La Frase dal Film:
"In the late Sixties there're so many people ready to turn that anyone believe in anything"*
Prodottino Troma scalcagnato, girato da un regista e da un accrocchio di attori da oratorio tutti spariti nel nulla (per la vergogna suppongo). Il film è assolutamente incasinato, soprattutto per la scelta di strutturare la narrazione come un flashback però realizzato male in fase di montaggio e quindi disastroso rispetto alla logica. Prima di tutto, per chi fosse curioso di saperlo, l'Igor del titolo non è né il protagonista buono (Jimmy) né quello cattivo (Paul), bensì si tratta di un membro svalvolato della gang di Paul, in pratica il killer sadico della cumpa. Quindi a r-igor di logica il film si sarebbe dovuto intitolare Paul and the Lunatis, ma si è pensato diversamente, forse perché il nome Igor è più inquietante. Tutto è ovviamente ispirato ai fatti di cronaca legati a Charls Manson e alla sua combriccola di freakettoni strafatti che finirono per andare ad uccidere qua e là. David e soci nel film fanno lo stesso, solamente che si portano appresso lo sconvolto Igor che cammina come un deficiente e fa delle facce assurde; credo che l'attore Joe Niola, interprete di Igor, abbia perso almeno 5 anni di vita nello sforzo di piazzare quelle espressioni d'innanzi alla telecamera. L'unica grande verità riguardo questa pellicola è che gli 80 minuti di durata sembrano non passare mai. Il film è un interminabile stillicidio di scene scarse, attori cani, effetti speciali carnevaleschi e qualche tocco di exploitation (tette e stupro). Oltretutto il film non permette neppure di appisolarcisi davanti in quanto alcune attrici strillano come forsennate. La tentazione del fast forward è un sentimento che lo spettatore di Igor and the Lunatics non può non sperimentare. L'unica scena decente di tutto il film è quella iniziale che vede una giovane donna fatta oggetto di violenze e quindi portata su una macchina per segare il legno; verrà segata in due per il lungo. La cosa è riuscita abbastanza bene al punto che il regista, consapevole di ciò, con la scusa del flashback, ripropone la sequenza più di tre volte. Non aspettatevi comunque molto da questa scena, è più ciò che s'intuisce che quello che si vede; il gorehound è avvertito. Insomma, mi sembra di essere stato abbastanza chiaro: ovunque voi possiate reperire questo film, lasciatelo là dove si trova e risparmiate ai vostri occhi la pena di Igor, Jimmy, Paul and the Lunatics.
* Trad: "Nei tardi anni Sessanta c'erano così tante persone pronte a fare in modo che chiunque credesse in qualsiasi cosa"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è stato girato a Caramel (New York).