TRAMA

Grace Rhodes (Naomi Watts) torna al paesello per stare dietro alla madre che sembra essere uscita di senno. Appena arriva tutti i ragazzini del paese cadono in preda ad una febbre misteriosa. I bambini cambiano, vogliono essere chiamati con un nome che non è il loro ed iniziano ad uccidere gli adulti. Sembra proprio che un predicatore ucciso anni prima dagli adulti del posto si stia prendendo la sua vendetta.



INFERNO A GRAND ISLAND
(titolo or.: Children of the Corn IV: The Gathering - USA - 1996 - 85min - Colore)

di Greg Spence

GENERE
HORROR
IN BREVE
Questa quarta puntata di Grano Rosso Sangue c'entra poco con le precedenti e mostra molti limiti del direct-to-video
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Lo chiamavano Josiah. Josiah il prodigioso ragazzo predicatore. Folle enormi si radunavano per ascoltarlo e lui rese gli altri predicatori ricchi come re. Ecco cosa successe. Ma c'era qualcosa di inspiegabile: estate dopo estate i campeggi si susseguivano ma il ragazzo continuava ad essere solo un ragazzo"

Quando si inizia ad inanellare sequel su sequel il minimo che può succedere è che si perda di vista la storia dalla quale si era partiti. Inferno a Grand Island, cioé il quarto capitolo della saga Grano Rosso Sangue, è sì tratto dal breve racconto di Stephen King dal quale promanano tutti i film della serie, ma qui il plot va un po' per i fatti suoi e non c'entra nulla con i precedenti episodi. In Inferno a Grand Island siamo alle prese col fantasma di un giovane predicatore che influenza negativamente (o possiede) i ragazzini di un villaggio di provincia finché questi non iniziano ad accoppare gli adulti, ma in tutto questo "Colui che cammina fra il grano" non c'entra nulla. L'entità demoniaca presente nei precedenti episodi, quella che i giovani invasati adoravano come il novello Messia, in Children of the Corn IV non esiste, o meglio si incarna nella figura del fantomatico Josiah che però ha una storia poco demoniaca e invece ben più simile a quella di, chessò, Sadako di Ringu (1998). Il ritorno nel mondo dei vivi di Josiah ha a che fare con una tremenda vendetta atta a punire quegli adulti che hanno schiaffato i suoi resti giusto in un pozzo. Plot originale, quindi, rispetto alle istallazioni precedenti ma svolto in modo banale e altamente prevedibile. In ogni caso il film garantisce discrete visioni splatter fra cui un corpo tagliato in due ed altri traumi estesi a capo e arti. Nonostante il gore la paura non è di casa poiché la quasi totalità delle scene violente è costruita in modo da non lasciare spazio alla sorpresa. Menzione d'onore per le due attrici del film: una Naomi Watts (Mulholland Drive, 2001; The Ring, 2002; 21 Grammi, 2003) in forma sia fisica che attoriale, e Karen Black (Ballata macabra, 1976; Killer Fish - Agguato sul fondo, 1978; Trilogia del terrore, 1975; L'ossessione di Miriam, 1977) stranota al pubblico dell'horror ed in questo film più sconvolta che mai. Presente anche il comprimario di colore che fa molto politically correct. Qualche momento interessante dovuto ad invenzioni stile "sogno nel sogno" e un plot vagamente originale non sollevano le sorti di una pellicola che mostra tutti i limiti del direct-to-video. Forse gli appassionati di splatter potrebbero essere più clementi di me. Comunque non così pessimo da essere sconsigliato.

La saga di Children of the Corn è composta da: Grano Rosso Sangue (1984), Grano rosso Sangue II - Sacrificio Finale (1992), Children of the Corn III - Urban Harvest (1994), Inferno a Grand Island (1996), Gli Adoratori del Male (1998), Children of the Corn 666: Il ritorno di Isaac (1999), Children of the Corn: Revelation (2001).

eXXagon fecit MMVI