TRAMA

Tre ragazze americane, Beth (Lauren German), Lorna (Heather Matarazzo) e Whitney (Bijou Phillips), fanno il giro dell'Europa dell'Est e incontrano la bella Axelle (Vera Jordanova) che le porta in un ostello economico. Lo stesso ostello, ovviamente, che fu il luogo d'inizio di immani sciagure nel precedente film. Le ragazze vengono messe all'asta, e fra i sadici i vincitori saranno gli uomini d'affari Todd (Richard Burgi) e il pacato Stuart (Roger Bart).


HOSTEL: Part II
(titolo or.: Hostel Part II - USA - 2007 - 93min - Colore)

di Eli Roth

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Molto shock ma zero tensione. Un giro sull'ottovolante dell'accumulo. Sadismo per mainstreamer.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "A volte incontri persone che hanno qualcosa d'inquietante, di spaventoso, qualcosa che ti fa pensare 'Questo tizio è un omicida'. Non deve fingere di fare il duro, non deve dire niente, ma come un animale tu l'avverti, cioé senti che ha avuto le palle di fare quello che altri si sognano di fare. Da oggi anche tu sarai così"

Sèguito di Hostel (2005), tipo di horror che il critico David Edelstain ha definito "gorno", ovvero gore+porno; altri ancora hanno parlato di "torture porn". La definizione, se in alcuni casi è parsa eccessiva (fu applicata anche a Saw, 2004) nel caso di Hostel Part II è abbastanza vicina a ciò che il film propone, e a come lo propone. Ammessa una certa compiaciuta morbosità della pellicola, pare decisamente fuoriluogo la controversia rispetto all'estrema violenza grafica della pellicola. Si può discutere rispetto al fatto che sia un buon film o un film non buono (io sono della seconda opinione), ma Hostel Part II rimane un horror, uno splatter che ha la sua forza proprio nella filosofia del "mostrare". Criticare il film di Roth per il sangue sarebbe come andare al mare per poi lamentarsi che c'è troppa acqua. Se è pur vero che non tutti gli horror mostrano sangue a profusione, esiste comunque un genere di film d'orrore (gli splatter) che cadono in questa categoria proprio per tale caratteristica. Hostel Part II è uno splatter-film. Oltretutto esistono miriadi di horror violenti tanto quanto o ancor più della pellicola di Roth, il che rende ulteriormente superflue le osservazioni fatte da quelli che probabilmente non hanno una ampia cultura horror. Il problema di Hostel Part II, semmai, è che tolto il sangue e la violenza non rimane proprio nulla: passato un intro con decapitazione, ci si potrebbe addormentare fino al sopraggiungere dell'ultima mezz'ora di film che raccoglie tutto il "cibo" di cui il gorehound è ghiotto. La trama ripete sostanzialmente quella del primo film con qualche prevedibile eccezione, ma il protagonista della precedente pellicola aveva un ruolo più incisivo, oltre ad essere un migliore attore rispetto alla bella protagonista di questo secondo episodio. Si perde la vena umoristica che permeava la prima parte del film del 2005 e che faceva risultare per contrasto ancor più orrorifica la seconda. Questa parte II si prende invece troppo sul serio ma il fine è solo quello di mostrare scene di sangue "dovute", quelle che il pubblico ormai si aspetta. In una corsa all'atrocità e all'accumulo, ci si chiede dove sia il pathos. Ci si ingenia a creare situazioni estreme facendo ricorso a storici serial killer (il vero e proprio "bagno di sangue" della Bàthory) o si piazzano degli injokes criptici alla maggior parte del pubblico. Infatti vorrei sapere quanti, fra coloro che hanno visto il film, si sono accorti o hanno riconosciuto Ruggero Deodato (Cannibal Holocaust, 1980) nei panni del sadico cannibale. Hostel Part II ha shock ma non ha tensione, tutto è già previsto, tutto viene presentato come ci si aspetterebbe; i personaggi non hanno spessore e sono talmente stereotipati che non è la loro morte il motivo di turbamento ma solo il modo in cui muoiono. L'unico vero spunto interessante mi è sembrato essere l'inversione dei ruoli rispetto ai due protagonisti maschili, non del tutto imprevedibile ma comunque sufficientemente originale. Mi spiace dirlo ma, in definitiva, Hostel Part II è un horror senza anima (grave difetto di molto cinema horror moderno), la prova di quanto una produzione possa essere crativa se il fine è quello di scioccare lo spettatore. Ma lo stupore? Il vero stupore? Anche Saw (2004) e sèguiti hanno rischiato di essere solo un mero esercizio d'inventiva, rischio a volte non evitato ma cercato in maniera scientifica; però in quel caso specifico l'inventiva era un punto forte della pellicola. In Hostel Part II invece ci sono solo belle donne, belle donne torturate e belle donne torturate sporche di sangue. Ci può stare e me le godo, ma l'importante è sapere che il bel cinema d'orrore è da ben altra parte.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film, girato fra il 26 novembre 2006 e il 29 gennaio 2007, è costato circa 10 milioni di dollari.

