La Frase dal Film:
"Sono stanco, soffro la fame, non riesco mai a scopare e personalmente non ho visto un serial killer neanche a pagarlo"*
Mettiamo fin da subito in chiaro la cosa fondamentale di Incubo Finale: Jennifer Love Hewit è un amore, e questo non solo per il nome. E' evidentemente una bella diciannovenne (ai tempi) che quando gira per casa alla fine del film con una sapiente canottierina ed un rilassato pantalone mi ha fatto sentire vecchio e bavoso. E la cosa mi è piaciuta. Mi è piaciuto invece molto meno doverla vedere strillare e correre in questo noioso ennesimo slasher senza idee che altro non fa se non accatastare omicidi fino ad un finale per nulla sorprendente. Incubo finale, nato sulla scia del revival slasher iniziato da Scream (1996), manca dell'ironia che ha caratterizzato quel film e molti altri new-slasher che hanno saputo giocare e sbeffeggiare le stesse regole che li governavano. La possibilità che il vecchio Cobbs, che pratica riti voodoo sia il colpevole, è il tentativo pedestre di deviare i sospetti di protagonisti e spettatori; eppure già il titolo originale (So ancora cos'hai fatto l'estate scorsa) rende chiaro che il killer non può che essere qualcuno che era presente tempo prima e non un nuovo personaggio. Inoltre tutto il film si regge sull'ignoranza in geografia, dal momento che chi regala la vacanza alle ragazze accetta come risposta alla domanda "Qual'è la capitale del Brasile?" Rio de Janeiro**, ed è quindi ovviamente il killer che sta adescando le future vittime. Il giochetto probabilmente funziona meglio con il pubblico USA che con spettatori di altre località***. La regia di Cannon, che nel 1995 diresse Dredd - la legge sono io (cosa per la quale gli spetta un lungo turno in purgatorio), è prona alle reiteratezze del genere e i modi di spaventare il pubblico sono i consueti; la somma di questi non merita più di un punto nella mia "fear scale". Al fianco della bella Hewitt, sta la bella Brandy, cantante R&B più talentuosa col microfono in mano che davanti ad una mdp; la sua presenza è chiaramente una strizzatina d'occhio per il pubblico adolescenziale afroamericano. Particina da strafattone (come al solito) per Jack Black pre-megasuccessi cinematografici; un bravo attore che sfortunatamente non riesce a tener ferma la faccia. Il film mi è piaciuto poco, così come d'altra parte è poco convincente il killer marinaio con l'uncino. Poco sangue, niente nudi; per un film di questa risma mi sarei aspettato più explitation. Passare oltre. Sconsigliato.
Preceduto da So cos'hai fatto (1997) e Leggenda Mortale (2006).
* Questa la frase nella versione italiana. Nella versione originale viene detto: "I’m tired, I’m hungry, I’m horny and personally I haven’t seen a godamn psycho-killer", che è traducibile come "Sono stanco, sono affamato, sono infoiato e personalmente non ho visto nessun dannato killer psicopatico". Ok, il senso rimane ma comunque questo può dare la misura delle sfumature che si possono perdere ascoltando le versioni doppiate. Per un film come questo non mi dannerei, però.
** La capitale del Brasile è ovviamente Brasilia. Rio De Janeiro fu capitale dal 1763 al 1960, anno in cui si decise per Brasilia in quanto non solo era più centrale rispetto al territorio dello stato ma era anche distante dalle zone più colpite dalla criminalità. Rio, come noto, è una megalopoli con tassi di criminalità da record. Se vi capita guardate il film Tropa de Elite (2007) per farvi un'idea.
*** Da un sondaggio di qualche anno fa risultava che il 50% circa degli statunitensi non sa indicare l'Italia su una cartina muta.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è costato circa 24 milioni di dollari e il villaggio turistico "alle Bahamas" nel quale è stato girato è il El Tecuan Marina Resort, Costa Careyes, Jalisco (Messico).
Alla fine dei credits si sente il suono dell'uncino che lacera e una risata distorta.
Quando Ray è in ospedale e il suo elettrocardiogramma segna piatto, tutti si spaventano mentre in verità il ragazzo si è staccato da solo i sensori ed è saltato fuori dalla finestra. Se ci si stacca i sensori dell'ECG lo schermo non darà un segnale piatto ma indicheranno che i sensori sono stati rimossi dal paziente; bisogna essere morti perché il giochetto della linea piatta funzioni.