La Frase dal Film:
"Don't think for a moment you're not in danger"*
E' il settimo film della serie Hellraiser
ed è il terzo, dopo Hellraiser
- Inferno (2000), Hellraiser
- Hellseeker (2002) che sfrutta un plot del tipo "che
cosa è reale e cosa non lo è". Alcuni
spettatori iniziano a spazientirsi e dal momento che anche
l'ottavo film farà leva (in parte) su quella struttura
narrativa, pare proprio che lo stile del regista Rick Bota
stia diventando cliché. Motivo in più di lamentela:
ormai l'icona horror Pinhead viene relegata a brevi apparizioni
nel film, quasi a voler almeno giustificare l'utilizzo del
marchio Hellraiser. Di buono c'è che gli
amanti del weird avranno la possibilità di addentrarsi
in visioni e situazioni deliranti (mi riferisco soprattutto
all'ultima carrozza della metropolitana...) sottolineate
con cura registica e fotografica. L'ingarbugliamento logico-narrativo
è un'arma a doppio taglio (come al solito): stuzzica
la curiosità ma, al tempo stesso, confonde lo spettatore
il quale forse, giunto a vedere il settimo capitolo di una
saga horror, preferirebbe un po' di sano intrattenimento
piuttosto che stare a dirimere complicati intrecci. Che
ormai i sequels di questa lunga saga abbiano preso le distanze
dall'idea base di Barker da cui erano nati, lo si era capito,
tanto che va segnalato il fatto che lo script di Neal Marshall
Stevens (da cui origina la storia di questa pellicola) non
aveva nulla a che fare con Hellraiser, ma quando
si decise di fare il film, Tim Day (sceneggiatore) inserì
il personaggio di Winter (Paul Rhys), discendente di Le
Merchant, il creatore della scatola, per collegare il tutto
a Pinhead e soci. Per dire che piuttosto di proseguire e
sfruttare il business legato ad Hellraiser si cerca
di mantenere qualche elemento di continuità e si
finisce per sfornare pellicole che non si inseriscono con
grande logicità nel quadro generale della saga. Secondo
lo stesso principio secondo cui questo settimo capitolo
è più un'operazione commerciale che un prodotto
artistico, faccio notare che contemporaneamente veniva filmato
Hellraiser - Hellworld (2005), l'ottavo sequel.
Detto questo e sottolineato il fatto che dopo tanti seguiti
difficilmente si riesce a non essere critici, occorre riconoscere
come il film non sia tecnicamente scadente: la protagonista
è bella (alcune volte sembra assomigliare ad Angelina
Jolie) e brava, alcune scene riescono a mettere davvero
paura (una su tutte quella con la ragazza impiccata in bagno),
la regia è curata così come lo sono la scelta
delle luci e la fotografia; in effetti Rick Bota sembra
un regista che cura molto lo stile, il quale spesso supera
ciò che vuole rappresentare, ovvero il significante
è meglio del significato. Il film inizia in maniera
interessante e curiosa ma tende a perdersi nella seconda
metà, minato da buchi nel plot e da una ricerca di
weird ed incoerenza che pare più un esercizio di
stile al quale Bota stesso si è affezionato. Il finalone
si farà forte dell'apparizione di Pinhead e dei suoi
fidi cenobìti che come al solito vengono a reclamare
ciò che gli spetta: l'SFX finale in CG del buco nella
pancia non è forse quello più eccessivo ma
sicuramente è quello peggio riuscito di tutto il
film. Concludo ricordando che, in ogni caso, questi ultimi
film della saga, usciti solo per il mercato home video,
rappresentano il volto migliore della loro categoria (che
si può identificare nel B-Movie) messi a paragone
con la ridda di horror scadentissimi usciti solo per il
medesimo mercato: se è vero che la Dimension Film
fa di questi prodotti una mera questione di interessi, è
evidente che la crew che ha realizzato tali film non si
è accontentata di riempire alla bene e meglio l'ora
e mezza messa a disposizione dal budget. Se in Italia (così,
per dirne una) riuscissimo attualmente a fare un horror
come Hellraiser - Deader, potremmo essere già
molto ma molto soddisfatti.
*-"Non pensare neanche per un momento
di non essere in pericolo"
La saga è composta da: Hellraiser
- non ci sono limiti (1987), Hellbound
- Hellraiser II: prigionieri dell'inferno (1988), Hellraiser
III - inferno sulla città (1992), Hellraiser
- La stirpe maledetta (1996), Hellraiser
V - Inferno (2000), Hellraiser
- Hellseeker (2002), Hellraiser - Deader (2005),
Hellraiser - Hellworld
(2005).