TRAMA

Paul (T.J. Glenn), che negli anni '60 era capo di una setta hippie, viene rilasciato di prigione e riforma una banda di psicopatici. Jimmy (Christopher Chandley), ex membro della setta, a distanza di sedici anni vuole porre fine alla violenza di Paul uccidendolo.


IGOR AND THE LUNATICS
(titolo or.: Igor and the Lunatics - USA - 1985 - 82min - Colore)

di Billy Parolini

GENERE
HORROR
IN BREVE
Baracconata di bassissima lega prodotta dalla Troma. Sarebbe l'ennesima versione di Charles Manson in salsa trash. Lasciate tutto sullo scaffale (anche Manson).
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "In the late Sixties there're so many people ready to turn that anyone believe in anything"*

Prodottino Troma scalcagnato, girato da un regista e da un accrocchio di attori da oratorio tutti spariti nel nulla (per la vergogna suppongo). Il film è assolutamente incasinato, soprattutto per la scelta di strutturare la narrazione come un flashback però realizzato male in fase di montaggio e quindi disastroso rispetto alla logica. Prima di tutto, per chi fosse curioso di saperlo, l'Igor del titolo non è né il protagonista buono (Jimmy) né quello cattivo (Paul), bensì si tratta di un membro svalvolato della gang di Paul, in pratica il killer sadico della cumpa. Quindi a r-igor di logica il film si sarebbe dovuto intitolare Paul and the Lunatis, ma si è pensato diversamente, forse perché il nome Igor è più inquietante. Tutto è ovviamente ispirato ai fatti di cronaca legati a Charls Manson e alla sua combriccola di freakettoni strafatti che finirono per andare ad uccidere qua e là. David e soci nel film fanno lo stesso, solamente che si portano appresso lo sconvolto Igor che cammina come un deficiente e fa delle facce assurde; credo che l'attore Joe Niola, interprete di Igor, abbia perso almeno 5 anni di vita nello sforzo di piazzare quelle espressioni d'innanzi alla telecamera. L'unica grande verità riguardo questa pellicola è che gli 80 minuti di durata sembrano non passare mai. Il film è un interminabile stillicidio di scene scarse, attori cani, effetti speciali carnevaleschi e qualche tocco di exploitation (tette e stupro). Oltretutto il film non permette neppure di appisolarcisi davanti in quanto alcune attrici strillano come forsennate. La tentazione del fast forward è un sentimento che lo spettatore di Igor and the Lunatics non può non sperimentare. L'unica scena decente di tutto il film è quella iniziale che vede una giovane donna fatta oggetto di violenze e quindi portata su una macchina per segare il legno; verrà segata in due per il lungo. La cosa è riuscita abbastanza bene al punto che il regista, consapevole di ciò, con la scusa del flashback, ripropone la sequenza più di tre volte. Non aspettatevi comunque molto da questa scena, è più ciò che s'intuisce che quello che si vede; il gorehound è avvertito. Insomma, mi sembra di essere stato abbastanza chiaro: ovunque voi possiate reperire questo film, lasciatelo là dove si trova e risparmiate ai vostri occhi la pena di Igor, Jimmy, Paul and the Lunatics.

* Trad: "Nei tardi anni Sessanta c'erano così tante persone pronte a fare in modo che chiunque credesse in qualsiasi cosa"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è stato girato a Caramel (New York).

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