La Frase dal Film: "Sono Isabella di Lignate" "Voi!?" "Già, e non sono la baldracca che credete, pronta a strofinarsi al primo maschio in calore" "E' un vero peccato, anche se mi permetto di dubitarne"
Ho scerzato un po' con la trama ma è difficile
prendere sul serio un film che è noto anche con
il titolo Porno immagini di un convento. La Kristal
Film produce questa pellicola ideata, scritta e diretta
da Massaccesi (al soggetto e sceneggiatura ha lo pseudonimo
di Tom Salima) che cavalca l'onda lunga di Interno
di un convento (1978) di Borowczyk avvicinandosi pericolosamente
al cinema hard che occuperà il resto della sua
carriera. Peccato che l'erotismo di Massaccesi si rivela
di grana più grossa rispetto a quello del regista
polacco, e mentre in quel caso si rimane in bilico fra
art house e sexploitation, nel caso di Immagini di
un convento siamo con un piede nell'exploitation
e con un altro nel porno nudo e crudo. Plot scarso e pretestuoso, tipica caratteristica
del cinema pornografico, e poi giù a capofitto
in scene davvero al limite dell'hard: scene lesbo fra
la Frajese e la Senatore, penetrazioni con dildo di legno,
grandi manipolazioni di grandi vulve pelose come e più
di quella della Ripa Di Meana. Chi possiede la versione censurata del film si perderà l'aggressione dei due villici ai danni di suor Marta in tutta la sua provocatorietà: non è visibile una penetrazione bensì una frettolosa fellatio di Marta che prima scalcia e poi cede. Si tratta
di una delle prime scene hard girate in Italia ed interpretata
dalla Frajese che poco prima aveva girato un'altra scena
hard per Emanuelle in America. La particolarità
è che di solito le scene pornografiche venivano
girate successivamente per il mercato estero mentre in
questo caso gli Italiani se la sono vista per intero probabilmente
in una di quelle reti regionali quando ancora in Italia
si potevano trasmettere i film porno a tarda sera, prima
della legge Mammì insomma. Risultato della legge:
ora, sulle stesse reti, potete vedere le pubblicità
dei porno con i cani che indossano i calzini per non graffiare
la schiena di una vecchia sciroccata che ama farsi ingroppare
da un alano, il tutto censurato da una scritta
che dice che non si può mostrare oltre perché
le immagini sono troppo spinte; poi si passa ad un'obesa
di 50 anni con frusta e latex. Siamo sicuri che la Frajese
fosse così sconcia? Divagazioni a parte:
il film in questione è puro eurosleaze od eurotrash
comunque la vogliate mettere e vale solamente, versione
censurata o no, come un filmetto porno con un plot un
po' più solido di un comunissimo hard. Solamente
per gli appassionati del nunsploitation.