Walerian Borowczyk, che come potete leggere
è l'unico al mondo ad avere nel proprio nome praticamente
tutte le lettere più impronunciabili dell'alfabeto,
era il maestro dell'erotismo cinematografico polacco ed
i suoi lavori si diffusero contemporaneamente a quelli di
altri registi che provavano a conciliare art house ed erotismo.
Fra Jean Rollin e Jesus Franco, che comunque non si avvicinerà
mai all'art house, Borowczyk è quello che riesce
a produrre i film meno immediati o, potremmo dire in modo
più semplice, quelli meno faciloni: ricordiamo a
questo proposito
La Bestia (1975),
I racconti
immorali di Borowczyk (1974), ed il più tardo
Regina della notte (1987). E' chiaro che in un
film come
Interno di un convento, vagamente ispirato
a
Passeggiate Romane di Stendhal, è difficile
rilevare e marcare un limite preciso fra art house e sexploitation
o meglio nunsploitation (vedi
generi
e regole per maggiori precisazioni), tutto dipende da
quanto la nostra attenzione può rimanere concentrata
su una certa eleganza della messa in scena, sul buon uso
della fotografia (di Luciano Tovoli), sulle luci che entrano
dalle finestre ed illuminano i volti, dall'uso dei colori,
oppure rimanere "rapiti" dai nudi che fra l'altro
non sono nè così abbondanti nè cosi
espliciti. A livello d'exploitation potrete ammirare: nudi
integrali, brevi close up, un amplesso in cui non si vede
nulla, delle suore che si masturbano ognuna a suo piacimento
(con le mani, col violino, ...) ma soprattutto, se possedete
la versione non censurata, potrete vedere una suora che
usa un dildo che sulla punta ha il volto di Gesù!
Nella trama principale si innestano dei subplot che riguardano
le stigmate ed una suora che crede che Gesù abbia
fatto l'amore con lei. Gesù non se la passa male
in questo film! Rimane il fatto che non c'è molto
da vedere per i fans accaniti del sexploitation ed a meno
che non siate patiti dei tonaca-movie, il film rischia (e
ci riesce) di annoiare pesantemente, sia che ci si soffermi
sull'erotismo in senso stretto, sia che ci si rifersica
al formalismo delle immagini non erotiche. Concludendo:
noiosetto, non molto erotico o meglio non molto eccitante,
il tutto innestato in un ambiente che su me, ripeto su ME,
non ha nolta presa. Non è comunque improbabile che
questo prodotto vietato ai minori di 18 possa intrigare
più di uno spettatore. Fate voi.
Noto all'estero come:
Behind Convent Walls o
Sex
Life in a Convent o
Within a Cloister o
Unmoralische Novizzinen (Germania).