La Frase dal Film:
"I said shut him!" "I can't. He's a man. Don't he looks nothing but a man?"*
Ennesimo sequel della saga iniziata da Joe Dante nel 1980 con L'Ululato che ha visto susseguirsi una serie di pellicole tutte disgunte tematicamente l'una dall'altra, a parte il primo sequel che aveva qualche punto di contatto con il film di Dante. In questo caso il poco prolifico regista Perello (che si è distinto solo per aver prodotto Puppetmaster, 1989) tenta la strada del freak show, cosa che riesce solo in parte a rivificare la solita tiritera del licantropo che si trasforma smascellando. L'uomo lupo Ian torna, dopo decenni, ad essere un licantropo suo malgrado, afflitto dalla propria condizione come poteva esserlo Larry Talbot ne L'Uomo Lupo (1941) ma il confronto può in effetti sembrare un po' azzardato. Si distingue nel film il personaggio di Harker, il circense che prende il nome da Jonathan Harker di Dracula, senza quindi fare troppo mistero del suo segreto. Harker è un vampiro e quindi, un po' com'era successo in Howling II, il mito del licantropo s'incrocia con quello del succhiasangue d'origine transilvana; in Howling VI lo scontro fra vampiro e "lycan" si fa palese. La durata del film però è eccessiva e dal momento che il soggetto in sé e abbastanza limitato, tutto il tempo viene impiegato in dialoghi e sub plot non proprio esaltanti. Trattandosi di un circo di freak, immancabile arriva la riflessione sul diverso ma Howling VI non ha lo spessore necessario per spingere l'argomento verso elucubrazioni davvero profonde (come accade invece in The Elephant Man, 1980, che già pare un affronto citare all'interno di una recensione simile). L'ambientazione del film, i fenomeni da circo, la morbosità degli spettatori e il personaggio di Harker, ben reso dall'attore Payne (Warlock III, 1998), rendono comunque Howling VI una curiosa variazione sul tema licantropico: lo stesso licantropo per come è reso effettisticamente si distingue da ciò che era stato mostrato nei precedenti film della serie. Questa pellicola di Perello però è e rimane una produzione di serie B che difficilmente potrebbe piacere agli spettatori non adusi a bazzicare nei piani bassi del mercato cinematografico. Non adatto a tutti i palati, quindi.
La saga si compone dei film: L'Ululato (1980), Howling II - L'Ululato (1984), Howling III (1987), Howling IV: The Original Nightmare (1988), Howling V: The Rebirth (1989), Howling VI: The Freaks (1990), Howling: New Moon Rising (1994).
* Trad: "Ho detto sparagli!" "Non posso. E' un uomo. Non sembra forse null'altro che un uomo?"