TRAMA

A Dublino, un killer si aggira armato vetriolo, colpendo conoscenti della famiglia dell'amabasciatore. La polizia brancola nel buio e così si decide di richiamare il detective John Norton, allontanato dai pubblici uffici per i suoi metodi brutali (in un interrogatorio uno s'era sparto in testa dalla disperazione...anvedi!). Il killer continua a colpire finché non arriva a mirare troppo in alto, la figlia di Norton...


L'IGUANA DALLA LINGUA DI FUOCO
(ITALIA/FRANCIA/RFT - 1971 - 98min - Colore)

di Willy Pareto [Riccardo Freda]

GENERE
ITALIAN GIALLO
IN BREVE
Noioso e mal fatto thriller tardo frediano
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

LA FRASE dal film: "L'uso del vetriolo si addice più a una donna o a un uomo di colore"

Non aspettatevi molto da questo thriller di Freda (che si firma Willy Pareto chissà perché) e già dalla frase sopra citata dovreste capire che il (buon)senso non ha molto a che fare con la pellicola: e questo vale soprattutto per il finale. Assolutamente insensato. Il plot viene tratto dal romanzo A room without door di Richard Mann ma Freda e Alfredo Continenza aggiungono un loro tocco che a mio modesto parere, e senza aver mai letto il romanzo, fa cadere il film più volte nel ridicolo. Trascurandi gli effetti poco speciali (un esempio è la foto a lato, ma anche gole tagliate spudoratamente finte) ed il fatto che l'unico SFX riuscito è la ripresa della testa di Pistilli cucita da Freda stesso che recita nei panni di un chirurgo (la scena è riuscita solo perché è una vera ripresa di sutura), occorre segnalare alcune leggerezze. Il doppiaggio è davvero mal curato e l'idea di dare a Madame Sobiesky la erre moscia risulta davvero stucchevole. Le musiche sono fastidiose soprattutto quando cercano di indirizzare l'attenzione verso qualche particolare (tipo gli occhiali neri). La corsa ai sospetti è sordida, con i personaggi che "fanno di tutto" per risultare ambigui o, appunto, sospetti: "L'assassino è uno specialista...come me!" dice il dottore.Gli effetti sonori sono assurdi: prestate attenzione ai rumori di passi nella scena della rissa di notte!!! Tocco finale di cattivo gusto: la scena conclusiva in cui compare gratuitamente nuda (a seno nudo) la figlia di Pistilli. Nel complesso la pellicola è noiosa, non riesce a creare suspance nemmeno una volta ed il finale e soprattutto le spiegazioni del perché il colpevole si macchiava di tali delitti, sono davvero sconclusionate o comunque inadatte ad un thriller. Poco valgono i brevi momenti erotici (spuntati in alcune copie italiane) con la Lassander. Solo per gli appassionati del genere e per nessun altro.

Noto all'estero come Iguana with a tongue of fire.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Nel film si vede la ricevuta di una lavanderia: la SWASTIKA LAUNDRY. Questa lavanderia che fu in attività dal 1912 al 1989 a Dublino, si fregiava della croce uncinata sul camioncino delle consegne e sulle sue fatture, "possibilmente nell'unico modo pacifico con cui fu conosciuto quel simbolo in Europa"