Le locations sono: Blue Lagoon (Islanda), Karlovy Vary (Repubblica Ceca), Slovacchia, Praga (e Barrandov Studios), Monaco, Cesky Krumlov (RC).

Alla fine dei credits si può sentire la voce del piccolo capo della Bubblegum Gang che dice "Puttane!".

Luc Merenda (I corpi presentano tracce di violenza carnale, 1973) interruppe il suo ritiro dalle scene proprio per interpretare in questo film la parte del detective. L'ultima apparizione di merenda risaliva al film televisivo L'Edera (1992) in cui partecipava anche Susanna Bequer, che in Hostel Part II ha il ruolo della traduttrice.

Eli Roth, un grande fan della Fenech, la incontrò a Roma durante un tour per pubblicizzare Hostel (2005). Lui le chiese se avesse ancora intenzione di recitare ancora perché, come noto, dal 2002 la Fenech non era apparsa più in nessun lavoro cinematografico e si dedicava solo alla produzione cinematografica. La Fenech disse che avrebbe recitato nuovamente giusto per lui e così Roth scrisse una parte per lei.

Il cadavere di Jay Hernandez (nel film Paxton) è stato usato anche nel trailer di Grindhouse (2007) non passato in Italia.

La testa mozzata di Eli Roth è visibile in mezzo alle altre nella stanza dei trofei. Mentre quella che pare la testa di Tarantino non è quella di Quentin.

Quando Beth è nella stanza di Axelle e si sta guardando intorno, vede una foto in cui la ragazza è insieme a Natalya e Svetlana, le due esche di Hostel (2005).

Il regista filmò in Repubblica Ceca il falso trailer Thanksgiving che venne inserito in Grindhouse (2007), proprio mentre girava Hostel: Part II. E' per questo che molti attori di questo film si vedono anche in Thanksgiving.

Durante una scena di tortura, Roger Bart dice "Sono Ercole". L'attore aveva dato la voce al giovane mito greco nell'Hercules (1997) della Walt Disney.

Non ci sono prove reali che Erzebet Bàthory (1560-1614) facessi il bagno nel sangue delle sue vittime. Ma ci sono prove reali che facesse di peggio.

La scena del taglio del pene che poi viene gettato ai cani è ripresa da Caligola (1979) di Tinto Brass.

I bambini che giocano a calcio con una testa richiamano Fudoh: The New generation (1996). La scena dei bambini che giocano con la testa fu filmata da Roth per il trailer di Grindhouse (2007) e la cosa gli piacque così tanto che la mise anche in Hostel Part II.

Le ragazze nell'ostello guardano Pulp Fiction (1994).

Steward e la sua famiglia in tv guardano Chowdaheads (1999), una serie a cartoni animati girata da Roth.

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