TRAMA

Una comunità rurale americana è alla mercé di una setta druidica gestita da Creton (Paul C. Jennings) che uccide le persone perché col sangue si può far risorgere la loro regina Onhorrid (Cynthia Fleming).  Uno scienziato e un ragazzo tentano di risolvere la situazione.


INVASION OF THE BLOOD FARMERS
titolo or.: Invasion of the Blood Farmers - USA - 1972 - 84' - Colore

di Ed Adlum

GENERE
HORROR
IN BREVE
Serie Z di quella che fa poco ridere
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "We're not married yet, and already she's treating me like a husband"*

Prima nefasta collaborazione fra Ed Adlum e Ed Kelleher, poi ancora insieme per il trashissimo Shriek of the Mutilated (1974), i quali, con 24.000 dollari alla mano e piazzandosi nella provincia newyorkese (per la precisione a Westchester County), decidono di girare uno sgangherato horror con la stessa irriverente imperizia con la quale girava Edward Wood Jr. negli anni ’50. Per dare la misura della pochezza del progetto, basti dire che la maggior parte dei membri del cast accettarono come pagamento una confezione da 6 di lattine di birra e che, prevedibilmente, gli incassi del film non riuscirono a coprire le seppur esigue spese per la produzione. D’immani proporzioni trash, Invasion of the Blood Farmers (titolo che mischia suggestioni gore ad altre, più vecchie, legate alla sci-fi anni ’50), è un’accozzaglia mal fatta di storie di culti druidici (badate bene i druidi venivano da altri pianeti e bevevano sangue), backwood brutality di quello con gli hillbillies pazzi che segregano e uccidono e indagine scientifica, come dicevo, tipicamente Fifty. Simile tematicamente ad Motel Hell (1980), Invasion of the Blood Farmers sfrutta la location contadina malamente e quindi anche il fattore "zotico folle" viene meno, tuttavia alcune inquadrature fanno intravedere ciò che poi sarà molto meglio trattato in Non Aprite Quella Porta (1974). L'imperizia del regista e del resto della crew però è troppo eccessiva perché il film possa essere preso sul serio: il montaggio soprattutto risulta incredibilmente scarso, con gli attori che pare si fermino ad aspettare lo stop delle riprese. Chiaramente un film così inetto non poteva che assurgere a cult-movie, soprattutto in USA dato che qua non è mai arrivato doppiato e questo è un limite per la maggior parte del pubblico italiano. In ogni caso il pubblico italiano non si è perso molto e quello USA ride giustamente dei propri prodotti trash come noi facciamo con i nostri. Noi comunque questa Invasion di redneck in salopette e cappuccio nero ce la possiamo anche evitare. E poi un film del genere senza nudi e splatter non è perdonabile.

* Trad: “Non siamo ancora sposati e già lei mi tratta come un marito

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Alla sua uscita, il film venne inserito in uno "square-bill" composto dai blackploitation Detective G (1972), Hit Man (1972) e Blacula (1972).

Puoi leggere questa ed altre recensioni tratte da Exxagon nel libro “Illusioni svelate - L’altro volto del cinema dell’orrore”, scritto da Alessandro Pedrazzi e Alex Visani, e pubblicato dalla casa editrice I Sognatori. @ I Sognatori 2011, tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione totale o parziale.

eXXagon fecit MMXI