
La frase dal film: "Dica Miss Connell, lei si considera graziosa?" "Non saprei, penso di sì" "E affascinante?" "Non c'ho mai pensato" "Meglio così. Risparmierà a lei molti guai e agli altri molte infelicità"
Secondo film prodotto da Val Lewton per la RKO Radio Picture, un'avventura iniziata con Il Bacio della Pantera (1942). Lewton fu il pioniere in un genere di horror psicologico abitato da posti e personaggi ambigui minacciati da eventi la cui origine sta a metà strada fra il paranormale e il "normale", cioé qualcosa che esiste solo nella mente dei protagonisti. Il titolo I Walked with a Zombie, molto forte per i tempi, in effetti non riflette del tutto ciò che viene mostrato in un film ricco di momenti sinistri ma tutto sommato misurato e farcito di dialoghi. Questo titolo di richiamo proveniva da un articolo giornalistico scritto da Inez Wallace; la RKO ne acquistò i diritti e diede a Lewton la direttiva di costruirci sopra un film. Lewton trovò che l'articolo della Wallace fosse troppo scontato in termini di soggetto e, sovvertendo le premesse, mantenne il titolo ma si ispirò al romanzo 'Jane Eyer' di Charlotte Bronte: infatti Ho Camminato con uno Zombi tratta di una governante (ok, un'infermiera) che s'innamora del padrone di casa che nasconde il segreto di una moglie malata. Alla sceneggiatura troviamo Curt Siodmak, uno degli allora più noti sceneggiatori di film di genere (soprattutto B) e stupisce la sottigliezza dei dialoghi che probabilmente può essere attribuita al fatto che lo sceneggiatiore "in seconda" fosse Ardel Wray che per Lewton scrisse anche L'Uomo Leopardo (1943) e Il Vampiro dell'Isola (1945). Il carattere ambiguo e sinistro del film viene rivelato metaforicamente fin dall'inizio dal bellissimo scambio di battute fra Paul e Batsy sul ponte della nave; questa fa un commento sul bellissimo panorama naturale fatto di mare e cielo ma è ripresa da Paul che precisa come i bellissimi pesci volanti saltino solo per evitare di essere divorati e la suggestiva fosforescenza delle acque derivi dai corpi putrefatti dei pesci: "Non c'è bellezza qui, solo morte". Considerato da molti la miglior pellicola prodotta da Lewton è, a mio parere, inferiore a Il Bacio della Pantera che aveva maggiori elementi metaforici ed un'atmosfera più riuscita. Nonostante entrambi i film basassero le loro vicende su una storia d'amore, il soggetto di Ho camminato con uno zombi risulta più letterario e, in qualche modo, più melodrammatico. La pellicola comunque non manca di momenti tetri nè di atmosfera. Su tutte la sequenza che vede l'infermiera Betsy portare al rito voodoo la catatonica Jessica, incontrando sul cammino segnali magici ed inquietanti, fino a trovarsi davanti lo zombie Carrefour (Darby Jones) caratterizzato da occhi pallati e vitrei. Ancora, a differenza de Il Bacio della Pantera che davvero si giocava su un'ambiguità di fondo lasciata intoccata dalla soluzione finale, pare che la malattia di Jessica sia davvero data dal voodoo e che comunque i riti magici dell'isola senza dubbio riescano a procurare qualche effetto. Tuttavia rimane interessante l'ambigua convivenza sull'isola di medicina e magia così come di cristianesimo e voodoo. Un titolo che fuorvierà coloro che pensano di poter vedere una pellicola d'antiquariato che tratti di morti viventi così come li conosciamo oggi, Ho camminato con uno zombi è piuttosto specchio della filosofia orrorifica di Lewton secondo la quale la paura non sta nel mostro ma nel credere ad esso. Un film da vedere per l'appassionato del genere che deve portare il dovuto rispetto ai classici.








