La Frase dal Film:
"For it is written: the inhabitants of the Earth have been made drunk with her blood. And I saw her sent upon a hairy beast and she held forth a golden chalice full of the filthiness of fornications. And upon her forehead was written: "Behold I am the great mother of harlots and all abominations of the Earth"*
L'Ululato (1980) di Joe Dante è diventato un piccolo cult grazie a suoi mille riferimenti, ai suoi in-jokes e, naturalmente, grazie alla fenomenale trasformazione in licantropo realizzata dall'effettista Rob Bottin. Con Howling II si apre una serie di sequels d'infima fattura con ben poca connessione con il primo capitolo anche se Gary Brandner, lo scrittore dal cui libro fu tratto il primo film, compare in questo secondo capitolo come sceneggiatore. Il sottile umorismo del primo film si viene qui a perdere definitivamente; il regista australiano Philippe Mora tenta la strada seria per poi cadere nel ridicolo involontario con un Christopher Lee assolutamente fuori posto; a dire il vero Howling II vale una visione solo per non perdersi Lee con gli occhiali neri e una camicia di pelle rossa alla Manuel Fantoni (prima immagine a sx). Altro momento clou del film i trashissimi titoli di coda nei quali, con un montaggio delirante, viene riproposta allo sfinimento una scena che vede la Danning strapparsi di dosso gli abiti e mostrare le sue abbondanti mammelle (la scena viene mostrata ben 18 volte!). Il definitivo tocco trash viene dato dall'inserimento in questo montaggio già di per sé grossolano all'inverosimile, del filmato di un concerto pseudo-punk. Mora dunque dà delle sue capacità registiche un'immagine davvero molto scarsa. Altro grosso problema: lo script. Evidentemente il regista voleva realizzare un film che mescolasse mito licantropico e mito vampiresco, perché altrimenti non si spiegherebbe la necessità di infilzare gli uomini lupo con del titanio o anche tutta la questione del viaggio in Transilvania (che poi si tratta di Praga e lo si capisce dalla ripresa del bellissimo orologio della torre che si trova in centro città e che tutti coloro che hanno visitato Praga hanno sicuramente visto). Gli effetti speciali non sono all'altezza di ciò che si era visto nel precedente film; in più pare che qui si sia voluto girare scene tanto per mostrare effetti e molte di queste scene sono al buio per assicurarsi che eventuali difetti stiano in ombra. "Imperdibili" gli effetti visivi finali con raggi di luce. Il cast è tragico: a parte Lee che non si capisce come sia incappato in questa produzione, abbiamo Sybil Danning, attricetta del nudo che conobbe un certo successo negli anni '70 (La dama rossa uccide sette volte, 1972; L'occhio nel labirinto, 1972) e che infatti il bravo Tarantino coerentemente ripescò per Grindhouse (2007): nel film la Danning compare con stivaloni e vestiti di pelle manco fosse in un naziploitation. Gli altri due protagoniti, Reb Brown ed Annie McEnroe, sono solidi come ombre. Si può fare di peggio, e la saga lo dimostrerà con i successivi film, ma già qui siamo a livelli di notevole scarsezza. Per spettatori che hanno voglia di ridere.
La saga si compone dei film: L'Ululato (1980), Howling II - L'Ululato (1984), Howling III (1987), Howling IV: The Original Nightmare (1988), Howling V: The Rebirth (1989), Howling VI: The Freaks (1990), Howling: New Moon Rising (1994).
* Trad: "Perché è scritto: gli abitanti della Terra sono stati resi ubriachi con il suo sangue. E io la vidi mandata su una bestia pelosa e teneva quattro calici d'oro pieni della turpitudine delle fornicazioni. E sulla sua fronte era scritto: "Tu che osservi, io sono la grande madre delle meretrici e di tutte le abominazioni della Terra".
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Christopher Lee disse in un'intervista che l'unico motivo per cui aveva accettato una parte in questo film era che non aveva mai partecipato ad una pellicola sui licantropi.
Non appena Lee fu inserito nel cast di Gremlins 2 (1990), la prima cosa che fece fu di chiedere scusa a Joe Dante, che aveva diretto L'Ululato, per aver partecipato a questo tragico Howling II .
Nella parte iniziale del film si assiste alla morte e al funerale della giornalista Karen White, protagonista del precedente film, qui sostituita da una comparsa che c'entra ben poco con la precedente attrice; non ha nemmeno il colore dei capelli uguale.