La Frase dal Film:
"Lo chiamavano Josiah. Josiah il prodigioso ragazzo
predicatore. Folle enormi si radunavano per ascoltarlo e
lui rese gli altri predicatori ricchi come re. Ecco cosa
successe. Ma c'era qualcosa di inspiegabile: estate dopo
estate i campeggi si susseguivano ma il ragazzo continuava
ad essere solo un ragazzo"
Quando si inizia ad inanellare sequel su
sequel il minimo che può succedere è che si
perda di vista la storia dalla quale si era partiti. Inferno
a Grand Island, cioé il quarto capitolo della
saga Grano Rosso Sangue, è sì tratto
dal breve racconto di Stephen King dal quale promanano tutti
i film della serie, ma qui il plot va un po' per i fatti
suoi e non c'entra nulla con i precedenti episodi. In Inferno
a Grand Island siamo alle prese col fantasma di un
giovane predicatore che influenza negativamente (o possiede)
i ragazzini di un villaggio di provincia finché questi
non iniziano ad accoppare gli adulti, ma in tutto questo
"Colui che cammina fra il grano" non c'entra nulla.
L'entità demoniaca presente nei precedenti episodi,
quella che i giovani invasati adoravano come il novello
Messia, in Children of the Corn IV non esiste,
o meglio si incarna nella figura del fantomatico Josiah
che però ha una storia poco demoniaca e invece ben
più simile a quella di, chessò, Sadako di
Ringu (1998). Il ritorno nel mondo
dei vivi di Josiah ha a che fare con una tremenda vendetta
atta a punire quegli adulti che hanno schiaffato i suoi
resti giusto in un pozzo. Plot originale, quindi, rispetto
alle istallazioni precedenti ma svolto in modo banale e
altamente prevedibile. In ogni caso il film garantisce discrete
visioni splatter fra cui un corpo tagliato in due ed altri
traumi estesi a capo e arti. Nonostante il gore la paura
non è di casa poiché la quasi totalità
delle scene violente è costruita in modo da non lasciare
spazio alla sorpresa. Menzione d'onore per le due attrici
del film: una Naomi Watts (Mulholland Drive, 2001;
The Ring, 2002; 21 Grammi, 2003) in forma
sia fisica che attoriale, e Karen Black (Ballata
macabra, 1976; Killer Fish - Agguato sul fondo,
1978; Trilogia del
terrore, 1975; L'ossessione di Miriam, 1977)
stranota al pubblico dell'horror ed in questo film più
sconvolta che mai. Presente anche il comprimario di colore
che fa molto politically correct. Qualche momento interessante
dovuto ad invenzioni stile "sogno nel sogno" e
un plot vagamente originale non sollevano le sorti di una
pellicola che mostra tutti i limiti del direct-to-video.
Forse gli appassionati di splatter potrebbero essere più
clementi di me. Comunque non così
pessimo da essere sconsigliato.
La saga di Children of the Corn
è composta da: Grano
Rosso Sangue (1984), Grano
rosso Sangue II - Sacrificio Finale (1992),
Children of the Corn III
- Urban Harvest (1994), Inferno a Grand
Island (1996), Gli Adoratori
del Male (1998), Children
of the Corn 666: Il ritorno di Isaac (1999), Children
of the Corn: Revelation (2001).