TRAMA

L'immobiliarista Marilyn Fryser (Joan Collins) porta un gruppo di investitori a visitare i terreni delle Florida Keys. Là il gruppo verrà attaccato da delle formiche cresciuta a dimensione gigante a causa di alcuni rifiuti tossici. Giunti decimati alla cittadina più vicina scoprono che gli abitanti di questa vivono sotto il comando delle formiche che dominano gli esseri umani per mezzo dei feromoni.


L'IMPERO DELLE TERMITI GIGANTI
titolo or.: Empire of the Ants - USA - 1977 - 89' - Colore

di Bert I. Gordon

GENERE
HORROR - SCI-FI
IN BREVE
Uno degli esempi meno riusciti del sottogenere "gli animali si ribellano". Il regista nel '70 usa stili e tecniche del '50.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Una volta assorbita quella sostanza ci si rende conto che possiamo benissimo convivere, cioé fare quello che loro vogliono che facciamo; è chiaro no?! Lavorare per loro e nutrirle. Ed è giusto così perché sono esseri superiori"

Mediocre film girato da Bert I. Gordon, il quale prese come ispirazione i racconti di H. G. Wells per mettere in opera due film del sottogenere "gli animali si ribellano". In effetti L'impero delle termiti giganti e Il cibo degli dei (1976) spartiscono ben poche delle qualità che avevano gli scritti di Wells e la ragione per la quale la coppia di film di Gordon sono considerati fra i peggiori esiti nel ciclo "Animals gone wild" è da attribuirsi al fatto che il regista sembra non aver compiuto una crescita artistica rispetto al lavoro svolto negli anni '50. In quella decade, infatti, Gordon divenne noto per le sue pellicole sugli animali "atomici", cioé su animali mutati a causa delle radiazioni. Esempi sono: The Cyclops (1957), The Beginning of the end (1957) I Giganti invadono la terra (1957), War of the Colossal Beast (1958), La vendetta del ragno nero (1958). Data la tendenza di Gordon a fare film su esseri dalle dimensioni mastodontiche, gli fu appioppato il soprannome di Mr. BIG che gli rimase a vita anche se poi, verso gli anni '60 e '70 il regista virò verso il thriller satanico. Eppure il rinvigorirsi negli anni '70 del sottogenere grazie a Lo Squalo (1975) riportò Gordon sui suoi passi ed ecco il presentarsi della pellicola in esame. Il problema grosso è che il regista non aggiorna per niente la formula e ripropone idee e tecniche degli anni '50: la causa della mutazione delle formiche è ancora il rifiuto tossico radioattivo e gli effetti speciali sono le ben poco speciali sovrapposizioni e l'utilizzo di lenti d'ingrandimento. Se avrete la voglia e la possibilità di vedere L'impero delle termiti giganti vi renderete conto di quanto siano scarsi gli SFX e di come questo basso profilo tecnico limiti ampiamente le potenzialità orrorifiche dell'operazione; oltretutto l'apparire delle formiche è accompagnato da un fastidiosissimo campionamento audio che risulta essere un mix fra un sibilo ed un grido femminile. Va a sapere. La trama è spaccata in due: c'è una prima parte del film che tratta essenzialmente della vendita di un terreno "appetibile" del quale dopo l'avvento delle formiche non si sa più nulla, mentre la seconda parte, sempre comunque con toni da B movie, introduce una più interessante atmosfera di paranoia stile L'invasione degli ultracorpi (1955). Gli attori non sono quelli delle migliori occasioni e il cast dà l'idea di essere quello buono per un film del filone catastrofico ma di serie B: il nome principale è quello di Robert Lansing molto noto al pubblico americano per i suoi ruoli in prodotti televisivi, mentre a dare un tocco camp alla pellicola ci pensa una Joan Collins pre Dinasty (1980-1989). Per nulla memorabile, questo L'Impero delle Termiti Giganti che vale più per un particolare entrato nel linguaggio comune USA che per il film in sé: in effetti questa pellicola di Gordon ha dato l'ispirazione per la frase "I, for one, welcome our new insect overlords" in cui la parola "insect" può essere sostituita a piacimento in senso ironico. Benché nel film nessuno pronunci tale frase, questa viene pronunciata la prima volta da Kent Brockman, il giornalista della serie animata I Simpson (5^ stag. ep 15, 1F13). Nella versione italiana suona come "E in quanto a me, darò il benvenuto ai nostri insetti signori supremi" con allusione a ciò che appunto accade nel film di Gordon.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Girato a Belle Glade e Jensen Beach (Florida).

Il film si basa solo vagamente sul racconto di H.G. Wells in quanto quest'ultimo era incentrato su un uomo che veniva mandato in una colonia in Sud Africa distrutta da delle formiche giganti.

Nel film si sente a più riprese parte del tema musicale de Lo Squalo (1975).

Il regista Gordon ha lavorato personalmente agli effetti speciali che vedevano le riprese macro delle formiche di razza panamense.

Vi lascio con alcune perle di saggezza rilasciate dalla Collins alla stampa: "Dopo una certa età, si ha il volto che si merita"; "Il problema con la bellezza è che è come nascere ricchi e diventare più poveri": "Non ho mai incontrato un uomo che potesse prendersi cura di me. Non ho bisogno di un marito, ciò di cui ho bisogno è una moglie" (nonostante ciò si è sposata 5 volte); "Il segreto per avere una vita privata è non rispondere a troppe domande riguardo ad essa".

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