
Il film originariamente si sarebbe dovuto
chiamare "Sadomasochists From Beyond The Grave"
(Sadomasochisti dall'oltretomba).
La band di musica industriale Coil
aveva prodotto il soundtrack per il film ma il loro lavoro
venne scartato. Clive Barker disse: "E' l'unico
gruppo che ho ascoltato e di cui ho buttato l'album visto
che mi avevano fatto ribollire le budella".
L'indirizzo della casa nel film è
55 Ludovico Place. Il nome dell'istituto in cui Alex di
Arancia Meccanica (1971) viene deprogrammato è
Ludovico Institute.
La release video (DVD) di Hellraiser ha
uno dei bonus più inusuali mai visti: un Home Shopping
show in cui si possono comperare gadget del film. Lo show
è presentato da una vecchia stordita che dice di
essere una super-fan del film.
Molti spettatori hanno fatto notare la
povertà dell'SFX alla fine del film. Barker ha spiegato
che non erano rimasti più soldi per fare qualcosa
di professionale. Quindi Barker stesso ed "un ragazzo
greco" disegnarono la cosa a mano in un singolo weekend.
Barker ha detto anche che tutto sommato la roba è
venuta bene vista la quantità di alcol che i due
si sono bevuti in quei giorni!
La scena in cui Frank viene fatto roteare
sottosopra coperto di sangue fu la primissima scena filmata
del film, nonché un camera test. Dopo, Sean Chapman
(Frank) non riusci a trattenersi dal vomitare.