TRAMA

A Budapest un manipolo di americani è invitato all'apertura di un castello chiuso da 500 anni. Il conte Istvan (Philip Davis) accoglie gli ospiti mentre il professor Dawson (Nigel Triffitt) vuole scoprire il mistero del castello. Sarà il primo a morire per mano di un licantropo che si nasconde fra gli ospiti.


HOWLING V: The Rebirth
titolo or.: Howling V: The Rebirth - UK - 1989 - 96' - Colore

di Neal Sundstrom

GENERE
HORROR
IN BREVE
Il quinto film della saga, cioé il quarto sequel, prende una svolta da giallo gotico. Una certa atmosfera affascinante si respira ma nel complesso la pellicola è davvero troppo modesta.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Sono Jonathan Lane ... Lane, il tennista!" "Ah, dev'essere bello avere un hobby! Io sono Marylou Summers" "No, io lo faccio per lavoro" "Mi spiace, allora non hai un vero lavoro" "Io gioco a tennis!" "E' importante avere un interesse quando si è disoccupati" "Va bene, basta parlare di me. Tu che cosa fai?" "Faccio l'attrice!" "Davvero? E scommetto che lavori in un ristorante"

Sorta di "Dieci Piccoli Indiani" con un licantropo di troppo. Tutta la storia di questo quinto capitolo della saga nata con L'Ululato (1980) si volge in un tetro maniero che dà alla faccenda una certa aria gotica non sgradevole. In più il film si apre con una serie di scambi di battute non proprio da buttare. Nonostante la storia non c'entri un acca con ciò che era stato narrato nelle pellicole precedenti, Howling V pare una ventata d'aria fresca rispetto ai tragici risultati dei precedenti sequels; interessante il fatto che la ventata d'aria nuova venga realizzata usando la rodatissima struttura del genere "old dark house". Non illudetevi però, Hawling V rimane un filmetto assai modesto prodotto raccogliendo una manciata di attori sconosciuti e facendoli passare con una torcia alla mano da una stanza scura all'altra, instillando nel gruppo la paranoia e il dubbio su chi possa essere il licantropo sotto mentite spoglie. Il tutto sottolineato da uno score musicale da far pensare che il compositore fosse sordo... e non un sordo di classe tipo Beethoven. La presenza del licantropo, così come il suo aspetto e le sue sanguinose imprese, vengono in secondo piano rispetto alle "indagini" e al continuo ciarlare dei protagoniti. Le scene di sangue e gli SFX sono ridotti al minimo. Come horror quindi, Howling V funziona poco, tuttalpiù potrebbe incuriosire coloro che sono davvero appassionati di film con impostazione da giallo. Rimane però una prova filmica trascurabile che non aggiunge nulla alla saga (già di per sé composta di film sconnessi l'uno dall'altro) e rischia di tediare lo spettatore all'inverosimile. Prodotto da videoteca anni '80 con locandina scrausa di quelle che ti vengono piazzate davanti agli occhi da un amico che esclama "Che schifo deve fare questo film?!". L'opinione degli amici va sempre tenuta in conto, quindi fidatevi se vi dico che la visione di Howling V difficilmente non vi darà l'impressione di aver sprecato un'ora e mezza della vostra vita.

La saga si compone dei film: L'Ululato (1980), Howling II - L'Ululato (1984), Howling III (1987), Howling IV: The Original Nightmare (1988), Howling V: The Rebirth (1989), Howling VI: The Freaks (1990), Howling: New Moon Rising (1994).

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