TRAMA

La contessina Isabella (Paola Senatore) viene mandata al convento di Santa Fiora in cui imperversa un demone che spinge le suore a masturbarsi di brutto. L'arrivo di un giovane indemoniato non fa che complicare le cose. Suor Marta va in cerca di un esorcista ma nel tragitto nel bosco viene violentata da dei briganti, solo allora si accorge di essere finita in un film di D'Amato. L'esorcista arriva nel convento ma viene accerchiato dalle infoiatissime suore che lo importunano come solo le suore sanno fare.


IMMAGINI DI UN CONVENTO
(ITALIA - 1979 - 82min - Colore)

di Joe D'Amato [Aristide Massaccesi]

GENERE
NUNSPLOITATION
IN BREVE
Un film decisamente hard, soprattutto se possedete la versione uncut
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Sono Isabella di Lignate" "Voi!?" "Già, e non sono la baldracca che credete, pronta a strofinarsi al primo maschio in calore" "E' un vero peccato, anche se mi permetto di dubitarne"

Ho scerzato un po' con la trama ma è difficile prendere sul serio un film che è noto anche con il titolo Porno immagini di un convento. La Kristal Film produce questa pellicola ideata, scritta e diretta da Massaccesi (al soggetto e sceneggiatura ha lo pseudonimo di Tom Salima) che cavalca l'onda lunga di Interno di un convento (1978) di Borowczyk avvicinandosi pericolosamente al cinema hard che occuperà il resto della sua carriera. Peccato che l'erotismo di Massaccesi si rivela di grana più grossa rispetto a quello del regista polacco, e mentre in quel caso si rimane in bilico fra art house e sexploitation, nel caso di Immagini di un convento siamo con un piede nell'exploitation e con un altro nel porno nudo e crudo. Plot scarso e pretestuoso, tipica caratteristica del cinema pornografico, e poi giù a capofitto in scene davvero al limite dell'hard: scene lesbo fra la Frajese e la Senatore, penetrazioni con dildo di legno, grandi manipolazioni di grandi vulve pelose come e più di quella della Ripa Di Meana. Chi possiede la versione censurata del film si perderà l'aggressione dei due villici ai danni di suor Marta in tutta la sua provocatorietà: non è visibile una penetrazione bensì una frettolosa fellatio di Marta che prima scalcia e poi cede. Si tratta di una delle prime scene hard girate in Italia ed interpretata dalla Frajese che poco prima aveva girato un'altra scena hard per Emanuelle in America. La particolarità è che di solito le scene pornografiche venivano girate successivamente per il mercato estero mentre in questo caso gli Italiani se la sono vista per intero probabilmente in una di quelle reti regionali quando ancora in Italia si potevano trasmettere i film porno a tarda sera, prima della legge Mammì insomma. Risultato della legge: ora, sulle stesse reti, potete vedere le pubblicità dei porno con i cani che indossano i calzini per non graffiare la schiena di una vecchia sciroccata che ama farsi ingroppare da un alano, il tutto censurato da una scritta che dice che non si può mostrare oltre perché le immagini sono troppo spinte; poi si passa ad un'obesa di 50 anni con frusta e latex. Siamo sicuri che la Frajese fosse così sconcia? Divagazioni a parte: il film in questione è puro eurosleaze od eurotrash comunque la vogliate mettere e vale solamente, versione censurata o no, come un filmetto porno con un plot un po' più solido di un comunissimo hard. Solamente per gli appassionati del nunsploitation.

Noto all'estero come: Images of a Convent o Images In a Convent o Les amours interdites d'une religeuse.