TRAMA

Il comandante SS Ilsa (Dyanne Thorne) guida un campo di concentramento e compie esperimenti per dimostrare che le donne sopportano il dolore meglio degli uomini. Nessun prigioniero passa indenne dal suo letto tranne Wolfe (Gregory Knoph), un tedesco-americano che la stupisce con la sua capacità di trattenere l'eiaculazione.


ILSA LA BELVA DELLE SS
titolo or.: Ilsa, She Wolf of the SS - USA/Germania Ovest - 1974 - 96' - Col.

di Don Edmonds

GENERE
NAZIPLOITATION
IN BREVE
Nascita di un'icona del cinema exploitation. Film bruttino ma Ilsa ha un suo perché.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Con questo film vogliamo auspicare che tali spaventosi crimini non debbano più ripetersi"

Un po' di storia. Quando Herschell Gordon Lewis e David Friedman si riunirono nel 1963 per pianificare una pellicola che avrebbe dovuto sconvolgere il pubblico, l'esito di quella riunione fu Blood Feast (1963) e la nascita dello splatter. I due, durante la discussione, misero sul tavolo diverse opzioni e una di queste riguardava un campo di concentramento in cui avvenivano brutalità assortite. Quello che pochi sanno è che dopo il successo al botteghino canadese di Camp 7: Lager Femminile (1968), in cui per inciso aveva partecipato anche Friedman, André Link e John Dunning (che lavoravano per la Cinepix distributrice canadese) buttarono giù una veloce bozza intitolata Ilsa, She Wolf of the SS e contattarono Friedman per vedere se fosse interessato. Lo era. L'aguzzina protagonista sarebbe stata un derivato delle avventure kinkies della Olga di Joseph Mawra (White Slaves of Chinatown, 1964; Olga's Girls, 1964; Olga's House of Shame, 1964). Nei panni della protagonista Ilsa, venne messa una giunonica tettona che aveva un passato di spogliarellista a Las Vegas e di attricetta in film di serie Z tipo The Erotic Adventures of Pinocchio (1971). La pellicola prodotta da Friedman e diretta da Edmonds sfrutta in maniera pretestuosa i fatti storici legati alla Seconda Guerra Mondiale, con tanto di scritta introduttiva che condanna ciò che poi il film mostrerà compiaciuto. Fatti per lo più inventati, a dire il vero, perché non so se nei campi di concentramento tedeschi si usassero dei dildos elettrificati o se le tedesche che vi lavoravano andassero in giro con scollature spaventose. Fatto sta che per ricostruire lo stalag in cui imperversa la sadica Ilsa viene utilizzato il set de Gli Eroi di Hogan, telefilm che i più "vecchi" di voi ricorderanno. Che fa Ilsa nel suo campo di concentramento? Geme sotto la doccia (probabilmente ha trovato col miscelatore l'esatto rapporto caldo/freddo) mostrando mammelle straripanti, fa sesso con i prigionieri maschi e poi li evira, sevizia le donne e sperimenta sui loro corpi (inietta sulle ferite del "pus cancrenoso"?!), scortica, ustiona, etc; le sue assistenti non sono da meno. Nonostante il personaggio di Ilsa sia basato vagamente sull'infame Ilse Koch, nota come La Cagna di Buchenwald (moglie di un comandante nazista che collezionava la pelle tatuata dei prigionieri e fustigava donne incinta con una frusta alla quale erano agganciati rasoi), vi è una bella differenza fra il fatto storico e la rappresentazione filmica. Appare chiaro fin da subito che la finalità di tutte le trovate sadiche di Ilsa è di natura erotica, tutte baracconate per mostrare seni e cespuglietti. La povertà tecnica, registica e attoriale impedisce che anche quel poco di sadico "puro" possa venire preso sul serio. Nonostante tutto, il film riscosse un certo successo e ancora oggi Ilsa è ricordata dagli appassionati di cinema di genere come un'icona di tutto rispetto. In effetti, sarà per la nullità del contorno o per la sua giunonica presenza davanti alla mdp, ma Dyanne Thorne catalizza tutta la sua attenzione su di sé, risultando un personaggio "simpatico" di tipo quasi-fumettistico... e non è (solo) per le tette, che a me sono parse anche un po' flosce! Se qualcuno è interessato a scoprire questo storico personaggio del cinema exploitation, Ilsa La Belva delle SS e il secondo episodio del 1975 sono i migliori esempi.

Il ciclo di Ilsa è composto di quattro film, noti in Italia col titolo: Ilsa La Belva delle SS (Ilsa, She Wolf of the SS, 1974), Ilsa La Belva del Deserto (Ilsa, Harem Keeper of the Oil Sheiks, 1975), l'apocrifo Greta La Donna Bestia (Greta Haus Ohne Männer, 1976) e La Tigre del Sesso (Ilsa, Tigress of Siberia, 1977).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Nell'agosto 2006 Dyanne Thorne è stata ordinata ministro di culto a Las Vegas luogo in cui amministra le funzioni in una cappella privata insieme al marito Howard Maurer (ex attore).

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